
Si svolgerà domani pomeriggio, 25 gennaio, a partire dalle ore 17, e su iniziativa del consigliere comunale Gianfranco Laricchia, la commemorazione del 50° anniversario della scomparsa del poeta armeno Hrand Nazariantz, vissuto in dignitosa indigenza nel borgo antico di Casamassima.
Per l’occasione interverrà anche Pietro Kuciukyan, console della Repubblica d’Armenia in rappresentanza dell’Ambasciatore dello stesso stato Rouben Karapetian.
Il poeta, di cui l’amministrazione comunale ha patrocinato le celebrazioni, nel 1953 fu vicino al premio Nobel per la letteratura che in quell’anno, però, venne assegnato a Winston Churcill.
Sarà anche apposta una targa commemorativa ed è previsto lo scambio di bandiere fra le delegazioni. Seguirà l’incontro Hrand Nazariantz e gli Armeni in Puglia: dalle ombre dell’esilio alla luce dello Spirito presso le Officine Ufo.
Il programma
Ore 17,00 Accoglienza delle autorità della Repubblica d’Armenia, dei rappresentanti
delle associazioni delle comunità armene d’Italia e d’Europa e degli italo-armeni partecipanti, da parte del presidente del Consiglio comunale di Casamassima Rino Carelli
Ore 17,30 Saluto del sindaco di Casamassima Domenico Birardi
Intervento del console della Repubblica di Armenia Pietro Kuciukian con lettura del saluto dell’ambasciatore d’Armenia S.E. Rouben Karapetian
Inaugurazione della targa commemorativa dedicata a Hrand Nazariantz
Mostra della lapide
Consegna della Bandiera della Repubblica armena al Comune di Casamassima da parte del console d’Armenia
Consegna al console d’Armenia dell’atto di cittadinanza onoraria alla memoria per Hrand Nazariantz da parte del sindaco di Casamassima
Ore 18,00 Visita, con deposizione di fiori alla dimora di Nazariantz nel borgo antico
Ore 19,00 Convegno presso l’auditorium delle Officine Ufo in via Amendola
Interventi di saluto
Francesco Laricchia, presidente Commissione comunale Cultura
Baykar Sivalzian, docente di lingua armena presso l'Università Statale di Milano e presidente dell’Unione degli Armeni d’Italia
Yeghis Keheyan, presidente associazione della comunità armena di Roma e del Lazio
Vahè Vartanian, associazione di amicizia Italo-Armena Zatik
Conversazioni: Mary Avakian, La poesia di Nazariantz ed Elio Michele Greco, Il ricordo di un amico
Il giornalista e direttore artistico della compagnia teatrale Acca Giulio Santonocito leggerà versi e scritti del poeta Nazariantz.
Sono stati invitati a partecipare: Gabriella Uluhogian, storica, docente emerito di lingua e letteratura Armena dell’Università di Bologna; Antonia Arslan, docente emerito di lingua e letteratura italiana dell'Università di Padova e scrittrice (autrice del romanzo dal quale è stato tratto il film La Masseria delle Allodole); padre Boghos Levon Zekiyan, presidente dell'Associazione Padus Araxes, docente emerito di lingua e letteratura Armena Università Cà Foscari di Venezia; Marina Mavian, presidente di Hay-Dun (Casa Armenia); Savino Giannella, già responsabile per l’Italia della regione Kotayk della Repubblica d’Armenia e componente dell’associazione Italo-Armena Zatik; Rita Pabis, segretaria dell’associazione della comunità armena di Roma e del Lazio; Edouard Tateossian, presidente associazione italarmena Sant'Andrea degli Armeni.
Per la particolarità dell’evento, Poste Italiane ha emesso un annullo filatelico con il quale sarà possibile annullare le cartoline appositamente predisposte presso l’ufficio filatelico temporaneo che sarà attivo presso il palazzo municipale dalle ore 16 alle ore 20 del 25 gennaio 2012.
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Commenti
Al Laricchia furbacchione
Piace viver l’emozione
Di veder commemorato
Il suo nom anonimato
Un’effige affissa in piazza
Che ricordi un cittadino
Dell’Armenia e di alta stazza
Che gli presti, poverino
Della targa una bordata
xRete Sud da lui guidata
Ha ragione targhe&sport quanto dice che le targhe ne abbiamo già due, la terza non starebbe male, infatti essendo la nostra piazza deserta potrebbe rinascere e popolarsi di targhe. Proporrei anche un suo busto,donato da qualche bravo artigiano, tanto il fisico è da busto e non è difficile riprodurlo.
l’essere soli al mondo, /
soli vivere e senza focolare, /
non sapere ove poggiar la testa /
e volgere la propria tristezza /
verso i silenzi di Dio, camminare /
stancamente senza posa, ovunque estranei, /
(…) ovunque esiliati, /
sapendo vana ogni ribellione /
e vana ogni preghiera, /
senza pace, senza destino…)
E cantare nella dignità della propria pena, /
cantare per l’Infinito, cantare per le Stelle, /
senza chiedere agli uomini ascoltazione…» (3).
Sono versi di Hrand Nazariantz, il cantore dell’«Arménie martyre», il «Poeta cosmogonico» che, candidato al premio Nobel nel 1953 per “Il Grande Canto della Cosmica Tragedia” (1946), elevò a dolente metafora esistenziale la tragedia del suo popolo.
Un inchino al grade Poeta e al grande Uomo che ci ha onorato della Sua presenza in Casamassima ... esule e incompreso anche qui tra i nostri concittadini ...