
Da domani a venerdì le pompe dei distributori di benzina resteranno a secco a causa dello sciopero. Il confronto col governo è aperto per tentare un accordo dell’ultimo momento: i sindacati dei gestori dei carburanti hanno deciso di escludere Liguria e Toscana, colpite dalle alluvioni, ma hanno confermato il lungo black out in tutto il resto d'Italia, a partire da dalle 19.30 in città e dalle 22 in autostrada di domani.
Si spera lo sciopero possa rientrare nel pomeriggio, prima dell’avvio, quando si riunirà nuovamente il tavolo al Ministero dello Sviluppo con le associazioni dei gestori degli impianti. Alla ricerca della soluzione in extremis.
Quale il motivo? Il bonus fiscale (in vigore da 17 anni) in scadenza a fine dicembre.
Domani dal ministero partirà una proposta, condivisa dal ministro Paolo Romani e dal sottosegretario Stefano Saglia, che individuerà un percorso legislativo per rendere il bonus strutturale. Intanto però potrebbe restare ‘appeso’ l’ok del Ministero dell’Economia.
Al tavolo di domani, dunque, le associazioni faranno sapere se la proposta sarà accettata: «Siamo rimasti che ci si rivede martedì nel primo pomeriggio al ministero», indica Luca Squeri, presidente della Figisc-Confcommercio. E ribadisce: «Il punto centrale della trattativa è bonus fiscale che da 17 anni caratterizza questo settore, e ne è ormai diventato una parte strutturale: scade a fine 2011, e ne chiediamo il rinnovo». Ma c'è anche, aggiunge Squeri, «il rischio di una decurtazione retroattiva dello stesso bonus: come dire, oltre al danno la beffa di una richiesta ai gestori di rimborsare dei soldi, una cosa preoccupante». L'esclusione di Toscana e Liguria, aggiunge, sono state decise «come atto di buon senso, e di solidarietà» anche per non creare ostacoli agli interventi di soccorso.
Il programma dello sciopero proclamato sulla rete ordinaria degli impianti di distribuzione: dalle ore 19,30 di martedì 8 novembre fino alle ore 7,00 di venerdì 11 novembre; sulla rete autostradale dalle ore 22,00 di martedì 8 alle ore 6,00 di venerdì 11 novembre.
Ansa delle 16.30 di oggi: lo sciopero è confermato. I gestori di Fegica e Faib confermano lo serrata dei distributori a partire dalle 19.00 di domani, nonostante il tentativo di mediazione del governo. Lo si legge in una nota delle associazioni in cui il governo viene definito ''in confusione'' e capace solo di riproporre ''vecchi impegni mai rispettati''.
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