Mercoledì 23 Maggio 2012
   
Text Size

HALLOWEEN, 'LA VEDOVA NERA' PROTAGONISTA DELLA NOTTE

halloween

Halloween è alle porte, e anche i giovani casamassimesi, nell’era del low cost, viaggiano per l’Europa e si informano su internet: il luogo virtuale nel quale reperire notizie e prenotare soggiorni. Trovare divertimento e cultura. Saranno in molti, alla faccia della crisi, ad approfittare del lungo ponte, intanto per chi resta..

ORIGINE DI HALLOWEEN. La cultura del popolo scozzese tramanda che, fin dall’VIII secolo, a Edimburgo, nella notte del 31 ottobre, ogni anno si festeggia Samhain, antico rito pagano detto anche ‘Capodanno celtico’, e che ha ispirato la celebre ‘notte delle streghe’ (trick or treat, italianizzato: dolcetto scherzetto), le maschere, le zucche illuminate da una candela che evocano fantasmi. Samhain, in lingua celtica, è novembre, e quella notte corrisponde per questi popoli il confine tra la ‘metà di luce’ e la ‘metà del buio’. Ecco perché le zucche illuminate. Secondo la leggenda era pure il momento delle decisioni annuali: fare il bilancio dei prodotti raccolti dal campo e quali animali mandare al macello. Si accendevano così falò e si incendiamo le ossa di pecore e vacche. Forse è per questo che Samhain è una festa un po’ ‘lugubre’ e si mischia profeticamente al mito dei morti (1° novembre appunto) che in quella notte vedeva vagare spiriti e fantasmi a caccia di umani per intimorirli. Quale miglior sistema per la gente mascherarsi dipingendosi il viso di nero e rendendosi irriconoscibile?

E dall’VIII secolo la festa di Samhain coincide con la festa cristiana di ‘Ognissanti’ (dopo il Natale che va a sovrapporsi alla festa del Re sole, la Chiesa tenta di allineare – quasi confondendole – le festività cristiane e pagane).

E con Halloween alle porte ci è scappata la curiosità di sapere se per lunedì notte a Casamassima si prepara qualche scenario di stravaganza modaiola (dettata diciamolo più da tendenze importante che da tradizioni nostrane) che tra neri cappelli triangolari e rosse laccature epidermiche, tenta di ricostruire lo scenario tutto scozzese di ombre funeste e deliri notturni. 

Colori d’ordine: nero e rosso, manco a dirlo. I colori, guarda caso, della vedova nera, che a parte il film del 1987, in natura è un ragno di colore nero brillante appunto, e possiede una macchia rossa a forma di clessidra posta ventralmente. Questo animale, anche molto elegante e cinico, è di ispirazione per lo staff giovane e creativo di Quintessenza, caffetteria, ristobar, americanbar, risotteria e spaghetteria di nuova gestione da un paio di mesi. quintessenza il maschio della vedova

I ‘ragazzi di Quintessenza' si sono inventati un accoppiamento mistico che brilla per originalità e lugubre evocazione: lunedì sera si mangerà ‘Il maschio della vedova’, un risotto a base di nero di seppia e zucca e si berrà ‘La vedova nera’, quintessenza la vedova neraun cocktail con ingredienti (chiaramente) segreti di cui siamo riusciti a scoprirne solo un paio: vodka e rum. Anche qui la leggenda non fa sconti: pare che il cocktail risalga al tardo Ottocento e si ispirasse alla bevanda preparata dalla vedova di un noto industriale francese in circostanze assai misteriose: la donna, dalle fantasie alchemiche medievali, pare avesse scoperto un particolare piacere bevendo l’intruglio a seguito di pratiche non ben specificate.. L’estro immaginifico accompagni il lettore a intuirne le contingenze.

Il tutto pare sarà accompagnato dalla spuma fantasma, altra trovata di Marco Pascazio, il giovanissimo chef a capo della cucina già con un curriculum dquintessenza 01 localei tutto rispetto e che vanta esperienze ‘professorali’ all’estero, che insieme al piatto architettato per l’occasione, sbalordirà con questi piccoli effetti speciali ornando una serata condita da musica e abiti a tema sullo sfondo.

La serata avrà inizio alle ore 21.00, ma per partecipare è preferibile prenotarsi al numero 0802474424.

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI