Martedì 22 Maggio 2012
   
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IL FUOCO DEL SUD ARDE ANCHE A CASAMASSIMA

patruno

Un’attenta e selezionata platea ha partecipato presso la sala convegni del centro Dharma di Casamassima all’intermeeting organizzato dai Lions club di Casamassima (presidente Gerardo Spinelli), Lion club di Conversano, e Lions club Monte Johe di Gioia del Colle, per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con la presentazione del libro Fuoco del Sud, la ribollente galassia dei “movimenti meridionali” del giornalista-scrittore Lino Patruno.

Dopo i saluti e i ringraziamenti, Gerardo Spinelli presenta l’autore sottolineandone la poliedrica attività che spazia dal giornalismo, alla docenza universitaria, all’editorialismo, alla televisione, ricordando la direzione della Gazzetta del Mezzogiorno dal 1995 al 2008.

L’introduzione del prof. Ignazio Maria Marino, ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Catania, espone una sintesi del percorso e delle criticità dell’Unità d’Italia che in 150 anni passa da un’analfabetizzazione politica alla nascita del Parlamento, alla crescita economica sino al “miracolo degli anni Sessanta”, per poi decrescere al sud a vantaggio di un divario nord-sud attribuito soprattutto allo scarso investimento sulle risorse locali e poca intraprendenza dei giovani.

La parola passa quindi al protagonista della serata Lino Patruno che con grande veemenza e passione illustra il suo Fuoco del Sud. È arrabbiato, così si definisce, arrabbiato di considerare i meridionali figliastri e fratellastri di un’Italia minore; di una sudditanza forzata dalle politiche filo-settentrionali votate purtroppo anche al sud; per l’immagine negativa e mafiosa che si continua a dare del sud negli spot televisivi; di sentire i continui insulti dei leghisti; arrabbiato verso chi acquista prodotti fatti esclusivamente al nord o semplicemente tifa per una squadra del nord o è costretto a emigrare al nord, con un trasferimento di miliardi di euro in prodotti e cervelli.

L’excursus storico che segue mette in luce una serie di “non è vero” che i libri di storia scritti e stampati al nord hanno voluto farci credere: la “storiella” di Garibaldi e dei suoi 1000 impavidi ormai non la beve più nessuno e la storia va riscritta con la verità. Tutti devono sapere che dal 1861 tutte le decisioni dei vari governi sono servite per gli interessi del nord. Sono state smantellate grandi realtà meridionali come l’industria di locomotive di Pietrarsa o i cantieri navali di Castellammare, perché “nel sud non si deve più produrre”.

Al sud solo agricoltori portatori di voti per le classi dirigenti e dipendenti assistiti, mentre industriali settentrionali utilizzavano i contributi per “fingere” di aprire fabbriche al sud chiudendole appena incassati i finanziamenti, purtroppo con il beneplacito di molti politici meridionali, costringendo sempre di più le nostre forze giovanili a emigrare.

Un divario incrementato dal fascismo, dal piano Marshall, forse anche dalla Cassa del Mezzogiorno e ora dalla Lega, nata guarda caso, sulle ceneri di quest’ultima e che ha prodotto in 150 anni una condizione imposta di eterna vergogna.

Il popolo vuol sapere: i movimenti meridionalisti crescono e, soprattutto in internet, reclamano oltre che la responsabilità della classe politica e dirigente, la presa di coscienza della gente comune che deve investire culturalmente ed economicamente nel proprio territorio.

La politica federalista e le bugie della Lega che accusano una spesa pubblica elevata al sud può abbindolare solo i creduloni, ma non i cittadini coscienti di questi “falsi giudici” e non bisogna appoggiare i partiti che li affiancano perché direttamente interessati anche essi al suo affossamento.

Di qui la provocazione e l’invito a sostenere l’Unità d’Italia, ma riscattando il sud, alimentando quel fuoco di passione che si è affievolito, ma che deve tornare ad ardere con un ritrovato orgoglio che combattendo l’individualismo e la diffidenza, riconosce nei prodotti e nelle forze lavorative di questa terra martoriata, il mezzo per un’economia industrializzata agricola, culturale e turistica che renda il sud autonomo e italiano a 360°

Commenti 

 
#1 Reynard Heydrich 2011-04-26 15:39
Bisogna mettere al muro massoni e sionisti!
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