Domenica 25 Agosto 2019
   
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Il gemellaggio tra Unitre Casamassima e Università popolare di Oria

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Lo scorso 1° giugno, sotto un sole splendente e un clima finalmente tardo primaverile, si è svolto il gemellaggio di ritorno nella ridente Città di Oria in provincia di Brindisi. Come da protocollo, l’Unitre di Casamassima ha ricambiato la visita di cortesia che l’U.P.O. (università popolare oritana) aveva già effettuata giovedì 16 maggio a Casamassima.

Dal punto di vista climatico la differenza è stata atmosfericamente diversa: a Casamassima cielo coperto, pioggerellina a tratti insistente e umidità diffusa; a Oria cielo azzurro, sole splendente e caldo ben percepito. Ma in ambedue le giornate si sono evidenziati il forte senso di ospitalità e accoglienza e un sincero rapporto amichevole, coronato da un profondo e sentito atteggiamento di fraterna condivisione.

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Dopo un tranquillo e distensivo viaggio di trasferimento, siamo arrivati puntualissimi ad Oria, ove, una nutrita rappresentanza di soci dell’Università Popolare Oritana ci ha accolti festosamente ed accompagnati sul piazzale antistante il Palazzo Comunale. Il presidente Roberto Schifone, il Consiglio Direttivo dell’U.P.O. e le autorità civili, capeggiate dal vicesindaco Angelo Mazza, porgono il saluto ufficiale alla delegazione casamassimese.

Col trasferimento presso il parco di Montalbano inizia la visita all’insediamento bizantino. Il corposo e nutrito gruppo si scinde in due sottogruppi a capo dei quali si pongono due graziose e professionali guide turistiche ufficiali, affiancate da due falconiere, curatrici dei rapaci addestrati in bella mostra sui loro avambracci (componenti importanti e caratteristici dei circa mille figuranti del corteo storico di Federico II che il 10 e 11 agosto p.v. vedrà lo svolgimento della sua 53^ edizione). Si prosegue lungo i viali perimetrali per osservare la magnificenza del castello svevo che si erge sul colle Vaglio, la parte più alta della città. Con una breve passeggiata si arriva sul piazzale antistante la basilica cattedrale di Oria, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, la maggiore e più importante chiesa della diocesi di Oria. Qui ci dividiamo in tre gruppi che, alternandosi, visitano 1) la cripta e l’oratorio della Confraternita della Morte, 2) il Museo Diocesano, 3) l’Episcopìo (la dimora e la Curia del vescovo). Nel frattempo, la delegazione di Casamassima si arricchisce della presenza degli assessori Azzurra Acciani e Michele Loiudice.

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Altro trasferimento attraverso le stradine del centro storico per raggiungere e visitare il “Museo della civiltà messapica” e la necropoli di via Torre. All’ora dell’aperitivo, col bus dell’Unitre e le auto dei “gemelli” oritani, ci trasferiamo presso l’azienda artigianale “Spina Sapori di Puglia”, leader nella trasformazione e conservazione dei prodotti della terra, per una gradevole degustazione degli stessi. Alle 13 e 30 raggiungiamo il ristorante “Tre Archi” in località S. Cosimo alla Macchia per consumare con allegria, goliardia e piacevole compagnia un gradevole pranzo. Qui incontriamo l’amabile e simpatica sindaca Maria Lucia Carone, che insieme al presidente Roberto Schifone ci accolgono cordialmente fra le tavole imbandite. Quasi alla fine del convivio, il sindaco Giuseppe Nitti, l’assessore Gino Petroni, il consigliere Nicola Guerra che si aggiunge alla consigliera Marida Lerede (in comitiva sin dall’inizio), la responsabile degli Affari Generali Carmela Fatiguso, l’addetto stampa Gianluca Zaccheo del Comune di Casamassima ed altri compaesani, si aggregano agli astanti, giusto in tempo per condividere il taglio della torta ufficiale del gemellaggio. Un momento musicale curato e parodiato dal socio unitre Peppino Berardo Mazzone (detto “la chanson”) è stato particolarmente apprezzato dagli amici di Oria.

A fine convivio, una piacevole e distensiva passeggiata ci ha consentito di raggiungere il vicino Santuario di S. Cosimo e il sito archeologico, dandoci l’opportunità di apprendere l’importanza dello stesso santuario e la devozione religiosa non solo verso i SS. Medici più famosi Cosimo e Damiano (fortemente venerati a Bitonto e Alberobello), ma anche verso i SS. Fratelli Martiri Antimo, Leonzio ed Euprepio. Subito dopo, l’intera comitiva si è trasferita ad Oria per raggiungere la Sala Consiliare del Comune per la cerimonia ufficiale del gemellaggio.

È bello vedere che le rispettive Amministrazioni Comunali di Oria e Casamassima, capeggiate dai sindaci Carone e Nitti, solidarizzano cordialmente e amichevolmente, circondati dai propri concittadini nell’espletamento di un avvenimento culturalmente e socialmente gratificante e coinvolgente. Non è più l’incontro di due associazioni ma l’incontro di due popolazioni! Su quel piazzale, cuore di Oria, ora battono all’unisono i cuori dei casamassimesi e degli oritani gemellati.

Quasi inaspettatamente, ma comunque predisposti ad una lieta e gradevole sorpresa: ecco prorompere un nutrito gruppo di musici e sbandieratori in rappresentanza della Città di Oria e dei suoi quattro rioni storici Castello, Judea, Lama e Santo Basilio. Bellissima e spettacolare l’esibizione dei giovani esecutori che confermano, con maestria e passione, la vocazione culturale e popolare degli oritani verso il loro importantissimo Corteo storico federiciano.

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Ammainate le bandiere e silenziati i tamburi, è ancora la luce di un sole restio a tramontare, è troppo bella la giornata per farla terminare. Ad accarezzare e accompagnare nella Sala Consiliare tutti gli astanti per attendere allo svolgimento della cerimonia protocollare del gemellaggio. E’ il presidente dell’UPO Roberto Schifone a introdurre la manifestazione porgendo il saluto alla delegazione comunale di Casamassima – composta dal sindaco Giuseppe Nitti, dagli assessori Azzurra Acciani, Michele Loiudice e Luigi Petroni, dai consiglieri Nicola Guerra e Marida Lerede – e agli Amministratori di Oria: sindaco Maria Lucia Carone, presidente del Consiglio Cosimo Patisso, assessori Angelo Mazza, Pasquale Salerno, Edmea Grassi, Cosimo Delli Santi, Simone Erario, consiglieri Gianluca Schifone, Nazario Galeone e, naturalmente, a tutti i presenti nell’affollatissima sala consiliare.

Il testo di Goffredo Mameli e la musica di Michele Novaro accomunano tutti nella corale esecuzione dell’inno nazionale “Fratelli d’Italia” che apre ufficialmente il protocollo cerimoniale. Prendono la parola i sindaci, gli assessori delle due amministrazioni e i due presidenti dell’UPO e dell’UNITRE i quali ribadiscono e confermano tutti gli aspetti sociali, culturali, morali e antropici che sanciscono bilateralmente i gemellaggi come forme edificanti ed esemplari di incontro tra le comunità. Dopo gli interventi convenzionali e di prassi è la volta del prof. Luigi Neglia, presidente del Comitato Scientifico a relazionare storicamente sulle attività culturali e formative dell’UPO. Gli interventi verbali si concludono con un simpatico siparietto dedicato alle lingue locali, nel corso del quale Peppino Carelli legge la poesia “Nu amìche… nu tresóre” in dialetto casamassimese e Cosimo Ariano legge la poesia “Lu paisi mia” in dialetto oritano, consentendo all’uditorio un simpatico confronto fonetico tra i due idiomi.

Arriva, quindi, il momento cruciale del gemellaggio con l’apposizione delle firme dei due sindaci e dei due presidenti sulle pergamene attestanti l’avvenuto gemellaggio, destinate ai Comuni di Casamassima e Oria e alle due Università. Prima dello scioglimento dell’assise avviene il reciproco scambio di doni, consistenti in dotazioni di libri, pubblicazioni, prodotti tipici locali e ceramiche, tra le due delegazioni gemellate. Prima dei saluti finali, la sindaca Maria Lucia Carone accoglie gli ospiti nel suo studio per offrire un drink di commiato.

Il ritorno a Casamassima, sul pullman, è stato un continuo avvicendarsi di lusinghieri e positivi commenti sull’intera vicenda del gemellaggio tra Casamassima e Oria.

GIUSEPPE EMILIO CARELLI
Presidente Unitre di Casamassima

Foto di Lillo Gargano, Nietta D’Innella e Michele Varvara (Unitre Casamassima)

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