Domenica 25 Agosto 2019
   
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TUTTI 'PAZZI' NELL'ACCA E PER L'ACCA

Acca 15

Il pubblico applaude l'ultimo successo teatrale che invita alla liberta' e alla speranza

Oppressione, tortura, conformismo ma anche amicizia, desiderio di libertà e speranza, questi i temi attorno cui ruota “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, la commedia drammatica proposta dall’Acca per la chiusura della rassegna teatrale “Inverno a teatro” e con la quale la nostra amata compagnia di teatranti amatoriali è riuscita a suscitare grandissimo apprezzamento nel pubblico più fedele e nei tanti nuovi spettatori che fra il 10 e l’11 maggio scorsi hanno potuto assistere all’esperimento messo in campo da Mario Manzari, in regia, e dai suoi attori, veterani e debuttanti.

“In un vero e proprio manicomio degli anni ’70 avviene lo scontro tra i pazienti fuori dagli schemi e senza filtri ma costretti a credersi semplicemente pazzi e il personale che dimostra severa e ottusa rigidità – così riassume la trama ai nostri microfoni Mario Manzari, felicissimo delle due performance della compagnia - l’unica relazione che riescono ad instaurare gli operatori dell’istituto è quella della sopraffazione e la manipolazione delle loro menti. Tra questi irrompe, come un grido nel silenzio farmacologico, McMurphy, detenuto ribelle e paziente ribelle, fuori dagli schemi, amante dei piaceri futili ma soprattutto della libertà. Di fatti è la speranza di quella libertà che lo mantiene lucido e rivoluzionario. In questo contesto emergono a spada tratta le tematiche dell’oppressione, del conformismo ma anche l’amicizia, la ribellione e infine la speranza che qualcosa cambi, che la finestra di quella sala riunioni dalla quale passa una luce fuori dal comune, prima o poi si apra o venga con forza buttata giù. Sono stati tutti bravissimi e credo il pubblico abbia compreso quanto impegno ci abbiamo messo per rendere al meglio la sceneggiatura che abbiamo dovuto scrivere noi volendo trasferire la trama dal cinema al teatro. Posso dire che l’esperimento è più che riuscito!”

Al termine della seconda replica, è stata anche premiata la compagnia risultante prima in classifica a seguito delle votazioni che i tesserati alla rassegna hanno fatto di spettacolo in spettacolo. È risultato quindi vincitore il Collettivo Teatro Prisma di Bari per il quarto anno consecutivo, che si aggiudica così la conferma per il calendario Acca 2020. L’opera portata in scena era “Denuncio tutti” di Giovanni Gentile, teatro d’inchiesta che ha portato su palco il coraggio di una donna che seppe dire no all’Ndrangheta, la responsabilità di una madre che diventò testimone di giustizia e denunciò tutto e tutti scatenando per se stessa un calvario terminato con la sua morte, sciolta nell’acido, a soli 35 anni.

Così si è chiusa la rassegna di spettacoli che per il settimo anno consecutivo l’Acca è riuscita a proporre sul palco delle Officine Ufo e che ha restituito per un paio di mesi il teatro a Casamassima e così tenere vivo l’interesse dei nostri concittadini verso questa forma d’arte, avvicinando anche molti giovani, nel pubblico come nella compagnia.

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Casamassima - ACCA 2019

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