Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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NESSUN DORMA, CONVOCATA ASSEMBLEA CONTRO LA VIOLENZA

casamassima piazza gente

Assemblea pubblica venerdì 17 febbraio ore 17,00

presso "OFFICINE UFO" Casamassima

A Casamassima abbiamo assistito, ancora una volta, ad azioni di incontrollata violenza.

Sabato 4 febbraio, infatti, in piazza Aldo Moro alle ore 19.00, allorquando il centro cittadino è molto popolato, una giovane donna, di nazionalità cinese, mentre era intenta.. nel suo lavoro di venditrice ambulante, è stato immotivatamente e violentemente picchiata e pestata. Trasportata in ambulanza presso l’ospedale Miulli di Acquaviva delle fonti, le sono state riscontrate lesioni guaribili in 20 giorni ed è stata dimessa non appena i sanitari hanno accertato la stabilità delle sue condizioni.

A sostegno della donna è intervenuta l’associazione “In comune”, che opera sul territorio con un’equipe di professionisti specializzati, proprio nell’ambito di atti di violenza sulle donne, omofobia e razzismo.

Il gruppo facente capo alla menzionata associazione, insieme a esponenti delle forze politiche locali di centrosinistra, si è recato in ospedale al fianco della donna, professionalmente, garantendole, qualora lei avesse voluto, assistenza.

Le forze politiche locali di centrosinistra hanno poi redatto un documento, letto in Consiglio comunale, teso a condannare aspramente l’accaduto.

Il tutto però, nell’assoluta indifferenza delle forze politiche di centrodestra, che non una parola hanno speso al riguardo, ignorando l’accaduto.

Un episodio che inorridisce e fa riflettere la cittadinanza per l’ondata di violenza, razzismo e intolleranza che, da qualche tempo, si sta trasformando in una guerra tra poveri i cui effetti investono i corpi dei soggetti più deboli: migranti, donne, omosessuali.

Appare evidente come attraverso l’assetto emergenziale con cui i governi europei, e non solo, affrontano la crisi stia producendo devastanti arretramenti sul piano dei diritti, dell’accesso ai servizi, del welfare e delle garanzie. Inoltre questi arretramenti uniti alla crescente disoccupazione producono l’effetto di una povertà sempre più larga. Una disperazione sociale che incontra l’assenza delle istituzioni, una povertà culturale che si rafforza nelle norme patriarcali e nelle leggi famigliari dell’omertà. La stessa omertà che ha impedito ai presenti in piazza a Casamassima di intervenire per la difesa della donna.

Ci sconcerta soprattutto l’indifferenza di questa giunta comunale oggi alla guida del nostro paese.

Riteniamo, invece, che le locali istituzioni dovrebbero costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale, esprimendo la propria posizione rispetto a un episodio di tale efferatezza.

L’associazione “In comune” e il Collettivo Kasamatta, con tutte le realtà che operano concretamente sui propri territori – nell’esprimere tutta la solidarietà a Mey – in vista della manifestazione contro violenza, omofobia e degrado sociale, promuovono un’assemblea pubblica per discutere con i cittadini, con i movimenti e le realtà politiche, di diritti dei migranti, delle donne, delle battaglie per le rivendicazioni Lgbtq.

Il ruolo delle istituzioni democratiche, a tutti i livelli, dovrebbe servire per arginare derive razziste, xenofobe, maschiliste e violente.

La politica, come la vita, non è pura amministrazioni di una nuda esistenza, è luogo che diventa degno di questo nome quando sono riconosciuti relazioni, legami, orizzonti comuni a cui aspirare e confini non negoziabili entro cui riconoscere le cose secondo il loro giusto senso. Opposto al tacere.

Noi siamo la parte che vuole restare umana, che non si arrende. Che vuole denunciare, confrontarsi, cercare convergenze comuni, che vuole esserci.

Come associazione siamo impegnati sul territorio con uno sportello che vuole porsi anche da osservatorio sul tema della violenza e del degrado sociale, ma ci appelliamo a tutte le persone di buona volontà, ai partiti politici, ai movimenti, alle associazioni, a tutte le realtà che si riconoscono nell’antirazzismo, nell’antifascismo e nell’antisemitismo, a unirsi a noi nella discussione di domani, venerdì. Chiediamo l’impegno di tutte e tutti per cambiare strada, intervenendo sul piano culturale e della formazione del senso comune, promuovendo il rispetto della dignità di ogni persona.

Bisogna che donne, migranti, studenti, precari e tutti coloro che credono nella costruzione di una città e di un paese della convivenza e della solidarietà, si mobilitino uniti per fare barriera contro l’inciviltà, il razzismo, l’intolleranza.

In comune associazione



COMUNICATO STAMPA KASAMATTA

Accade a Casamassima, in pieno giorno e in pubblica piazza.

A distanza di un anno e per la seconda volta si consuma in un paese dell’hinterland una violenza inaudita: una donna, migrante – nel tentativo di difendere i suoi ‘oggetti di sopravvivenza’ – viene brutalmente aggredita da un gruppo di ragazzi. Un branco, forse.

Ancora una volta l’identikit degli aggressori potrebbe presto rivelarsi un gioco di specchi in cui il carnefice diventa vittima, figlio di quel degrado sociale che da anni denunciamo. Prima un omosessuale, poi una donna.

Sappiamo bene che attraverso l’assetto emergenziale con cui i governi europei, e non solo, affrontano la crisi sta producendo devastanti arretramenti sul piano dei diritti, dell’accesso ai servizi, del welfare e delle garanzie. Sappiamo bene inoltre che questi arretramenti uniti alla crescente disoccupazione producono l’effetto di una povertà sempre più larga.

Una disperazione sociale che incontra l’assenza delle istituzioni, una povertà culturale che si rafforza nelle norme patriarcali e nelle leggi familiari dell’omertà. La stessa omertà che ha impedito ai presenti in piazza a casamassima di intervenire per la difesa della donna. Siamo in una guerra tra poveri, i cui effetti investono i corpi dei soggetti più deboli: donne, immigrati, omosessuali.

Non resteremo silenziose, né ferme. Non entreremo in questa guerra. E non rincorreremo giustificazioni possibili alla violenza sulle donne. Né passionali, né d’altra natura.

Vogliamo denunciare. Denunciare la cecità di questa amministrazione, l’assenza delle istituzioni, l’imbarbarimento culturale, la rabbia sociale, il silenzio delle donne, la paura. Né vittime, né carnefici. In piazza contro il degrado sociale, l’intolleranza, il razzismo, la violenza sulle donne nelle caserme, nei cie, nelle case, nella vita di tutti i giorni.

Promuovono e aderiscono:
Collettivo Kasamatta disobbediente, Associazione In comune, Coll. Clitoridee, Coll. Cime di Queer, Un desiderio in comune, Sinistra critica Bari, Le macerie, Occupy Bari Socrate, Student* baresi in lotta

Commenti  

 
#12 Bertolt Brecht 2012-03-13 19:50
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Che altro aggiungere? Casamassima diventa sempre meno "ospitale" per tutti. Anche per chi crede di essere esente dalla pressione invisibile del degrado sociale e della criminalità
 
 
#11 LUCA BATTISTA 2012-02-20 20:37
L'agressore e gli astanti sono nostri concittadini,il tentativo di identificare la piazza casamassimese protagonista della deprecabile vicenda, che ha visto vittima una donna di origine orientale,con un area politica attualmente al governo cittadino costituisce una diffamazione o il tentativo di scuotere un amministrazione colta da torpore(a seconda che si voglia vedere in un ottica negativa o meno l'atteggiamento dei nostri governanti),dannosa alla causa della comunità sempre più lacerata e vittima a sua volta di una sempre più dilagante forma di degrado culturale,morale e sociale,la politica e chi si occupa di politica per il tramite di associazioni presenti sul territorio, dovrebbero prodigarsi al fine di giungere ad una sintesi condivisa necessaria ad una crescita collettiva,segnali di apertura mi sembra di cogliere dall'intervento di Vito Cassano,speriamo propedeutici per un dialogo su alcuni temi dove il buon senso suggerirebbe di non dividersi,dalla politica ci si aspetterebbe un segnale forte e chiaro destinato all'intera comunità,in definitiva che faccia la sua parte!Per altre questioni mi sembra che siano interesse delle forze dell'ordine presenti sul territorio,in tema di sicurezza amministrazioni destrorse o sinistre da quanto ne so possono poco,auspicherei che l'enfasi data a queste vicende di violenza a danni di persone fragili ,venga estese ad anziane concittadine vittime di violenza allorquando si recano all'ufficio postale per percepire la pensione ,vittime di cui nessuno parla chissà perchè!
 
 
#10 claudia 2012-02-20 20:06
Al nessun dorma c'ero anch'io... e la scena di Pellegrino -ripeto ALLORA ASSESSORE ALLA CULTURA- che invitato a parlare si divincola e quasi se ne scappa dalla piazza me la ricordo molto bene. Questo non toglie nulla al mancato intervento in difesa di Mey di questa amministrazione. Ma vedere che si fanno due pesi e due misure quando l'incompetenza e l'inadeguatezza degli amministratori SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA è esattamente la stessa, inizia un pò a stancare. Non voglio difendere nessuno perchè nessuno se lo merita, ma pensate davvero che se ci fosse stata un'amministrazione di sinistra le cose sarebbero andate diversamente??? io non credo proprio.
 
 
#9 Vito CASSANO 2012-02-20 11:34
Gentile assessore Petroni, poichè condivido la cultura sottesa al suo post, non posso che rimanere in attesa delle "posssibili soluzioni" che giunta e rappresentanze di maggioranza e le istituzioni (consiglio?) metteranno in campo. La costituzione di parte civile del comune, la esclude?
 
 
#8 kasamatta 2012-02-20 10:04
@luca battista, claudia.
un amministrazione che non ritiene grave e non si esprime a "caldo", senza vedere chi,come o quando, che alle 7 di sera in pubblica piazza venga pestata una donna e lasciata a terra, sotto gli occhi E I SILENZI di tanti testimoni, SECONDO VOI AGISCE NEGLI INTERRESSI DELLA COMUNITA'?
NOI NON SIAMO UN PARTITO. lo sanno tutti, per rispondere a claudia, basti andare a vedere cosa organizzammo il 3 novembre scorso, iniziativa di denuncia che chiamammo NESSUN DORMA, fortemente critico nei confonti dell amministrazione di allora, tanto che RIUTAMMO la richiesta, arrivata MOLTO IN RITARDO, di patrocinio. e innescammo una dura contrapposizione con i paritti di centro sinistra locali, che dura tutt'ora, riuscendo a mobilitare tante organizzazioni che operano sul tema dell omofobia. e succesivamente con un altra grande iniziativa di piazza, a maggio scorso. per questo e tanti altri motivi l' allora assessore si rifiutò di intervenire, lui come tutti gli esponenti del c.s. locale, in un modo o nell'altro legati all'amministrazione. parlarono però i movimenti e i SO0GGETTI REALI. da queste iniziativer sono nate una rete provinciale contro la violenza sulle donne, una associazione politico culturale, "INcomune" ed uno sportello per i diritti, lo stesso che ha dato tutela "alla malcapitata cinese"...
come si definisce il comportamento di chi vede e si gira dall' altra parte?
forse, luca, sarà solo un caso che oltre ai presenti anche l'amministrazione abbia fatto la stessa cosa....
non ci riconosciamo nel centro sinistra(strato o meno)lavoriamo sui contenuti e sui diritti. non ci interessano le contrapposizione dei partiti, siamo abituati a vivere sulla ns pelle e sulla pelle di tanti e tante, i costi che la (mala)politica ci impone. non partiamo da paradigmi ideologiche o da gelide impostazioni di realpolitik. noi partiamo dai corpi violentati dall intolleranza e dall razzismo latente, dalla dignità negata a migliaia di esseri umani, migranti e non, dalla precarietà dell esistente che ti cancella il futuro, dai beni comuni martoriati e svenduti.
troppo facile metterla sulla strumentalizzazione politica, ma non addebitatelo a noi. abbiamo scelto la disobbedienza, cosi come padre don gallo, padre alex zanottelli, gino strada, don vitaliano, i movimenti no global ieri e occupy oggi. se proprio dovete identificarci, sono questi i ns punti di riferimento. TUTTI, appuinto, al di fuori dei PARTITI, ma TUTTI, nella mobilitazione sociale. DISOBBEDIENTI appunto!
 
 
#7 kasamatta 2012-02-20 09:31
@ASSESSORE. SIGNORE, invece siamo noi ad essere stupefatti nel vedere una VS dichiarazione sull'accaduto, dopo averlo pressocchè ignorato sia in cons. comunale, che nel paese. senza parlare della bocciatura della proposta di delibera contro l'omofobia, che avrebbe fatto onore al ns comune, cosi come esprimono precise direttive comunitarie e cosi come hanno fatto tanti comuni, prov., regioni. sono queste le VS possibili soluzioni MESSE IN CAMPO? in noi provocano solamente disgusto e mobilitazione. kasamatta non è un partito, e non può essere tirata dentro le solite mendaci storielle di diatribe fra "maggioranze" e "opposizioni". oggi governate voi, e VOI non avete prestato soccorso alla vittima, non l'avete supportata umanamente e legalmente, NON LE AVETE CHIESTO SCUSA DA PARTE DELLA CITTADINANZA, essendo una migrante lo riterremmo NECESSARIO, NON VI COSTITUIRETE PARTE CIVILE in caso di giudizio, NON AVETE SPESO UNA SOLA PAROLA, NE MOBILITATO LA SOCIETA' (IN)CIVILE sulla brutale violenza che ha distanza di poco più di un anno e, di pochi "metri",da un'altra vicenda altrettanto scabrosa, ha macchiato nuovamente di sangue innocente la ns piazza. SENZA CHE NULLA ACCADA. MA IN CHE PAESE VIVE LEI, CI SCUSI. non ci servono prediche qualunquistiche ne psicoanalisi dei ns scritti, noi denunciamo FATTI SERI, VERI. sono anni che come collettivo operiamo sul territorio, denunciandone il livello di degrado sociale e politico, promuovendo attività culturali e di promozione dell'impegno politico, oltre che di iniziative politiche, strumenti che riteniamo indispensabili per lottare contro la violenza, in tuttte le sue espressioni e il degrado.necessari per difendere diritti e IMPORRE se è il caso di essere ascoltati. è molto disarmante ma allo stesso tempo molto SIGNIFICATIVO che un esponente dell istituzioni EVITI la denuncia dell'accaduto, EVITI di esprimere una posizione di condanna specifico e trasparente, perda invece tempo nell individuare il bordo delle righe debordato dai ns scritti. avremmo invece preferito se quel tempo lo avesse speso per conoscere MEY e per vedere sul suo corpo i segni lasciati dai suoi concittadini. il tentativo di collocarci in una FANTOMATICA area politica non sortirà alcun effetto. lo sanno tutti, noi siamo autonomi. DISOBBEDIENTI.
 
 
#6 ..... 2012-02-20 07:42
Si Ok Claudia ma come possiamo spiegarci il totale silenzio che la maggioranza in consiglio comunale dopo la lettura del documento presentato dal centrosinistra...senza dimenticare che la manifestazione passata "nessun Dorma" è stata derisa e criticata nella scorsa campagna elettorale dalle forze di centro destra. Ricordo anche le parole; questo centrosinistra è stata capace di portare a Casamassima tanti omosessuali. Ci rendiamo conto.
 
 
#5 Carlos 2012-02-18 17:36
Luca Battista bisogna avere le palle. Sapete bene chi è stato e da quale contesto sociale viene. Una buona amministrazione corre subito ai ripari, quantomeno per salvare la faccia. Mi sembra che l'ordine e la sicurezza erano tra i punti salienti della vostra campagna elettorale. Ma le parole sono una cosa, i fatti ben altro. Cosi come per le strade, la raccolta differenziata eccetera eccetera. L'esito della consultazione elettorale? Lasciamo perdere tanto i creditori stanno già bussando alla porta.
 
 
#4 LUCA BATTISTA 2012-02-17 21:28
"E' assurdo pensare che, solo perchè nessun esponente del centrodestra non si sia recato in ospedale a supportare Mey, la giunta comunale sia totalmente indifferente alle problematiche che il paese vive.
Non posso nemmeno pensare che tutti coloro che erano presenti in piazza fossero tutti legati alla giunta comunale e pertanto indifferenti all'accaduto."Condivido e sottoscrivo le affermazioni dell'assessore,la polemica politica innescata dal brutto episodio da parte di una porzione di opposizione,a mio avviso è un boomerang di proporzioni mega galattiche,identificare i concittadini presenti che non hanno sentito il dovere di essere solidali con la malcapitata donna cinese,intervenendo o allertando le forze dell'ordine,equivale a mettere sullo stesso piano i paesani indifferenti alla maggioranza della comunità rappresentata politicamente dal centro-destra.Se questo concepiscono le menti del centro-sinistrato schieramento di opposizione casamassimese,non ci si deve stupire dell'esito della consultazione elettorale!
 
 
#3 claudia 2012-02-17 12:49
Quando a Casamassima fu picchiato il ragazzo omosessuale un annetto e mezzo fa, il governo era di centrosinistra e non mi sembra che siano intervenuti rispetto all'accaduto... anzi, durante l'incontro in piazza Nessun Dorma fu invitato a parlare l'allora assessore alla cultura Pellegrino (credo che all'epoca fosse anche esponente di SeL...) che schernendosi, non volle in alcun modo parlare, nè esporsi. Basta differenziare fra destra e sinistra... il vero problema sono gli uomini di governo incapaci di interessarsi davvero a ciò che sta diventando il paese e non la corrente politica a cui appartengono!!!!!!!!!
 
 
#2 lilli nica 2012-02-17 08:27
gentile assessore Petroni, una domanda, senza polemica alcuna.
Mi spiegherebbe come mai il nostro documento presentato in C.C. sul tema è stato snobbato alla grande e la richiesta al comune di costituirsi parte civile, ignorata?
Forse la "rabbia" di alcuni cittadini, affonda le radici nell'indolenza con cui affrontate alcune tematiche! E' solo la mia opinione, ovviamente.
 
 
#1 ass.re Luigi Petroni 2012-02-16 20:35
Leggo con molta attenzione l'articolo relativo all'increscioso episodio del 4 febbraio, condivido e supporto il pensiero comune nel disapprovare simile gesto.
Tuttavia, mi preme fare un'appunto, in un articolo come questo dove la passionalità esce anche fuori dalle righe, dove la ricerca della giustizia diventa prioritaria e dove la difesa del più debole deve sempre essere il senso comune del vivere quotidiano, noto con disappunto, che più di una volta arriva un attacco gratuito alle forze politiche di centrodestra e alla giunta comunale.
I valori della vita, il rispetto per l'essere umano appartengono agli uomini di destra come di sinistra, la lotta all'omertà è una lotta portata avanti dalla destra come dalla sinistra, la pressante situazione economica è inevitabilmente un problema sia della destra che della sinistra.
E' assurdo pensare che, solo perchè nessun esponente del centrodestra non si sia recato in ospedale a supportare Mey, la giunta comunale sia totalmente indifferente alle problematiche che il paese vive.
Non posso nemmeno pensare che tutti coloro che erano presenti in piazza fossero tutti legati alla giunta comunale e pertanto indifferenti all'accaduto.
Nessuno deve farsi giustizia da solo ma tutti e dico davvero tutti, possono insieme cambiare strada intervenendo sia sul piano culturale sia nella formazione del senso comune.
La giunta comunale, le rappresentanze di maggioranza e le istituzioni metteranno in campo tutte le possibili soluzioni per abbattere il retaggio culturale negativo che affligge il comune di Casamassima.
 

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