
Una giovane donna lituana, vittima di stalking, ha trovato il coraggio di denunciare il proprio compagno per le continue violenze e minacce subite. Un paio di settimane fa Polizia Municipale di Casamassima è intervenuta prontamente arrestando il colpevole.
LS, italiano di origine settentrionale, conviveva con la donna sua coetanea dal mese di marzo e intratteneva con lei una relazione sentimentale da oltre un anno.
La giovane donna ha confessato alla Polizia Municipale di subire minacce e violenza fisica già da tempo ma di non aver mai avuto il coraggio di affrontare la situazione. Poiché il reato è perseguibile solo a querela di parte, le forze dell’ordine sono potute intervenire nel momento in cui lei ha proceduto con la denuncia.
L’uomo ha dichiarato di averla colpita solo in maniera leggera e occasionale e di non essere il responsabile dei profondi ematomi sul corpo della donna. È stato comunque arrestato ed è attualmente detenuto presso la casa circondariale di Bari.
La Polizia Municipale è stata coordinata dal procuratore della Repubblica del tribunale di Bari e ha potuto procedere all’arresto dello stalker in quanto si configurava la flagranza di reato.
La donna si è recata in ospedale dove i medici hanno preso atto delle gravi ferite: il referto medico sarà una prova a suo favore.
L’art. 612 bis del codice penale, “Atti persecutori. Stalking”, sancisce il reato che è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e la pena aumenta se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato, o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa.
Ogni anno in Italia circa 70mila donne sono vittime di stupri o di tentati stupri, pertanto si è sentita la necessità di differenziare il reato di “stalking” (dal termine anglosassone to stalk, ovvero «fare la posta alla preda») che incrimina solo quelle condotte reiterate di molestia o minaccia che causano rilevanti disagi psichici alla persona offesa. Lo stalking, però, non è meno grave di uno stupro o tentativo di stupro, il reato va ugualmente denunciato perché potrebbe arrecare danni fisici e psicologici permanenti.
Ricordiamo che a Casamassima è attivo dal 16 novembre uno sportello di assistenza per le vittime di stalking, presso la sede comunale di via Pacinotti. Lo sportello è a cura di Codici, un’associazione a tutela dei consumatori e dei diritti del cittadino.
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vi incoraggio a venire allo sportello è assicurata la max discrezione non aspettate di farvi massacrare fisicamente e verbalmente prima di agire