Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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UNA TARGA IN ONORE DEL POETA ARMENO VISSUTO TRA NOI

targa nazariantz

Una targa per ricordare il ‘figlio adottivo’ Hrand Nazariantz. E’ quella che il sindaco Mimmo Birardi e il consigliere comunale e coordinatore del movimento culturale ‘Rete sud’, Gianfranco Laricchia, hanno scoperto mercoledì scorso, in piazza Aldo Moro, proprio accanto al portone principale del palazzo municipale.

Ad affiancare i due rappresentanti delle istituzioni, tra gli altri, anche il console della Repubblica di Armenia in Italia, Pietro Kuciukian, appositamente arrivato da Milano per l’occasione, rappresentanti del mondo politico e culturale armeno, ma anche autorità locali come il comandante della locale caserma dei Carabinieri, Rocco Colacicco, e quello della Polizia municipale, Giuseppe Ivano Eramo.

La giornata, promossa con il patrocinio della repubblica di Armenia, al fine di ricordare il poeta dello stato eurasiatico al quale è stata conferita la cittadinanza onoraria alla memoria del nostro paese, è poi proseguita nel borgo antico, in via Farini, dove è stato deposto un fascio di fiori all’ingresso di quella che agli inizi degli anni Sessanta è stata la casa di Nazariantz. L’appuntamento si è poi concluso con un incontro-dibattito, dedicato al poeta armeno che sfiorò la consegna del premio Nobel in letteratura nel 1953 (poi assegnato a Winston Churchill), andato in scena nei locali dell’ex pretura. “Nazariantz – ha spiegato a tal proposito Elio Greco, che conobbe lo scrittore armeno qualche decennio fa a Bari – negli anni Cinquanta frequentava il caffe letterario ‘Del Sottano’, in via Putignani. In quegli anni era un serio candidato al premio Nobel – ha proseguito Greco – ma poi il riconoscimento fu dato a Churchill non perché a Nazariantz mancassero i consensi, tutt’altro, ma perché invece vi fu una decisa presa di posizione sostenuta dalla Turchia”.

Nel corso della manifestazione, infine, il console armeno, Pietro Kuciukian, ha portato anche il saluto dell’ambasciatore del suo paese, Rouben Karapetian.

Commenti 

 
#32 italiano150 2012-02-17 13:43
Per dirimere i dubbi sulla correttezza istituzionale della targa, proporrei di segnalare la questione alla Prefettura.
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#31 taggato 2012-02-08 20:17
Il dott. Laricchia si è taggato nella targa e il sindaco pure. ma il dott laricchia allora gli ha detto se ti vuoi taggare pure tu allora mi devi far mettere per due volte RETE SUD. E' tutto un tagga tagga come il bunga bunga.
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#30 Antonio Santorsola 2012-02-05 20:10
Io mi riferivo al messaggio n°13, a queste parole...
« Lo Stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole,squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti. »
(Antonio Gramsci)

In effetti il messaggio n° 15 sembra essere stato scritto da me e per errore ho inserito "mmm" nella firma. Chiedo scusa.
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#29 mmm 2012-02-05 16:08
http://it.wikipedia.org/wiki/Revisionismo_del_Risorgimento Questa non l'ho scritta io..
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#28 Vito CASSANO 2012-02-04 20:51
Come potete vedere si lanciano fumogeni per oscurare il problema. Il problema è: “Ritenuto che la proposta della citata associazione possa essere accolta e fatta propria dall’intera Amministrazione nell’interesse della memoria storica e culturale della comunità locale” (delibera 9) caro Vahè perché devo essere costretto (ora, esiliare dopo) a ricordare io e i miei posteri anche rete sud? Con i miei soldi voglio ricordare e far ricordare solo il mio perseguitato quanto illustre fratello hrand. E’ vero che chi fa sbaglia, ma anche agli errori si pone rimedio, e qui è stato commesso un errore da correggere. La storia va letta tutta e bene, spero abbiate partecipato alla manifestazione della piantumazione del corbezzolo in ricordo di nostro fratello Luigi Barbieri e alla manifestazione per la presentazione del libro di Bianca Tragni – I nostri eroi – io non me la sono persa e mi ha aiutato ad ampliare quantomeno i dati storici su cui costruire una opinione. Purtroppo con questa lapide si evidenzia una cultura del pressapochismo (concedendo la buonafede) o della prevaricazione (se in mala fede). Se Dante fosse ancora tra noi metterebbe Sindaco ed assessore nel girone degli edonisti e li condannerebbe a tentare di firmare eternamente la targa senza mai riuscire a trovare il giusto equilibrio tra la riservatezza dello spirito di servizio e la necessaria qualità di rappresentanza
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#27 Antonio Santorsola 2012-02-04 18:52
Ma io qui non avevo postato un commento?
Spero di esprimere il mio pensiero originario.
Pongo alla vostra attenzione le parole di Antonio Gramsci pubblicate da mmm.
La cultura è fondamentale, prioritaria. La memoria è indispensabile. Noi del sud l'abbiamo persa.... Credetemi l'abbiamo persa a causa della politica mistificatrice e propagandistica a favore dei Savoia e a danno del Sud.
La cultura, anche se apparentemente lontana, insegna, redarguisce, spinge alla riflessione. Invito i casamassimesi a cambiare atteggiamento nei confronti della cultura. Magari su una targa ci sarà qualche nome di troppo, magari è costata un po' troppo, ma tra noi e gli armeni ci sono molti più punti in comune di quanto immaginate. Noi del sud siamo un popolo senza storia, o meglio un popolo che ha dimenticato la sua storia, impariamo dagli armeni, iniziamo a ricordare.
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#26 Minguccio 2012-02-04 17:30
Il punto è che la targa così com'è stata impostata, non può stare attaccata sulla facciata del Comune. Il Municipio rappresenta tutta la cittadinanza ed in quanto tale non può e non deve ospitare iniziative da parte di privati cittadini o di pseudo cose che si definiscono "rete sud". Le istituzioni invece di avvallare certe iniziative dovrebbero ragionare meglio, prima di condividere. Ha quindi ragione "e io pago" quando parla di Cettola Qualunque"
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#25 Vahè Vartanian 2012-02-04 14:31
Sagliano colloro che non fanno , qualcuno dice tuttora che importante acchiappare iltopo indipendentemente dal colore del gatto.
Vorrei sapere di più sul villaggio Arax e la sua stoia, atto di donazione e statoattuale spartita in varie recinzioni; Luogo della memoria anche per i Baresi e Pugliesi che sappiano valorizare con attuale repubblica d'armenia come luogo di scambio socio culturale permanente e non lottizzazioni;
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#24 e io strapago! 2012-02-04 14:14
@come potete. Ma chi sei? Il mago otelma? Come puoi dire tu che sarei stato più contento se i soldi li avesse spesi un altro sindaco per sagre e carnevalate! Troppo comodo interpretare il pensiero altrui per giustificare una scelta partorita male e che nulla a che vedere con la cultura. Comunque sia, delle sagre e delle carnevalate si è fatta carico anche l'attuale amministrazione. Così come è stato un ex ministro dell'ex governo di centrodestra che ha affermato: con la cultura non si mangia. A te il compito di trarre le dovute conclusioni.
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#23 Il Pericle Casamassi 2012-02-04 14:00
Discorso di Pericle ai Casamassimesi (461a.c. - 2012 d.c.)

Qui ( ad Atene ) il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo
viene chiamata democrazia.
Lì a Casamassima non fate così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro
dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di
altri,chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una
ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Lì a Casamassima non fate così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non
siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro
prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia
siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle
proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici
affari per risolvere le sue questioni private.
Lì a Casamassima non fate così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato
anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo
proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che
risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è
buon senso.
Lì a Casamassima non fate così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo,
ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una
politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della
democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà
sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni
ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso,
la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la
nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Lì a Casamassima non fate così.
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#22 LunaxlaculturaTUTTA 2012-02-04 13:25
Con questa mia non voglio difendere la targa, né una singola e precisa manifestazione, ma l'Arte e la Cultura nel loro valore più alto, come PANE dell'animo umano senza il quale la vita sarebbe assai triste. Quando il nostro ex sindaco disse di conoscere bene i casamassimesi che avrebbero preferito eliminar le buche sull'asfalto avanti la PROPRIA abitazione, piuttosto che avere eventi e manifestazioni culturali (in senso largo), io non volevo crederci. Ero appena rientrata in Casamassima e mai avrei pensato che quelle parole fossero vere...che davvero i casamassimesi fossero così aridi... Devo dire che per fortuna sono tanti i nostri compaesani che amano la cultura e partecipano con interesse, piacere e anche senso critico (che personalmente desidero e accolgo volentieri) agli eventi organizzati in paese, dal teatro, ai concerti, alle presentazioni di libri, alle riproposizioni storiche, alle sagre, ecc. Tutto fa cultura per questi animi sensibili e serve a crescere individualmente e come collettività. Ma chi oppone a queste serate le buche, le strade, le fogne, la sanità, ma di cosa sta parlando? Ma sa quali sono le spese dell'una e dell'altra cosa? Sa qual è l'ultilità dell'una e dell'altra cosa? Gli sprechi non sono più possibili, ma tutto serve affinchè questa nostra sia VITA e non mera SOPRAVVIVENZA. Evviva la cultura!!!
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#21 e io pago 2012-02-04 12:46
quindi tre milioni e mezzo delle vecchie lire, vanno a sponsorizzare una fantomatica "rete sud" in pura autocelebrazione stile Cetto La Qualunque. Mentre le strade continuano ad essere bucate, le fogne esplodono alla minima pioggia, la piazza è sempre miseramente desolante e così via. Casamassima riparte......come il gambero.
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#20 Come potete 2012-02-04 12:31
vedere, la polemica ora si sposta sul costo della targa e quindi, in pratica, chi si oppone si oppone direttamente alla targa. Non bisognava quindi fare nulla, per non far pagare ad "io strapago"? La penisola italiana è piena di effigi e targhe che in ogni epoca hanno visto scrivere avvenimenti d'ogni sorta. Scommetto che il signor strapago non sarebbe stato così contrariato se qualche altro sindaco avesse dato (e chissà quanto, ben oltre i 1600 euro di una targa) finanziamenti per qualche sagra in villa in pieno luglio (per più anni) o per qualche carnevalata ad associazioni varie..ma mi faccia il piacere!
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#19 e io strapago! 2012-02-04 11:20
@redazione. Perchè non avete pubblicato il mio post in cui , con riferimento alla delibera di giunta n.9 del 24 gennaio 2012, c'è il riscontro di tutto il fatto. Vale a dire: chi l'ha ordinata (Rete Sud), chi ha deciso il testo (il Sindaco), il costo della targa (1.600 euro).
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#18 ... 2012-02-02 21:04
ma non si puo desiderare la divisione dell'Italia solo perchè nella storia si trovano traccie di ingiustizie per unirla. Io mi sento italiano e nonostante lo schifo che ci circonda voglio continuare a sentirmi italiano e voglio lottare per migliorare la nostra nazione dalle tante ingiustizie che ci attanagliano. Questa targa è una di esse se pur piccola ma molto significativa.
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#17 Crozza Casamassimese 2012-02-02 18:14
La memoria di Nazariantz da queste parti è considerata in strano modo. Casamassima gli dedica una lapide. Bari fa di più: Gli dedica un viale....che costeggia il Cimitero.
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#16 e io pago!! 2012-02-02 18:09
Quanto è costata la lapide? Chi l'ha commissionata? L'Amministrazione? e che centra Rete Sud!! - L'ha commissionata Rete Sud? e perche si firma il Sindaco e viene attaccata sulla facciata del Municipio? Una risposta grazie.
Chiaramente Nazariantz non c'entra.
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#15 mmm 2012-02-01 23:45
Si, ma resta il fatto che il sig. Gramsci, in suoi numerosi scritti, si è sempre espresso contro l'invasione piemontese, fatta senza dichiarazione di guerra, al solo scopo di ripianare i debiti di guerra contratti per la guerra di Crimea e per tutti gli sporchi affari di Cavour. http://it.wikipedia.org/wiki/Revisionismo_del_Risorgimento
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#14 Vito CASSANO 2012-02-01 19:09
x mmm - Ed è proprio per questo che i fascisti lo imprigionarono, perché lottava per un’Italia unita in uno Stato Democratico e Repubblicano che dopo il ’46 abbiamo realizzato ma che è ancor oggi incompiuto. Pensa a cosa è successo quando si è cercato di liberalizzare (leggi aumentare) le licenze dei taxisti, figuriamoci se non vi è stata una carneficina quando uno Stato unitario Monarchico voluto e guidato soprattutto da media e alta borghesia ha dovuto difendere i propri interessi dai prodromi del socialismo. In ogni caso l’analisi di Gramsci sulla “rivoluzione mancata” ha contribuito a rileggere il Risorgimento in chiave moderna, ed ha permesso ai “rivoluzionari” antifascisti di creare quel consenso popolare che nella Resistenza seppe unirsi alle diverse classi sociali e far evolvere lo Stato Italiano in Repubblica democratica.
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#13 mmm 2012-02-01 13:22
« Lo Stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole,squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti. »
(Antonio Gramsci)
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