
All'indomani della manifestazione tenutasi a Monacelle Tutti diversamente uguali contro ogni forma di razzismo, apprendiamo di un gravissimo episodio accaduto a Casamassima. Episodio di intolleranza, razzismo e abuso di potere da parte di un vigile urbano, il quale avrebbe “preso” i prodotti di artigianato esposti da un migrante durante la festa patronale e li avrebbe scaraventati per aria.
Da stamattina riceviamo telefonate di casamassimesi che ci segnalano il grave episodio e che chiedono che si intervenga riferendoci che "ci vergogniamo di essere casamassimesi".
Abbiamo immediatamente informato il Comando della Polizia municipale auspicando una verifica interna per accertare i fatti. I ben informati parlano di c.so Vittorio Emanuele, all'altezza di 'Gialloro', come il luogo dove si sarebbe consumato l’abuso.
Casamassima non è razzista e questi episodi non dovrebbero fomentare un clima di violenza e odio (già abbastanza diffuso) che da sempre, con ogni mezzo, tentiamo di indebolire e scongiurare.
Se un atto xenofobo è perpetrato dalle forze dell'ordine diventa assai pericoloso.
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Commenti
"Degli individui che agiscono nell'anonimità c'è da guardarsi seriamente, sono codardi, repressi, insicuri è vero, ma possono poi diventare subito pericolosi, maniaci, depravati oltre che violenti...Ed intendo sia chi scrive in internet che quelli dal manganello facile con ricchioni puttane e negri...AhiAhi che sfoga qui la sua repressione mentale che tanto può dire quello che vuole non dovrà dar conto a nessuno nella vita reale, non dovrà misurare il suo pensiero in un luogo di reale e costruttivo confronto...HaiHai è uguale al vigile in realtà, sono della stessa pasta, credono entrambi di agire nell'ombra. A volte l'ombra in cui nascondono le loro malazioni è una storia complessa, vedi i vari corporativismi e le omertà dei militari in genere, prima che venga a galla la verità si fa facile a nascondere un cadavere o a mentire ad una nazione intera (ad esempio ustica). O vedi ad esempio tutte quelle caserme dove si fa nonnismo e dove vengono adorate le effigi fasciste, dove valgono "regole e codici" da massoneria. Ed il vigile di casamassima è uguale a decine e decine di suoi colleghi in tutt'italia, che credendo di rimanere impuniti perchè non visti o coperti dai propri superiori, commettono reati e soprusi quotidiani (i giornali ne sono sempre più pieni di notizie del genere).
Ben vengano allora quei superiori o quei commilitoni che non ci stanno a reggere il gioco dell'omertà e che prendono provvedimenti, denunciano i misfatti o semplicemente appendono la pistola al chiodo, cambiando mestiere...(e già, perchè a chi si dimostra un tale squilibrato non dovrebbe essere permesso per mestiere di tenere in pugno un'arma!!)
Bene se il comandante dei vigili di casamax si muovesse in questo senso...
Ma invece BENISSIMO che ragazzi di cui si sa il nome e cognome come quelli di Kasamatta siano stati osservatori e testimoni "indipendenti" di questa vicenda che altrimenti, come troppo spesso succede, sarebbe caduta nell'oblio. Anzi non BENISSIMO ma FONDAMENTALE difesa comune e collettiva contro le ingiustizie dei nostri tempi.
Così si fa. E caso mai il comandante dei vigili non sia intelligente e decida di non indagare ed eventualmente prendere provvedimenti, è proprio questa comune azione di informazione indipendente a salvarci il culo, o almeno a provarci..."
L'equazione di cui al primo rigo: AhiAhi secondo me è proprio il vigile in questione.
G.G.
Ahi ahi AHI AHI
parlare giusto per sparare...eresie, purtroppo è molto in voga oggigiorno, ma a noi nn dispiace tant è che riusciamo a soravvivere nonostante la presenza di tante teste "pensanti" come la sua.
pertanto si metta l anima in pace che di kasamatta e dei disobbedienti ne sentirà parlare ancora per molto tempo.
Non so come stanno i fatti e quindi mi astengo da ogni giudizio, ed anche se avessi assistito personalmente mi asterrei comunque dall'esprimere giudizi, ma racconterei solo i fatti.
In ogni caso se fossi un vigile cercherei di agire secondo la legge ed i regolamenti. Se un ambulante non ha il permesso di vendere la sua roba posso decidere se fargli o meno una multa, o una denuncia, se si necessita uno sgombro coatto è sempre meglio coinvolgere altri colleghi o i carabinieri, ed in casi estremi si procede con una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. In caso di una persona in estremo bisogno, si possono coinvolgere gli assistenti sociali.....
Magari posso aver detto un mare di castronerie semplicemente per il fatto che non conosco le leggi i regolamenti e le procedure con cui un vigile debba intervenire, sono quasi sicuro che non siano contemplati metodi coercitivi improvvisati.
Vi racconto un curioso episodio che ho vissuto in prima persona a Roma. Ero nei pressi della fontana di Trevi, si avvicina un venditore abusivo che voleva rifilarmi un supporto per macchine fotografiche, in realtà mi sarebbe anche stato utile, ma ho risposto negativamente all'offerta. In quell'istante dalle mie spalle compare bruscamente un braccio che agguanta violentemente il treppiede per strapparlo delle mani dell'abusivo. Per poco non vengo colpito sul viso. L'abusivo scappa via inseguito dalle parolacce di un vigile urbano che teneva in mano il treppiede. Naturalmente non vi esprimo il mio pensiero per il mancato pericolo a causa di un gesto assolutamente irrazionale da parte delle autorità. Ripeto, non so cosa prevedono le leggi in questi casi. Di certo la lezione non è servita tanto che l'abusivo dopo un po' è ritornato a vendere. E' probabile che in molti casi si ritenga più produttivo "spaventare" gli abusivi che denunciarli o fermarli. E' assolutamente inutile. Una conferma di ciò l'ho avuta mentre facevo la coda ai musei vaticani, il marciapiede era presidiato da venditore ambulanti, ad un tratto da un auto in corsa, non ricordo se della polizia o dei carabinieri, sbuca un megafono con una voce quasi sbeffeggiante che intima gli abusivi a scappar via. Anche in questo caso non voglio esternare le mi riflessioni di allora (è passato qualche anno) nei confronti di atteggiamenti assolutamente deprecabili.
Riguardo al trattato di Lisbona e ai trattati internazionali ratificati dal nostro Sovrano Parlamento Italiano, rappresentante del popolo sovrano e ed espressione di quella imprenscindibile democrazia indiretta: sai come (questi trattati) si sincronizzano col nostro ordinamento italiano e con il principio della gerarchia tra fonti normative? Ti rimando ad un manuale di diritto internazionale e di Unione europea e ti do un indizio: in questa sincronizzazione conta sempre la tanto saggia Costituzione con i suoi articoli 10 e 11 e ti ricordo che se sostenessimo un clima di avversione verso non solo il presidente Napolitano, ma la stessa Costituzione di cui il pres. Napolitano è garante, il nostro sistema delle regole saltarebbe interamente sfociando nel più puro decisionismo ed autoritarismo. Allo stato attuale penso che ci sia bisogno di un clima più corale e coeso piuttosto che la solita litania "è colpa sempre dell'altro".
se l'episodio è accaduto realmente è necessario e doveroso da parte di tutti gli organi preposti (comandante, sindaco e assessore) a prendere seri e severi provvedimenti nei confronti del responsabile.
pertanto, mi aspetto azioni giuste e doverose da parte degli uomini veri...
Questa diversità di trattamento da cosa può dipendere, se non al colore della pelle, dalla cittadinanza, dal permesso di soggiorno. E’ cosa è questo se non squallido e becero RAZZISMO.
Che strano, “ahi ahi” da razzista poco attento non si è reso conto che anche lui è un clandestino senza nome che spara fesserie. A differenza di casamatta disobbediente – che io non conosco – ma “ahi ahi” sa bene che è un comunista e questo le basta per inviare uno stupido commento zeppo del più volgare razzismo, questo sì trito e ritrito. VERGOGNA.
A scrivere ciò non è la comunista o la fascista, ma la persona fisica che si sforza si mettere in funzione la testa e che pone avanti a tutto la dignità e i diritti inviolabili e naturali della persona. Si ascolti il "vecchio", ma tanto saggio Pres. Napolitano: il paese ne uscirebbe più coeso. E se ci si dedicasse un po' alla lettura della nostra Costituzione, si imparerebbero molte cose a partire da quegli artt. 2 e 3 che tanto male non fanno al senso civile ed etico di un paese.