
Venerdì scorso, 20 gennaio, la Polizia Municipale ha celebrato il suo patrono, San Sebastiano, con una messa presso la Chiesa Madre Regina Pacis del Baricentro e una lezione mediatica presso la sala conferenze della Lum organizzata dal Comando della PM di Casamassima e l’associazione Vivi la strada, il cui obiettivo è quello di sensibilizzare verso la cultura della sicurezza stradale utilizzando sofisticate strategie di comunicazione e moderne tecnologie educative.
Sindaco, assessori, Margherita Diana dei servizi socio-culturali e alcuni vigili e volontari dell’Aserc hanno percorso il tragitto dalla chiesa all’auditorium indossando dodici automobili in cartone che riportavano degli slogan contro l’abuso dell’auto in città. L’iniziativa è di un gruppo di persone che desidera suggerire uno stile di vita alternativo.

La lezione si è rivolta in particolare ai giovani studenti delle classi terze della scuola media “Dante Alighieri”, in sala erano presenti nove classi per un totale di duecento alunni.
Dopo i saluti e ringraziamenti di rito da parte di Ivano Eramo, comandante della PM di Casamassima, Mimmo Birardi, sindaco, Maria Montanaro, assessore alla Politiche giovanili e Pino Gengo, assessore alla Pubblica istruzione, è iniziata la lezione dal titolo “Dal banco alla strada” tenuta da Tonio Coladonato, fondatore dell’associazione nel 1999.
Tanti gli argomenti affrontati nei 70 minuti della lezione indirizzata tanto ai giovanissimi presenti in sala quanto ai molti adulti, spesso distratti alla guida: dai caschi vietati a quelli omologati, i pericolosi guard rail, ancora presenti sul territorio italiano, gli effetti della droga, dell’alcol e della stanchezza sulla guida e il ricorso improprio al 118.
Conivolgente il minuto di raccoglimento per i morti sulla strada con 60 scatti fotografici di incidenti stradali mortali, senza alcuna censura.
“Quella che noi proponiamo è una vera e propria terapia d’urto – spiega Coladonato – partiamo dal concetto che la guida sicura è il primo elemento per diminuire gli incidenti, per salvare la propria vita e avere rispetto di quella altrui”.
Viene intervistato anche il dott. Di Pietro, dirigente dell’area operativa del 118 della provincia barese e la signora Francesca, infermiera e operatrice della centrale operativa. I due hanno illustrato il loro lavoro nei minimi dettagli: “Si ricorre spesso in modo improprio al 118 laddove basterebbe il medico generico, senza immaginare che quelle telefonate possono ostacolare i soccorsi più urgenti”.

Sono 190mila le telefonate giunte nel 2010 al 118 per un totale di 76 mila interventi, molti inutili. L’ultimo intervento era dedicato a Piero, giovane barese che nel 2000 ha provocato un brutto incidente a causa dell’alcol e del sonno. Piero ora segue l’associazione nelle sue lezioni per dare al pubblico la sua testimonianza diretta.
In chiusura si è tenuta poi una simulazione di un sinistro stradale con l’intervento delle forze dell’ordine, del 118 e di “Sicurezza e ambiente”, società romana che provvede al ripristino delle condizioni di sicurezza stradale.
Alcuni ragazzi ci hanno riferito le loro impressioni circa la mattinata “Assolutamente utile e interessante”, “A volte si cammina distratti, chiacchierando con gli altri o con gli auricolari, meglio evitare e stare più attenti”, “I video sono un pò forti, ma raggiungono l’obiettivo” e ancora un’ultima ragazza ci ha confessato “Ho trovato la testimonianza di Piero molto coinvolgenze ed emozionante”.
Abbiamo posto alcune domande al presidente di Vivi la strada, Piero Longano.
Da quanti anni siete impegnati nel progetto “Dal banco alla strada”?
Da due anni visitiamo scuole di ogni ordine e grado, siamo stati persino in un asilo lo scorso anno. I ragazzi e i bambni ci seguono con molto interesse e ci pongono numerosissime domande. Inoltre educando loro ci rendiamo conto che educhiamo indirettamente anche le loro famiglie visto che questi ragazzini disciplinano i loro genitori se sbagliano alla guida qualcosa.
Quanto spesso tenete questo genere di lezioni?
Un paio di volte al mese e ci muoviamo nelle piazze, nelle scuole e nei locali notturni.
Quali sono i vostri obiettivi?
La nostra non vuole essere una scuola guida, anche se crediamo che in queste occorrerebbe maggiore educazione stradale, ma vogliamo sensibilizzare verso la cultura della sicurezza stradale. Ci piacerebbe che in Italia venisse inserita un’ora di lezione di sicurezza stradale nelle scuole e magari ben presto chiudere la nostra associazione perchè lo Stato si fa carico di questo impegno. Noi esistiamo perchè lo Stato italiano non fa nulla o quasi, in altre nazioni si investe molto di più nella sicurezza stradale.
Abbiamo chiesto anche al comandante della PM, Ivano Eramo, un commento sui lavori svolti: “In occasione della nostra festa, abbiamo preferito quest’anno rivolgerci ai giovani, futuri utenti attivi della strada, anzi i prossimi utenti visto che conseguiranno quest’anno il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori. Quest’anno abbiamo voluto dare qualcosa di più formativo e siamo soddisfatti della grande partecipazione sia dei ragazzi che dei casamassimesi. Il prossimo anno tenteremo di coinvolgere più comandi di PM e più comuni con più ragazzi. Approfitto per ringraziare l’amministrazione, la scuola media, la Lum e tutti coloro hanno partecipato alla mattinata”.
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Commenti
Allo stimato arch.A_P vorrei chiedere come mai tecnici come lui quando elaborano e svlippano un lavoro,per il quale dovrebbero tener conto in primis della sicurezza e l'incolumità del cittadino , il più delle volte se ne dimenticano ????
Mi esprimo meglio, parliamo ad esempio della nuova circonvallazione esterna che si sta ultimando,a parte l'illuminazione ( pare che non vi siano i fondi necessari per realizzarla , ma questo prendiamolo solo come pettegolezzo ),a parte i ponti su via pascoli e su via bari-adelfia (sembrano delle vere e propie piste di lancio che poi all'improvviso si immettono sulla strada principale ) non ne parliamo poi di quello su via sammichele la cui carreggiata termina la discesa propio su via sammichele,dicevo a parte tutto questo......!!!!! ma avete visto la rotatoria realizzata su via acquaviva ?? Ha davvero dell'incredibile non si è mai vista una rotatoria laterale e non centrale all'incrocio stesso....(evidentemente deve essere opera di scienziati che precludono i tempi e avranno sicuramente le loro buone ragioni ) e poi ciliegina sulla torta NON SI è TENUTO MINIMAMENTE CONTO che quella strada viene percorsa giornalmente da PEDONI che si recano al cimitero per onorare e far visitare ai propi cari defunti non si è realizzata nessuna corsia per loro.....( evidentemete corsie pedonali e piste ciclabili secondo chi ha prodotto questi lavori ormai appartengono ad un tempo che fù...quindi inutili )tutto questo a davvero dell'incredibile......arch.A_P e si viene a parlare di sicurezza quando chi dovrebbe far si che essa sia la prima regola in assoluto nemmeno ....la prevede ???????????? è facile poi fare il mea culpa e ricercare lo Schettino di turno....purtroppo in questo paese le cose vanno cosi....tanto i soldi come per realizzare le opere sono SOLO SOLDI PUBBLICI
E grazie ancora all'Amministrazione, alla Dottoressa Diana ed al Comandante Eramo per la sensibilità dimostrata e l'appoggio fornito.
Più dettagli sull'iniziativa all'indirizzo seguente: www.benessereinternolordo.net/joomla/index.php?option=com_content&task=view&id=455&Itemid=2