
Martedì 4 ottobre ha avuto luogo presso la palestra della sede succursale della scuola media “Dante Alighieri” di Casamassima “Culture in dialogo per volare alto”, un incontro interreligioso presieduto dalla prof.ssa Francesca Santolla, dirigente scolastico delle due scuole medie casamassimesi, e al quale hanno preso parte alunni e insegnanti.
In un periodo storico cruciale in cui in Italia va definendosi una società multietnica, l’iniziativa ha risposto a una doppia finalità: rimarcare l’importanza di valori come il rispetto e l’apertura verso la cultura e la religione altrui e individuare quelle sfumature di somiglianza che possono finire per accomunare persone anche profondamente diverse tra di loro. All’appuntamento hanno preso parte, attraverso i loro interventi, anche alcuni ospiti, degli esponenti religiosi appartenenti a vari culti, quello francescano, quello buddista e quello musulmano. Tra le attività svolte nel corso dell’incontro, che hanno visto protagonisti soprattutto gli studenti, specchio di una realtà in evoluzione poiché anch’essi non solo italiani, si annoverano la lettura di preghiere appartenenti a vari culti, di riflessioni religiose, di poesie su temi quali la pace e la fratellanza, la proiezione di video sulla vita dei santi, la danza classica accompagnata da elementi spirituali. Tratto saliente dell’intera mattinata è il momento in cui vengono recitati in arabo i 99 nomi di Allah. Alcuni studenti si sono occupati della traduzione simultanea degli stessi in italiano ed hanno scoperto quanto, richiamo dopo richiamo, la terminologia usata dagli arabi per rievocare il dio islamico corrisponda a quella usata dai cristiani per definire il proprio dio. Questo aspetto ha finito per rappresentare un elemento di unione tra i ragazzi, pur portatori di bagagli di tradizioni e religioni differenti.

“Culture in dialogo per volare alto” si pone quale fiore all’occhiello tra le iniziative attuate a Casamassima nell’ambito dell’interscambio in quanto si prefigge l’obiettivo imprescindibile di trasmettere agli alunni la pacifica consapevolezza di vivere in una realtà in continua trasformazione, in un contesto in cui l’immigrazione ha dato vita a una società notevolmente diversa da quella di un passato anche recente. Basti pensare che nel 2010 l’Italia era già il quarto paese europeo per numero assoluto di residenti stranieri dopo Germania, Spagna e Regno Unito.
La scuola media di Casamassima, nelle sue due sedi, porta avanti già da tempo vari progetti finalizzati a essere sempre al passo coi tempi di fronte alle nuove sfide della realtà contemporanea e alle nuove dinamiche sociali in atto. Ha infatti attivato veri e propri protocolli di accoglienza utili ad accelerare il processo di integrazione degli studenti provenienti da famiglie straniere, ha attivato corsi finalizzati al recupero linguistico ed organizzato corsi nelle lingue emergenti. L’anno scorso si è svolto un corso di lingua cinese, quest’anno si prevede venga attivato nella lingua araba. Inoltre il dirigente scolastico prevede si ritagli del tempo anche durante le ore curriculari per creare occasioni di interscambio tra gli studenti.

Il numero degli alunni stranieri nelle scuole casamassimesi, a ogni livello, è in aumento. Le scuole materne sono frequentate da circa 500 studenti, tra i quali si calcolano 7 stranieri, nelle scuole elementari tra i circa 800 studenti, ben 33 sono stranieri, mentre nelle due scuole medie su circa 600 studenti vi sono 15 stranieri. Molti tra i bambini e i ragazzi provenienti da altri paesi sono cinesi, magrebini, russi, rumeni, albanesi, ma si riscontra anche una più ampia composizione di classi caratterizzate dalla nuova presenza di giapponesi, polacchi, lituani, inglesi e colombiani.

Ciascun bambino, ciascun ragazzo risulta essere chiaramente titolare di una propria lingua, di una religione, di sue tradizioni, di sue ricorrenze. Tutte queste esigenze dovrebbero trovare adeguato riconoscimento in tutte le scuole italiane, nei suoi processi culturali ed organizzativi di modo da rendere possibile la definizione di un modello formativo che possa costituire per l'attuale istituzione scolastica una risposta efficace al cambiamento ed un contributo generale al successo scolastico degli alunni tutti, soprattutto di quelli portatori di differenze, una risorsa inestimabile per la scuola italiana.
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