Martedì 22 Maggio 2012
   
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PALESTRONE IN PERICOLO CON QUESTO MALTEMPO

palazzetto dello sport

Pallavolo o pallanuoto? Quella che potrebbe sembrare una provocazione ironica è in realtà una problematica piuttosto seria all’interno del Palestrone di via Raffaello Sanzio. Qui, infatti, gioca l’associazione sportiva ‘Maxima volley’, dunque una squadra di pallavolo, su un campo che però è spesso pieno di vere e proprie pozzanghere che si formano a seguito delle infiltrazioni d’acqua provenienti dal tetto. “In merito a questa situazione – dice Arianna Zizzo, presidente dell’associazione – c’è poco da dire, perché la presenza di acqua e umidità all’interno della struttura è visibile a chiunque entri nell’impianto sportivo. Abbiamo più volte sollevato la questione all’attenzione del Comune e degli organi competenti, ma finora non abbiamo ottenuto alcuna risposta soddisfacente. Eppure, per utilizzare la struttura, paghiamo a chi ce l’ha in gestione 12,50 euro all’ora. Con questo non voglio assolutamente addossare responsabilità a nessuno: chi gestisce il palestrone subisce questa situazione tanto quanto noi, ma è chiaro che chi di dovere adesso deve fare qualcosa. La prossima settimana prende il via il campionato provinciale, e se le cose non cambieranno – cosa al momento peraltro improbabile – perderemo la partita a tavolino”.

Ma i problemi non finiscono qui. “Nell’antibagno dell’impianto – prosegue Zizzo – ci sono delle sedie ammassate, mentre negli spogliatoi è ancora presente il palco, smontato e lasciato lì, che è stato utilizzato per permettere qualche tempo fa lo svolgimento di una manifestazione. Ora mi chiedo: cosa succede se qualche nostra giovane atleta si fa male sbattendo o inciampando in uno dei pezzi che compongono questo palco? Non mi pare che fare sport in queste condizioni sia proprio il massimo”.

Poi è la volta del consigliere comunale Paolo Montanaro, eletto alle ultime amministrative nelle liste della Puglia prima di tutto, che interviene sulla questione in quanto una delle sue figlie gioca nella squadra di pallavolo della ‘Maxima volley’. “A mio avviso – spiega Montanaro – è necessaria una consulenza di parte per valutare l’effettivo stato del palestrone ed eventuali vizi strutturali dell’edificio, dato che il collaudo della struttura è stato fatto non più di un anno e mezzo fa. E poi sarebbe opportuno, a mio avviso, che nel palestrone non si facciano spettacoli, ma solo attività sportive. E questo per evitare eventuali danni all’impianto: se una pavimentazione è fatta per giocarci su a pallavolo, non credo sia opportuno adibirla ad altro”.

Il sindaco Mimmo Birardi, intanto, aveva fatto sapere che avrebbe preso provvedimenti per evitare che nuove infiltrazioni possano creare ulteriori danni al campo e all’edificio, facendo anche rimuovere dal suo interno palco e sedie.

Commenti 

 
#6 Sarcastico 2012-02-02 09:29
E pensare che un certo ex-sindaco voleva risolvere il problema delle infiltrazioni mettendo sul tetto i pannelli solari ahahahah quasi che fossero dei coibenti
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#5 Beppe 75 2012-02-01 22:43
Per l'ennesima volta si assiste ad un bene pubblico di recente costruzione e già pare abbia 20 anni,ma come mai in questo paese non funziona nulla ?.Sono indignato, Casamassima è un paese dove non cresce mai l'erba. Ma quando fanno i contratti di costruzione perché non vi inseriscono o pretendono i termini di garanzia,è assurdo.Pensano solo a pappare soldi e basta !!! Tanti anni per ottenere il palestrone e adesso che lo abbiamo e già un rottame,che schifo !!!!! Adesso stanno costruendo la nuova scuola superiore,sicuramente farà la stessa fine perché e vizio di questo paese il non sorvegliare o trascurare i beni pubblici. E noi paghiamo !!!!!
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#4 max 2012-02-01 21:13
senza parole...
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#3 Castramaxima 2012-02-01 19:15
Mi chiedo come sia possibile che una struttura pagata fior di quattrini e per la quale sono state rilasciate numerose certificazioni possa essere ridotta in quello stato dopo poco più di un anno!! Perchè l'amministrazione non si rivolge alla magistratura penale????? Visto che probabilmente pagheremo noi i danni almeno i responsabili paghino gli avvocati!!!
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#2 Michele Iannone 2012-02-01 17:12
Al più presto va risolto il problema delle infiltrazioni dal tetto ed il Palazzetto dello Sport, deve svolgere la sua funzione, ospitando solo manifestazioni sportive. Talvolta potrebbe ospitare altri tipi di manifestazioni, ma i relativi corredi, sono di volta in volta da essere portati via. Manca il podio per le premiazioni sportive, tipo il tennis-tavolo e non si comprende il perché di tale lacuna. Concludo ricordando, a chi di dovere, che sopratutto i giovani hanno bisogno, come il pane, di luoghi in cui socializzare e svolgere delle sane attività sportive. Se i nostri giovani dovessero venir sù male, immaginate il futuro del nostro territorio, basato prevalentemente sui giovani che stiamo aiutando a crescere !
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#1 Cittadino 2012-02-01 16:42
Il codice civile dedica gli articoli dal 1655-1677 agli appalti e, in particolare, sette articoli, dal 1667 al 1673, proprio al problema della "difformità e dei vizi dell'opera". Vi si afferma che l'appaltatore è tenuto a dar garanzia per le difformità e i vizi dell'opera eseguita. Unica eccezione il caso in cui tali vizi siano conosciuti o riconoscibili dal committente, purché non sia dimostrabile che sono stati taciuti in mala fede dall'appaltatore.

La garanzia si prescrive in due anni dalla consegna dell'opera stessa e i vizi debbono essere denunciati entro sessanta giorni dalla loro scoperta. La denuncia non è necessaria se l'appaltatore ha riconosciuto questi vizi, oppure ha agito in modo tale da nasconderli.
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