Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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POLACCHI, MEDAGLIA DAL PRESIDENTE NAPOLITANO

polacchi medaglia

La medaglia riconosciuta dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano quale suo premio di rappresentanza, ha dato lustro alla quinta edizione della mostra fotografica “La Puglia dei Polacchi dal ’44 al ’46: una storia in bianco e nero”.

La ricerca storica di indiscutibile valore, portata avanti dagli organizzatori Gianluca Vernole, Zaneta Nawzote e Stefania Castellano, ha goduto anche del successo di pubblico presente all’inaugurazione dell’evento e nei giorni seguenti di visita, nonché della presenza di personalità politiche e civili polacche e locali.

La permanenza del Secondo corpo d’armata polacco nella nostra Regione, è tornata alla luce attraverso documenti inediti dell’Archivio di stato di Roma, di Varsavia e della presidenza della Repubblica Italiana, fotografie concesse da familiari e reduci, oggetti d’epoca provenienti da donazioni e collezioni private. Preziosa la collaborazione con il Sikorki Museum of London che ha donato una divisa militare originale, con la regione Puglia e con l’associazione Famiglie combattenti polacchi in Italia.

Per rafforzare il legame che unisce la Polonia a Casamassima, giovedì 3 novembre presso la Chiesa Matrice, si è celebrato il matrimonio tra Magdalena Majchrzak e Przemyslaw Kapturski che hanno coronato il loro sogno d’amore nella nostra terra indossando divise militari originali del Secondo corpo polacco. Alta l’attenzione della stampa per l’evento e in particolare della TGR Rai Puglia che, ormai da tre anni, segue con grande interesse la mostra contribuendo a far conoscere una pagina di storia ancora poco nota a molti.

polacchi matrimonio

A questa storia di umanità e forti sentimenti, la testata giornalistica dedicherà uno speciale nella rubrica Il Settimanale in onda sabato 12 novembre. E se la mostra è ormai una realtà affermata, gli organizzatori sono già a lavoro per costituire una fondazione italo-polacca che ne salvaguardi il valore e le permetta maggiore visibilità come merita. Il sogno da realizzare poi, rimane il recupero e la riqualificazione delle due baracche presenti nel territorio di Casamassima, unica testimonianza dell’ospedale militare polacco del tempo che a tanti abitanti del posto offrì cure e ricovero, per trasformarle in un museo permanente e contenitore culturale di questa storia che continua a commuovere.

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