Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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PAPATO, IL VOLUME DI DON SANTE OGGI A BARI

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Perdere il potere temporale ha permesso alla Chiesa di assolvere meglio alla propria missione pastorale: è questa la tesi che emerge dal volume postumo di Mons. Sante Montanaro “Dalla breccia di porta Pia alla nuova immagine profetica del papato nel mondo globale: la storia della Chiesa attraverso i papi” (Aga Editrice) che sarà presentato oggi, 20 settembre, alle ore 18.00 presso l'Aula Magna dell'Istituto Teologico Ecumenico (Piazzetta Bisanzio e Rainardo Arcivescovi nr. 15) a Bari. A tenere a battesimo l'opera saranno il prof. Pasquale Corsi, docente di Storia Medievale e Storia Bizantina presso l'Università di Bari ed il prof. Giuseppe Poli, docente di Storia Moderna, presso la medon sante montanarodesima università, moderati dalla dott.ssa Maria Domenica Ferri per conto della costituenda fondazione “don Sante Mondanaro”; interverrà l'arcivescovo di Bari-Bitonto S. E. Mons. Francesco Cacucci.



BREVI SULL'OPERA

La Breccia di Porta Pia è un evento importante non solo per la storia d'Italia; lo è ancora di più per la storia dell'istituzione papale. La presa di Roma, simbolicamente rappresentata dalla violazione del confine Vaticano, segna la fine del potere temporale su Roma, la chiusura di un'epoca in cui il papato e la Chiesa avevano contemporaneamente amministrato le anime e le sostanze degli uomini. Nella lettura che Mons. Montanaro fa di questi eventi, egli rilegge il passaggio della Breccia, non già come evento funesto per la Chiesa Romana: certo ciascun successore di Pietro, poiché figlio del proprio tempo, ma parte di un disegno superiore, in termini di tempo e di durata, alla propria vita. Nella ricostruzione dei papati e della storia della Chiesa dal 1870 in poi, Montanaro evidenzia come il potere temporale fosse per l'istituzione fondata dal Cristo una sorta di zavorra che, in virtù delle beghe tra stati, aveva indebolito nel tempo la credibilità del papato e la sua possibilità di dire la propria sullo scacchiere internazionale.
Una sorta di eterogenesi dei fini tra la storia del nascente Stato Italiano e la vita della Chiesa porta il papato ad esperienze spiritualmente e storicamente importanti: si pensi alle figure, universalmente riconosciute per il loro apporto alla storia umana, come Pio X, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Nella sua analisi, puntuale e ricca di documentazione, l'autore ricostruisce un percorso, quello del papato, guardandolo non con la lente di ingrandimento, bensì, pur nella dovizia di particolari e di fonti, in una visione di insieme.

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