Domenica 25 Agosto 2019
   
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Dai filati ai tessuti: come nasce un indumento?

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I segreti di Maria Laruccia per imparare l’arte della maglieria

Uno degli obiettivi dell’associazione di volontariato “Il Vicinato” è prendersi cura delle famiglie, aiutare genitori e figli nel loro percorso di crescita, fino alla formazione di una vera e propria cultura della famiglia, vista come luogo centrale in cui crescere e diventare persone che sappiano prendersi cura di sé stessi e degli altri. In questa ottica, l’associazione dedica le proprie risorse anche alla formazione degli adulti: ogni anno infatti viene organizzato un corso di formazione grazie al quale vengono fornite competenze lavorative e pratiche per districarsi nel mondo del lavoro e della gestione familiare.

Nel 2015, il primo di tali corsi, “Efficienti in casa” organizzato grazie alla vittoria del concorso Orizzonti Solidali, bandito dalla Fondazione Megamark, era volto a creare la perfetta collaboratrice domestica: e molte delle corsiste hanno trovato lavoro proprio grazie alle competenze acquisite.

Nel 2016, “Efficienti in casa bis”: prendersi cura degli anziani e imparare a gestire le piccole sfide domestiche di ogni giorno, cui ha fatto seguito “A tavola con pochi euro”: risparmiare non significa arrangiarsi e anche spendendo poco si riesce a mettere in tavola pranzetti completi e succulenti.

Lo scorso anno, “L’ago facile” con i primi rudimenti del cucito, mentre quest’anno, grazie alla preziosissima disponibilità e collaborazione della signora Mariangela D’Ambrosio, giovane imprenditrice casamassimese, verrà avviato un vero e proprio laboratorio di maglieria, con l’ausilio di macchine professionali messe a completa disposizione delle corsiste.

“Il filo magico” rientra in un progetto di respiro più ampio, con cui si intende creare, attraverso la formazione di natura professionale, un processo di cura della persona e presa di coscienza delle proprie capacità e dei propri mezzi, che porti non solo alla acquisizione di competenze utili a un inserimento nel mondo del lavoro, ma anche e soprattutto a una crescita personale dell’individuo.

Non da meno, la valorizzazione e la riscoperta di antiche tradizioni lavorative del territorio, consentirà la collaborazione tra diverse fasce di età, tra gli anziani depositari di arti e mestieri che si stanno perdendo, e i giovani che devono affrontare un mercato del lavoro sempre più competitivo e affamato di artigianalità e originalità. Non a caso, la collaborazione e lo spirito d’iniziativa della maestra Maria Laruccia sono state un motore decisivo per l’avvio del progetto, che potrà avvalersi della sua pluriennale esperienza nel settore.

Se poi il territorio dovesse ben rispondere, il modello sociale di inclusione a cui si ispira questa iniziativa, potrebbe essere esteso anche ad altre aree dell’economia casamassimese, creando una stretta relazione tra le forze produttive locali e la richiesta occupazionale del paese.

Il corso, organizzato con il patrocinio del comune di Casamassima, partirà ad aprile e sarà aperto a un massimo di dieci persone, dieci lezioni pomeridiane da circa due ore, nella sede messa a disposizione dalla signora D’Ambrosio.

Aspettiamo tutti i concittadini per la presentazione, venerdì 29 marzo 2019 alle ore 18.00 presso l’auditorium dell’Addolorata.

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