Domenica 25 Agosto 2019
   
Text Size

Omologazione campo sportivo di Casamassima

campo sportivo casamassima

“Il campo sportivo non potrà essere omologato oltre certi livelli. L’obiettivo è riportare i ragazzi e i giovani a giocare”

Le polemiche sul campo sportivo, che da qualche settimana è interessato da lavori di ristrutturazione, non accennano a placarsi. Gli interventi in corso prevedono: la sistemazione della struttura e delle aree pertinenti; la manutenzione delle gradinate della tribuna, del muro di cinta e dell’ingresso principale; l’asfaltatura e la sistemazione del verde delle aree annesse; la riqualificazione dei bagni e degli spogliatoi; infine il rifacimento del terreno di gioco. I lavori sono finanziati dal Comune di Casamassima a seguito dello svincolo di parte dell’avanzo di amministrazione degli enti locali, deciso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze allo scopo di dar vita a opere d’investimento.

La questione è stata più e più volte oggetto di interpellanze nell’assise cittadina. L’ultima, proposta dal consigliere di minoranza Agostino Mirizio. Mirizio, durante il consiglio comunale del 30 aprile scorso, contestava se non sarebbe stato meglio creare un parco pubblico, e costruire uno stadio nuovo in periferia, piuttosto che dare priorità agli aggiustamenti del vecchio campo di calcio in via Angelo Pende, dato che quest’ultimo non sarà omologato.

Ma andiamo per ordine. Cerchiamo di ricostruire le vicende del campo sportivo di Casamassima. La Voce Del Paese ha seguito negli anni la sua lunga ed intrigata storia, e continuerà ad approfondirla aprendo i microfoni a tutti i protagonisti, comprese le forze politiche attuali e di allora, che vogliano raccontare la propria versione dei fatti.

Era l’11 aprile 2006 quando l’Asd Casamassima firmò una convenzione con il Comune per la concessione in gestione del campo sportivo. La convenzione aveva una durata di 10 anni, quindi è scaduta nel 2016. Nel 2011 la Federazione Italiana Gioco Calcio comunicò al Comune, che da convenzione era l’ente deputato a realizzare i lavori di manutenzione straordinaria necessari all’impianto, che il campo, perché ottenesse l’omologazione che avrebbe consentito di svolgere regolarmente la stagione nel torneo di promozione, avrebbe dovuto essere interessato da interventi urgenti. In quella circostanza, la Figc stilò all’Ente Locale un elenco dei lavori da fare onde mettere a norma la struttura sportiva, e consentire lo svolgimento della stagione agonistica a Casamassima. La Figc inviò un secondo sollecito al Comune, invitandolo a sistemare il campo, questa volta in 20 giorni, altrimenti la Federazione non avrebbe dato il via libera all’organizzazione delle partite.

Franco Palmisano, dirigente dell’associazione e gestore dell’impianto sportivo, prima dell’avvio della stagione calcistica, avanzò la richiesta di una somma di denaro utile ad adeguare la struttura ai canoni dettati dalla Figc dopo che la squadra casamassimese era risalita di categoria, passando per la prima volta a disputare il campionato di calcio in Eccellenza. Il rifiuto da parte dell’Amministrazione capitanata da Mimmo Birardi innescò un contenzioso. L’associazione sportiva dilettantistica Sudest, ex Asd Casamassima, indirizzò al Comune una diffida. Attraverso questo atto, rivolto all’attenzione del sindaco e del delegato allo sport, e per conoscenza al Segretario Generale, alla Giunta e all’Amministrazione tutta, la Sudest comunicò che, non ricevendo la necessaria omologazione per poter utilizzare il campo sportivo di Casamassima come previsto dalla convenzione, se nulla fosse cambiato entro i successivi 15 giorni, si sarebbe vista costretta a pretendere il risarcimento dei danni nelle sedi opportune.

In base ad una dichiarazione rilasciata da Birardi alle colonne della Voce Del Paese, la Sudest gli domandò 90mila euro per rimettere a nuovo il campo. “Rivedendo la convenzione - raccontò sempre Birardi - scoprimmo che il Comune, sotto l’Amministrazione De Tommaso, aveva elargito un importo di circa 120mila euro per illuminare le gradinate. Ma non c’erano atti che certificavano al Comune in che modo l’Asd Sudest avesse speso quei soldi. L’impresa che avrebbe realizzato i lavori non lasciò nessun rendiconto. Poi la Sudest mi chiese altri soldi. Io non li ho dati. Così citò il Comune di Casamassima per danni che ammontavano alla cifra di 200mila euro poiché rischiava di non affiliarsi al campionato di calcio. La società procedette con l’arbitrato”.

Dietro indicazione della Figc, la Sudest domandava al Comune di Casamassima di effettuare interventi di manutenzione straordinaria pari a 6mila euro per consentire il prosieguo dell’attività. Contestualmente, la Sudest scrisse alla Figc chiedendo una proroga di omologazione per la stagione sportiva, garantendo che sarebbero stati eseguiti i lavori alla luce della volontà dell’Amministrazione di voler costruire un’idonea struttura sportiva prima della prossima stagione 2013/2014. Pinuccio Fortunato, presidente invece dell’Atletico Casamaxima, associazione calcistica militante nel settore giovanile, riportò al nostro settimanale che in occasione di una festa prenatalizia organizzata dall’Atletico presso il palazzetto dello sport il 21 dicembre 2011, il sindaco Birardi disse che le manifestazioni successive, non solo dell’associazione, si sarebbero tenute non più nella struttura situata in via Raffaele Sanzio, ma nel nuovo stadio. Stadio che, stando alle parole pronunciate quel giorno dal primo cittadino, sarebbe stato realizzato nel 2012. In quella stessa occasione, alla presenza anche del consigliere regionale del Pdl, Michele Boccardi, Birardi annunciò che erano già stati trovati i finanziamenti che sarebbero serviti per edificare il nuovo stadio casamassimese.

Birardi sostiene di essersi impegnato a suo tempo con il presidente dell’Asd Sudest a realizzare un nuovo campo sportivo. Riferì alla Voce Del Paese di aver atteso un preventivo dallo stesso Franco Palmisano, il quale gli avrebbe presentato un conto di 6milioni e 600mila euro. Soldi che, a detta di Birardi, il Comune non disponeva. A quel punto, arrivò un secondo preventivo da 90mila euro. Il sindaco, sorpreso per il nuovo importo, ricordò alla società sportiva di Palmisano i 120mila euro incassati all’epoca utilizzati per l’impianto di illuminazione ma mai giustificati tramite fatture, secondo Birardi. L’eventualità paventata da Birardi fu quella di bandire la gara per l’edificazione del nuovo campo sportivo, che poteva sorgere su via Bari, facendo sì che la ditta vincitrice lo costruisse in nome del Comune di Casamassima, ricevendo in cambio da esso un contributo per i successivi 20 anni. Il credito sportivo, con cui la giunta di Birardi aveva preso contatti, si era mostrato disposto ad investire nell’opera circa un milione e mezzo di euro.

Dunque, se della stessa omologazione oggi si tratta, il sindaco Giuseppe Nitti ha risposto al consigliere Mirizio che il campo sportivo così com’è non potrà mai essere omologato oltre certi livelli. Qualora fosse possibile recuperare degli spazi, bisognerà fare modifiche importanti per poterlo rendere idoneo all’attività professionistica in termini calcistici. L’intento iniziale dell’Amministrazione non è stato quello di voler ambire a vedere la serie C o la serie D a Casamassima, ma ritiene già molto dignitoso riportare i ragazzi e i giovani a giocare.

Francesca Valentino

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.