COMMETTONO UN FURTO E TENTANO DI INVESTIRE CARABINIERE
SCENARIO DA FILM D'AZIONE
Dopo aver commesso un furto, sono stati intercettati da due pattuglie dell’Arma e, per guadagnarsi la fuga, non hanno esitato a tentare d’investire un carabiniere.
E’ successo questa notte a Casamassima, dove una telefonata al “112” ha segnalato la presenza, in via Turi, di un’autovettura sospetta con tre persone a bordo, già notata poco prima in Gioia del Colle in occasione di un furto consumato in quel centro.
E’ successo questa notte a Casamassima, dove una telefonata al “112” ha segnalato la presenza, in via Turi, di un’autovettura sospetta con tre persone a bordo, già notata poco prima in Gioia del Colle in occasione di un furto consumato in quel centro.
Una “gazzella” del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gioia del Colle e una della Stazione di Casamassima, fatte convergere nella zona, hanno notato, parcheggiata tra due veicoli, un’Alfa Romeo 156 con alcune persone a bordo. Il conducente, alla vista dei militari, è ripartito immediatamente, tentando prima d’investire un carabiniere, avvicinatosi per procedere al controllo e poi ha speronato due autovetture parcheggiate, per aprirsi un varco, dal momento che la strada era sbarrata dai mezzi militari.
LA FUGA - Durante la fuga, però, i malviventi hanno perso il controllo dell’auto e si sono schiantati contro un muro di recinzione di una palazzina. Gli occupanti, tuttavia, sono riusciti ad uscire dal mezzo e a dileguarsi per le campagne circostanti favoriti dall’oscurità.
GLI INDIZI E L'EPILOGO -Immediatamente sono scattate le ricerche. Infatti, la perquisizione eseguita sul mezzo ha permesso di rinvenire una pelliccia di valore e altra refurtiva, asportata poco prima in un’abitazione di Gioia del Colle, nonché numerosi arnesi atti allo scasso e una fiamma ossidrica pronta all’uso (verosimilmente da utilizzare per l’apertura di casseforti), lasciando presupporre che stessero proseguendo le loro scorribande anche in Casamassima.
Il veicolo è stato sottoposto a sequestro, unitamente agli arnesi da scasso, mentre la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.
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