Martedì 22 Maggio 2012
   
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OMICIDIO SALA GIOCHI, PRESO UNO DEI RESPONSABILI

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LA PROCURA ESPRIME SODDISFAZIONE PER L'APPELLO LANCIATO AI CITTADINI

 

"L’omicidio di Francesco Giordano, il giovane di 23 anni ucciso nella notte del 15 marzo scorso in una sala giochi di Casamassima, non resterà irrisolto." Così, la Procura di Bari esprime soddisfazione per i filmati e l'esito dell'appello lanciato un mese fa per la caccia ai responsabili del delitto.

Dan Pintilie, pregiudicato rumeno di 30 anni, domiciliato ad Adelfia in provincia di Bari, non ce l'ha fatta a custodire il segreto. Sarebbe uno dei responsabili di quella tragica notte.

L'uomo è stato fermato con le accuse di concorso in omicidio, rapina e porto illegale di arma da sparo. Non era fuggito, era rimasto in zona, e secondo gli inquirenti avrebbe intuito che i carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle e del Comando provinciale di Bari lo stavano cercando a seguito delle segnalazioni che erano giunte dopo la proiezione dei filmati che lo ritraevano mentre stava effettuando un sopralluogo nella sala giochi qualche giorno prima dell’omicidio.

La differenza rispetto a quel video è che da allora Dan Pintilie si è fatto crescere barba e baffi (vedi foto).

Avrebbe quindi deciso di presentarsi con il suo avvocato al magistrato che ha condotto le indagini, il sostituto procuratore Marcello Quercia, al quale ha fornito ampia e dettagliata confessione sulla rapina e sull’omicidio.

Dan Pintilie, insieme a un altro complice (che ha materialmente esploso il colpo) poco prima delle 4 di mattina del 15 marzo scorso, avrebbe fatto irruzione nella sala giochi denominata “Red & Black Casi…nò” di Casamassima per la rapina. Francesco Giordano è rimasto ucciso a causa del colpo sparato dal complice sulle cui tracce si stanno avventurando i carabinieri e gli inquirenti.

LE INDAGINI - Intanto, le indagini coordinate dalla Procura di Bari, andavano avanti da mesi senza i risultati sperati. "I due assassini - racconta la Procura tramite una nota scritta - venivano ritenuti  stranieri, ma i loro volti – ricavati da alcuni fermo immagine – nonostante fossero stati diramati dall’Interpool in tutta Europa, continuavano a non avere un nome."

Il procuratore Laudati ha presenziato stamane la conferenza stampa. Quando ha deciso di chiedere la collaborazione dei cittadini è stato divulgato il filmato sulla base dei fatti accaduti alcuni mesi fa a Napoli.

"Grazie alla divulgazione del video che mostrava un omicidio a Napoli - prosegue la nota - era stato individuato il responsabile. Così ai giornali e alle televisioni locali il 16 settembre scorso sono state consegnate immagini archiviate dal sistema di videosorveglianza installato all’interno della sala giochi quando i due balordi avevano effettuato un sopralluogo due giorni prima. A dare la certezza che si trattava esattamente di coloro che avevano fatto irruzione nella notte del 15 marzo sono state, poi, le caratteristiche fisiosomatiche e l’abbigliamento indossato proprio dal Dan Pintilie che in entrambe le occasioni aveva gli stessi jeans e la stessa felpa."

Laudati ha espresso gratitudine per la collaborazione di alcuni cittadini che avrebbero quindi riconosciuto nei filmati divulgati dalla Procura l'uomo tratto in arresto dopo essersi costituito. "Il nuovo metodo investigativo - conclude la nota scitta - ha prodotto i risultati sperati. Sperimentato, per la prima volta nel Distretto di Bari, e fortemente voluto dal procuratore Laudati di fronte allo stallo dell’inchiesta".

Gli investigatori confidano nella collaborazione dell'uomo per la cattura del secondo responsabile.


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