
Lo abbiamo comunicato nell'edizione cartacea e lo ribadiamo anche in rete: crediamo molto nella libertà d'espressione e quale diritto intendiamo esercitarlo, per cui pubblichiamo anche qui quanto pubblicato sul settimanale.
Screditarci calunniando la professionalità dei redattori che compiono uno sforzo importante per la comunità è tattica assai meschina
Non è un bel vedere, e nemmeno un bel sentire per le vie cittadine: tremano le segreterie dei partiti, il terremoto politico non si arresta, e i volti dei soliti noti sono visibilmente scuri; qualcosa sfugge alle logiche partitiche e alle quadrature forzate delle alleanze. A pochi giorni dalla consegna ufficiale delle liste c’è aria di marcio e stantio, come quando scoprendo un altarino funereo il tanfo di morte impregna inesorabilmente l’aria.
Casamassima si appresta a scrivere una delle pagine meno felici della sua storia, non bastano delinquenza, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, degrado ambientale e sociale, suicidi per depressioni, abbandoni e casi umani, minori a rischio, vandalismo urbano e sciacallaggio architettonico. Ci volevano anche i ricatti politici. Quelli, in realtà, che hanno caratterizzato silenziosamente e sommessamente questo spaccato di mondo meridionale; un mondo a sud dell’intelligenza e dell’onestà intellettuale, un mercato di voti clientelari coi quali per decenni i casamassimesi hanno convissuto e ai quali, evidentemente, non si sono mai ribellati.
Che si arrivi a minacciare persone per bene perché “non si occupino” di politica locale ci pare troppo. I cittadini assistono, nemmeno imbarazzati, da decenni a questo modus operandi e poco – nel concreto – hanno fatto per rompere la tradizione, becera, degli affari partitici (e personalistici). Pare assai semplice scagliarsi contro “il nazionale” perché sui giornali non si parla d’altro, ma guai a metter penna in quelli locali: siamo stanchi di assistere inermi a un sistema corrotto e corruttibile. Minacciare una testata giornalistica equivale a mettere il bavaglio a un’informazione libera e non ci meravigliamo, a questo punto, che sia scattato lo stesso meccanismo ritorsivo nei confronti di candidati “puliti”.
Questa è mafia. E ci fa sorridere immaginare i soliti volti della vita politica casamassimese sfilare alle manifestazioni di piazza in memoria di magistrati e giornalisti d’onore: ci spieghiamo, ora, come mai siano sempre i soliti a presentarsi alle tornate elettorali. Dove sono i cittadini stanchi di questo sistema? Restano a casa perché minacciati? Oppure ricattati? Potranno i volti nuovi della politica riuscire a comunicare che ci sono, che esistono, e che forse c’è una speranza?
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Commenti
I CANDIDATI SINDACI NON FARANNO NIENTE PER IL PAESE. ADESSO TUTTI SI RICORANO DELLE PERSONE, MA DOPO IL VOTO NON GUARDANO IN FACCIA A NESSUNO.
SEGNALA ALL'AMMINISTRAZIONE.
Non è un caso, ad esempio, che la città di Conversano sia "avanti" rispetto a quelle limitrofi. E' naturale che un giornale o un giornalista possa essere schierato, ognuno di noi ha delle idee, ma non posso dire che casamassimaWeb abbia mostrato alcuna preferenza. Gli articoli pubblicati mi sono sembrati sempre sobri ed imparziali. Questo sito web è diventato scomodo soprattutto perchè permette ai Casamassimesi di esprimersi tanto da farci scoprire che il malcontento è generale. E' vero, molti di noi casamassimesi nascondono la testa sotto la sabbia, ma un sito o un giornale (come lo era Minima) può far soffiare quel giusto vento capace di spostare la sabbia che ci ricopre.
Quello che vedo in quest'ultimo periodo è una cosa veramente scandalosa, perchè basta leggere i commenti sugli articoli delle ultime vicende casamassimesi e si capisce che come al solito e come in altre occasioni il Casamassimese e bravo solo a parlare ma non agisce mai. Tutti, giudicano, accusano, commentano, ma nessuno fa nulla. Dai posto che ho letto ho visto che parecchi sanno di avvenimenti illeciti che vengono perpetrati nel nostro paese, aqueste persone dico invece di parlare perche non denunciano alle autorità competenti?
Purtroppo con le parole si costruiscono i castelli. Tutti dicono che in queste elezioni sono presenti sempre le stesse persone, guidati sempre dai soliti manovratori occulti, ma a nessuno è passato in mente di formre una lista civica con facce nuove e persone per bene. Qua se tutti quelli che al posto di sparlare e scrivere, facessoro fatti concreti, credo che casamassima non sarebbe l'ultimo paese dell'interland barese, ma il primo. Non posso che fare i miei umili complimenti a tutta la redazione, per il bel lavoro che compie ogni giorno.
Siamo arrivati alla condizione di minacciare uno per l'altra e viceversa, e forse pure altri. Mi spiego?
Per quanto mi riguarda per indagini e inchieste, gli altri evidentemente per altro.
La credibilità è una cosa seria e mi pare che sia sotto gli occhi di tutti quanto stiamo cercando di fare per questa comunità (come testata giornalistica).
Abbiamo giovani che stanno facendo il percorso per prendere il patentino, volenterosi che hanno rinunciato a velleità lucrative (visto che non siamo ancora in grado di retribuire i nostri collaboratori) e di credere in una passione. Quanti giovani conoscete così?
Evidentemente sono motivati, e cosa possiamo insegnare loro se alle prime calunnie ci tiriamo indietro?
La redazione tutta ha scelto di essere leale verso i lettori.
Non è una resa ma è difficile che le cose cambiano, certo dobbiamo votare e credere in quelle persone nuove che si prospettano con progetti e gruppi di persone nuove e pulite; non doppiamo sprecare il nostro voto alle stesse e solite facce della politica del nostro paese.
purtroppo quello che succede in politica ed in italia alcune volte mi fa vivere come se fossi all'interno di una barzelletta, dove l'illecito diventa lecito,l'ingiusto diventa giusto e la giustizia premia i disonesti e ridicolizza gli onesti........BHO!!!!? c capisch e brav
Casamassima non è un palcoscenico, ma terra di indagini e di inchieste. E noi lo stiamo facendo.. non servono le lettere per far arrivare i messaggi, nel 2011.
In tempi non sospetti, oltre 3 mesi fa, ho rimesso il mio mandato di caporedattore di questa redazione; essendo composta (a quel tempo) da 2 elementi (+1 solo sport) il risultato è stato che l’edizione cartacea è naufragata (non è uscito per un mese) e la versione online ha molto rallentato. Il coordinamento era passato al direttore che sovrintende tutto il network (cioè 16 redazioni in 16 paesi in provincia di Bari) e che non vive a Casamassima. Non ho ripreso il ruolo di caporedattore, ma mi limito solo a fare da coordinatore delle notizie che arrivano, quelle da sviluppare su segnalazioni e a svolgere le indagini sul territorio, cercando di restare aderente alla linea editoriale di tutto il network; la redazione di Turi, per esempio, qualche tempo fa provocò un’interrogazione parlamentare (chiediti come mai). Stile editoriale è quello di essere imparziali e ascoltare (e dare spazio) a tutti, e così stiamo agendo. La redazione casamassimese risponde alla centrale, dove anche (per esempio) viene impaginato e stampato il settimanale.
Confondere “fischi per fiaschi”, a Casamassima, è quotidiano, visto che non c’è una cultura di informazione. E proprio per questo le minacce sono state dirette a questa redazione nella mia persona, similitudini sono avvertibili in quello che hai letto per strada. Solo perché si tende a confondere i ruoli, cosa che la nostra testata non ha intenzione di accettare perché in nessuna occasione abbiamo favorito l’uno piuttosto che l’altro.
Per quanto attiene i nomi: io sono rientrata a Casamassima da poco e lavorando per il giornale ho scoperto cose che ora denuncio; i casamassimesi dov’erano?
ps. Questo articolo era sul settimanale di sabato.
Chiunque abbia messo piede in "quel di comunopoli"....sa benissimo che da noi ci sono infiltrazioni, che di politico hanno ben poco...per cui, continuiamo a chinarci a 90° e a farci "sfruttare" dai forti poteri...tanto il sangue, lo abbiamo dato gia' tutto ormai.