Domenica 25 Agosto 2019
   
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Ampliamento “>Auchan”: gli “avvisi di garanzia” che bloccano il cantiere

auchan

Il sindaco Nitti rivela l’inchiesta della Procura e spiega perché l’Utc ha chiesto più tempo

Nuova polemica a proposito dell’atteso ampliamento del Centro Commerciale “Auchan” di Casamassima, al quale manca il parere definitivo del Consiglio Comunale. Con due diversi articoli “La Gazzetta del Mezzogiorno” e il dorso locale del “Corriere del Mezzogiorno”, poi ripresi dal TG3 Puglia hanno scatenato la corsa ad addossare le colpe del ritardo al Sindaco Giuseppe Nitti ed alla sua Giunta, rea di non concedere il via libera alla variante, in “rampa di lancio” ormai da anni, senza però considerare che cosa in questi anni è successo presso il Palazzo di Città e in particolare presso l’Ufficio Tecnico Comunale, situazione rivelata proprio dal Sindaco Nitti ovvero una serie di “avvisi di garanzia” a carico di non meglio precisati funzionari e impiegati (e forse anche amministratori) in forza al Municipio.

 

Cosa prevede il progetto

Si tratta della lottizzazione “Power Center”, un investimento di circa 80 milioni di euro da parte della Sud Commerci srl di Davide Degennaro, approvato nel 2003 e rivisitata, con una variante, nel 2013. La società di Degennaro ha un contratto di convenzione con la “Gallerie Commerciali Italia” spa e la “Auchan” spa a cui verranno ceduti i nuovi spazi espositivi. Una operazione che avrebbe un riflesso anche sul piano occupazionale con 2mila potenziali posti di lavoro. Qui, infatti, a fianco dei grandi marchi nazionali e regionali, insediatisi dopo i due ampliamenti della galleria e della superficie circostante, dovrebbero insediarsi nuovi negozi del settore no-food: dai mobili all’abbigliamento, passando per le merci più varie, per un totale di 40mila mq. coperti e un parcheggio per altri 6mila posti auto. I tempi necessari per realizzare il tutto vanno dai 16 ai 18 mesi, salvo imprevisti.

 

L’accusa di Degennaro

L’imprenditore barese rimprovera al Comune di non concedere il via libera all’avvio dei lavori nonostante “l’iter tecnico è stato completato con parere positivo degli uffici – ha dichiarato al “Corriere” - perché non si tratta di modificare le volumetrie, ma adeguare quello che era un vecchio progetto con standard commerciali non più attuali alle nuove esigenze produttive. In altre parole, cambia la forma dei locali e la disposizione sul territorio. Dopo aver avuto i pareri tecnici c’è la possibilità di portare il provvedimento in consiglio comunale o far passare il fascicolo per il doppio varo di giunta (prima adozione, poi approvazione”, conclude il rappresentante della Sud Commerci srl.

 

La difesa del Sindaco

Come si è difeso Nitti dinanzi a queste accuse? In una lunga e articolata nota (che pubblichiamo in questa pagina integralmente) il Sindaco spiega che non vi sono motivi “politici” per dare il via libera alla lottizzazione quindi all’avvio dei cantieri. Il Consiglio Comunale di Casamassima, almeno nella sua maggioranza, è pronto ad approvare il progetto e ad avviare l’iter verso la fase realizzativa, per poter far aprire i cantieri. Il problema sussiste, precisa Nitti, sul piano tecnico e giuridico perché l’UTC ha chiesto “un periodo di calma e riflessione” sull’intera vicenda dopo che alcuni membri del Comune hanno ricevuto “avvisi di garanzia” dalla Procura della Repubblica di Bari che sta indagando sui fatti accaduti negli anni scorsi.

 

L’inchiesta della Procura

Stando alle dichiarazioni del Sindaco, la Procura della Repubblica di Bari avrebbe aperto un fascicolo sulla questione “Auchan” e procederebbe per il reato di “abuso d’ufficio”. La vicenda potrebbe sfociare in un procedimento penale a carico di non meglio precisati funzionari, impiegati ed ex amministratori del Comune e riguarderebbero la mancata realizzazione, attraverso una convenzione con la “Auchan s.p.a.” stipulata dal Comune di Casamassima, per la realizzazione del percorso ciclo pedonabile e dell’illuminazione dei ponti che dal centro abitato portano al Centro Commerciale, opere che non sarebbero state mai eseguite per un importo presunto di circa 800mila euro.

L’Amministrazione dell’epoca avrebbe deciso di “spostare” quella somma per altre opere, ritenendo non più “strategica” né “prioritaria” la realizzazione di quanto previsto dalla Convenzione. Da qui il presunto “abuso d’ufficio”, reato che, ci si permetta di dirlo, è facile da contestare ad una qualunque amministrazione, più difficile da provare in un’aula di Tribunale, in tempi più recenti, dato che la possibilità per una amministrazione pubblica locale di decidere cosa in quel momento è prioritario o meno per la comunità amministrata è insita nelle facoltà della stessa, ovviamente entro certi limiti.

L’inchiesta, quindi, non riguarda questa lottizzazione né ha come protagonisti gli stessi attori (la società di Degennaro, cioè, non c’entra nulla) e quindi non appare del tutto comprensibile la decisione del Sindaco di accettare la richiesta dell’UTC di attendere ancora nel procedere alla concessione dei permessi. Un ritardo che potrebbe diventare un “boomerang” di non poco valore nei confronti della comunità casamassimese perché la Sud Commerci srl pare abbia già diffidato due volte il Comune dal procedere con l’iter che gli compete ed una terza diffida potrebbe addirittura essere accompagnata da una richiesta di risarcimento danni che davvero, come dice lo stesso Degennaro “metterebbe in ginocchio il Comune”.

GIOVANNI BRUNELLI

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