Domenica 25 Agosto 2019
   
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INDIZI DI VITA OLTRE LA VITA…

Giampaolo Montanaro alla Unitre 2

Un imperdibile incontro col dott. Giampaolo Montanaro alla Unitre

Come tutti i mercoledì presso l’Unitre, Università delle Tre Età, lo scorso 27 febbraio si è tenuta l’ennesima conferenza dal titolo “Indizi di vita oltre la vita…”, che ha trattato le tematiche inerenti il “dopo la morte”. Brillante e chiarissimo relatore è stato il dott. Giampaolo Montanaro, conosciuto da tutti a Casamassima come il Bibliotecario Comunale, carica che ricopre da circa 40 anni. Tra i vari campi d’azione culturale spiccano distintamente i suoi interessi di carattere spirituale. Questa sua particolare passione verso la spiritualità ha avuto origine da una domanda che si pose molti anni fa: Esiste una vita dopo la morte? A questo proposito, intervistando il dott. Montanaro, riportiamo i contenuti essenziale della sua seguitissima e coinvolgente relazione. Ecco, in sintesi, cosa ci ha detto

“Un primo significativo approccio a questi argomenti insoliti è avvenuto molti anni fa con la lettura del libro “La vita oltre la vita” del dottor Moody, un medico americano che ha raccolto numerose testimonianze di persone che avevano avuto un arresto cardiaco e che erano state riportati in vita con le tecniche di rianimazione di prassi. Ho conosciuto personalmente sia il prof. Moody, sia gente che ha provato lo stato di pre-morte. In seguito mi sono appassionato ai fenomeni legati alla parapsicologia, e piano piano sono venuto a contatto con libri contenenti informazioni e messaggi di alta medianità nei quali venivano riportati veri e propri insegnamenti di elevato contenuto da parte di varie Entità, Maestri disincarnati che hanno potuto comunicare per mezzo di umili persone che si sono prestate da medium.

Ho assistito personalmente a fenomeni medianici, escluse, per intenderci, le classiche sedute spiritiche pericolose e non adatte per contattare Spiriti Evoluti. Ho potuto sperimentare alcune tecniche di contatto, nei seminari che sporadicamente frequento condotti da Sue Rowland, una delle maggiori medium inglesi di livello mondiale. Sono pure diventato amico di numerosi sensitivi e medium dall’indiscussa serietà, persone affidabili dal punto di vista morale.

Ho trovato, poi, riscontro alle mie conoscenze nella spiritualità orientale. Sono stato in India due volte, soggiornando per un mese in Himalaya, dove ho partecipando anche a riti dell’induismo e visitato Centri di cultura islamica e buddhista. L’accostamento alle filosofie orientali mi ha portato, a frequentare la comunità spirituale di Ananda, in Umbria e l’Accademia europea di Ananda Yoga, dove mi sono diplomato insegnante di Ananda Yoga. Ho aperto un Centro a Casamassima denominato “Aurora di Luce” dove si organizzano eventi e seminari a tema e dove conduco pratiche di Yoga e meditazione per coloro che sentono il bisogno di intraprendere un percorso di crescita interiore. Tra l’altro, nel mio Centro ho ospitato interessanti personaggi impegnati nell’ambito spirituale: uno sciamano pellerossa nativo americano, un monaco buddhista, delle medium, esperti nella guarigione spirituale, ecc. Il 3 maggio prossimo ospiterò il grande ricercatore italiano Giuliano Falciani.

Occupandomi dell’aspetto spirituale, possiamo fare subito delle considerazioni sommarie sul significato della vita. “Qual è lo scopo della mia vita?” o “Come devo vivere per raggiungere lo scopo per cui sono al mondo?”, dato che facciamo parte di un universo splendido e intelligente, la nostra vita non può essere priva di significato. Tutto ha un significato e ciò corrisponde al piano dell’Onnipotente Artefice di Tutti i Mondi. L’uomo, fatto per vivere su questa terra, è costituito da una componente materiale e da una immateriale. È un’unità psicosomatica. La materia di cui è fatto obbedisce a leggi fisiche, biologiche e chimiche. Anche le componenti immateriali dell’uomo sono reali, però appartengono a dimensioni diverse e obbediscono alle leggi della non materia. Le componenti immateriali dell’uomo forniscono ininterrottamente energia al corpo materiale trasformando l’energia originaria in energia vitale, adatta ad esso. Appena viene meno il collegamento fra la componente materiale e quella immateriale, l’uomo come tale cessa di esistere: muore. La coscienza dell’io si libera dal corpo, per cui ai tessuti viene a mancare l’apporto di energia, si esaurisce il potenziale energetico presente nelle singole cellule e il processo metabolico si interrompe. Private gradualmente di energia, le cellule smettono di funzionare.

La morte, tuttavia, non è la fine della coscienza dell’io, ma una trasformazione: è la liberazione dell’anima e dello spirito dalla “camicia di forza” del corpo. Il dottor Moody, il medico americano sopracitato, ha raccolto numerose testimonianze di persone che avevano avuto un arresto cardiaco e che erano stati riportati in vita con le tecniche di rianimazione di prassi. Alla testimonianza di Moody, pioniere in questo campo, si sono aggiunte poi pubblicazioni di altri medici che sono venuti a contatto con persone che avevano provato il così detto stato di pre-morte. La diffusione di questi documenti ha incoraggiato molti altri a parlarne, liberi ormai dal timore di essere considerati per lo meno strani.

Il fenomeno denominato NDE oppure stato di Pre Morte solitamente occorre nei soggetti che dopo aver avuto un trauma fisico che avrebbe dovuto portarli alla morte, a causa di un arresto cardiaco, di un grave incidente o durante un intervento chirurgico, sono sopravvissuti. Moltissime di queste persone, dichiarate clinicamente morte, inspiegabilmente, dopo svariati minuti, una volta tornati alla vita, riferiscono di ricordi straordinari. Mentre erano “clinicamente morti”, avevano continuato ad avere la percezione visiva e sonora di quello che stava accadendo attorno a loro ed anche in luoghi molto distanti dal corpo. Hanno descritto dettagliatamente quello che avevano fatto e detto i primi soccorritori e poi gli infermieri e i medici, mentre tentavano di rianimarli, ed anche ciò che amici e parenti compivano, dicevano o pensavano mentre si trovavano all’interno delle rispettive abitazioni o al lavoro.

Molte di queste persone non realizzano immediatamente che l’esperienza che stanno vivendo ha a che fare con la morte. Raccontano di essersi trovate a fluttuare al di sopra del loro corpo, e sono in grado di comprendere quello che i medici ed infermieri si comunicano, ma quando tentano di parlare con essi si rendono conto che nessuno riesce a vederli, né a sentirli. Ad un primo momento di paura e disorientamento, subentra, poi, un senso di beatitudine. Finché la persona vive nel suo corpo può vivere un’intensa sofferenza, ma quando lo abbandona sopravviene un grande senso di pace e di assenza del dolore. Ad un certo punto la persona si trova di fronte ad un tunnel. Dopo aver attraversato questo spazio buio, entra in una luce splendente. Una volta superato il tunnel, generalmente la persona riferisce di avere incontrato degli “esseri” che brillano di una stupenda luce, che permea ogni cosa e riempie il soggetto d’amore. In questa dimensione, luce e amore sono la stessa cosa, la luce è descritta molto più intensa di qualsiasi altra conosciuta in Terra, non è accecante ma calda, stimolante, viva. Oltre alla intensa luce, molti raccontano di avere incontrato amici o parenti precedentemente deceduti contraddistinti da corpi luminosi ed eterei; di avere visto bellissime scene pastorali e città fatte di luce la cui grandiosità è indescrivibile. In questa situazione la comunicazione non si svolge come al solito a parole, ma telepaticamente, è una comprensione immediata.

Dopo aver incontrato diversi esseri di luce, generalmente la persona incontra un essere che definisce il “Massimo Essere di Luce” che viene identificato secondo la propria religione. Tutti dichiarano che si tratta di un essere che emana amore assoluto. Quasi tutti dicono di avere desiderato di restare per sempre con lui, desiderio che però non può essere soddisfatto e, solitamente, uno degli esseri di luce (parenti) o il Massimo Essere di Luce, dopo che il soggetto ha riesaminato la sua intera vita, lo invita a rientrare nel suo corpo terreno. Questa situazione non si svolge nel tempo da noi conosciuto, ma l’intera vita del soggetto è presente contemporaneamente. In questa condizione si rivedono le azioni buone e cattive compiute fino a quel momento, e si percepisce immediatamente l’effetto che esse hanno procurato sul prossimo. Durante tutto il tempo in cui il soggetto riesamina la sua vita, l’Essere di luce gli resta accanto, gli pone delle domande (ad esempio che cosa ha fatto di bene nella vita), l’aiuta a compiere la revisione e a sistemare tutti gli eventi della sua vita.

Le persone che hanno vissuto l’esperienza di pre-morte si convincono che la cosa più importante della vita è l’amore. L’esperienza di Pre Morte è talmente piacevole che molte persone non vorrebbero tornare indietro e, spesso, sono molto adirate con i medici che le hanno fatte ritornare. È, però, una reazione momentanea e, solitamente, dopo una settimana, anche se rimpiangono lo stato di beatitudine vissuto, sono felici di avere avuto l’opportunità di continuare a vivere. La maggior parte delle persone riferisce che, se avesse dovuto pensare solo a se stessa, sarebbe rimasta nell’altra dimensione. Tutti dichiarano che sono ritornati per amore dei loro bambini oppure per i genitori o i coniugi.

Tutti raccontano che in quella dimensione il tempo è notevolmente compresso e assolutamente diverso da quello segnato dagli orologi; spesso viene descritto come il senso dell’eternità. Durante la NDE, generalmente i confini imposto dallo spazio nella vita quotidiana scompaiono. Infatti, se la persona ritenuta morta da medici ed infermieri, vuole recarsi in uno specifico posto, può farlo semplicemente pensando di esservi. Alcuni soggetti hanno riferito che, mentre si trovavano fuori dal corpo ed osservavano il lavoro svolto dai medici nella sala operatoria, se volevano vedere i loro parenti, era sufficiente che desiderassero spostarsi nella sala d’aspetto o raggiungere l’abitazione o il luogo in cui si trovavano.

Il passaggio da uno stato vibrazionale all’altro, da un mondo all’altro, quindi, pare sia bello, piacevole, sublime. Non si avverte dolore, perché il dolore è legato al mondo fisico, e non si ha paura, ma si ha una sensazione di euforia, di armonia perfetta. Ma cosa succede prima che il cuore abbia cessato di battere? Si può aver paura dello stato che precede l’arresto definitivo del cuore; tutti hanno paura di soffrire durante il trapasso, che può essere lento, come quando si muore di malattia, o rapido se dovuto a shock, quando il corpo ancora in possesso di potenziale energetico, lotta per la sopravvivenza.

Per quanto riguarda il film della vita si può valutare se si è agito bene o male, se si è superata una prova o meno. Non ci si giudica secondo le leggi della morale terrena ma secondo la legge cosmica dell’amore universale. Sono buoni gli atti e i pensieri dettati dall’amore altruistico e in cui è riconoscibile un’evoluzione spirituale, un arricchimento dell’io. Si giudicano buone o positive le decisioni scaturite dall’amore, dall’altruismo, dalla generosità, dalla buona volontà, dal senso della giustizia e dall’armonia universale. Sono “negativi” gli atti e i pensieri buoni agli occhi del mondo, ma dettati in realtà dall’egoismo o quelli che, pur avendo avvantaggiato qualcuno, avevano danneggiato qualcun altro. Naturalmente sono negative le decisioni basate sull’odio, la vendetta, l’invidia, la sete di potere, l’avidità di guadagno, l’avarizia, la vanità, la gelosia, l’orgoglio. Sono negative tutte le azioni che alterano l’armonia del cosmo.

Le prove non superate vanno ripetute finché non si riesce a superarle. Si tratta del fardello karmico. I concetti cristiani di Paradiso, Purgatorio e Inferno sono puramente simbolici. Non esistono come tali, non sono luoghi, ma condizioni della coscienza dell’io. Identificherei la vita terrena col Purgatorio. Il concetto di reincarnazione, che non viene ammesso dalla religione cattolica, e che probabilmente molti di voi non accetteranno, aiuta a risolvere molti problemi e a capire il senso della vita terrena. La reincarnazione è una componente essenziale perché, per raggiungere un alto grado di evoluzione spirituale una vita sola non basta. Quindi, la vita sulla Terra non può essere che una delle numerose vite nelle quali la coscienza dell’io si incarna.

Il film della vita insegna che ognuno di noi è responsabile direttamente di tutto ciò che pensa e fa. Nell’aldilà sono realtà anche i pensieri. Per lo spirito contano solo i pensieri, le intenzioni. Il film della vita è la grande scuola dell’io e dimostra che il principio divino è l’assoluto, il bene, l’amore, il positivo. In questo mondo creato da Dio il male non esiste, come non esistono le tenebre. Il buio è in realtà assenza di luce, il male è assenza di bene. E noi abbiamo il dovere di attivare il bene, l’amore, il positivo che è in noi. Così facendo rimoviamo il male, il negativo. Il nostro spirito deve rafforzare e mobilitare le vibrazioni positive. È necessario credere alla misericordia di Dio. Dio, essendo Bontà infinita e Sommo bene, dà a tutti i suoi figli la possibilità di migliorare. Il Signore a tutti vuole bene e ci farà un giorno partecipi dell’amore universale”.

Il centro di cultura spirituale “Aurora di luce” è in via Dante n.25 a Casamassima e si occupa di spiritualità’, meditazione, guarigione spirituale ed esoterismo.

UFF. STAMPA UNITRE DI CASAMASSIMA

FOTO DI NIETTA D’INNELLA - UNITRE

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