Domenica 25 Agosto 2019
   
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BRAND: IL PAESE AZZURRO

Conversazione azzurra (3)

Conversazione fra esperti e cittadini sul presente e futuro del nostro borgo

Partecipata e interessante la 2° giornata della 20° edizione di ‘Il Balcone fiorito nel Borgo antico’, un convegno sul presente e futuro del ‘paese vecchio’ fra esperti e cittadini, chiamati a dialogare sul tema dalla Pro Loco, e che hanno conversato su come valorizzare, promuovere e animare il nostro borgo antico dando risalto all’uomo e alla donna che devono essere al centro del processo di rigenerazione urbana.

Conversazione azzurra (1)

Ad esempio la manifestazione, sin dalle primissime edizioni, non è mai stata calata dall’alto, ma pensata per e insieme agli abitanti del borgo che, allora come ora, sono protagonisti dell’evento con un concorso che li vede in competizione per chi allestisce e abbellisce il balcone, la finestra, il vignale e il chiasso, in modo poetico, seguendo la tradizione e con un occhio attento alla composizione di insieme. Quest’anno gli abitanti sono riuniti in un Comitato di quartiere, una bella novità, da tempo auspicata, e del comitato è intervenuta Maristella Orofino, che ha sottolineato come per chi risiede nel borgo siano prioritari gli aspetti riguardanti la vivibilità, la sicurezza e l’igiene, che precedono l’eventistica e il turismo.

La Pro Loco non ha mai voluto creare un Luna Park, un mondo fittizio in cui gli abitanti finiscono con il non riconoscersi, con il sentirsi ospiti in casa propria, come purtroppo capita di vedere in alcuni borghi a noi vicini, ma ha sempre puntato alla visione rinascimentale che prevede l’uomo al centro, che punta alla Bellezza come armonia, come qualcosa di assolutamente spontaneo e naturale. E finalmente il Borgo Antico, dopo anni di incuria, sta tornando a brillare di azzurro. È stato un cammino lungo, non sempre facile, anzi soprattutto agli inizi molto impervio, ma la Pro loco ha dichiarato di sperare e pensare che il grosso è fatto, e non perché il Paese Azzurro sia una realtà visibile, oltre a riportare il colore nella totalità delle abitazioni ci sono ancora degli interventi importanti da fare, ma il Paese Azzurro è una realtà nelle menti e nei cuori dei casamassimesi, che era l’obiettivo più difficile da raggiungere e tutti insieme ce l’abbiamo fatta.

Dopo il saluto del sindaco Giuseppe Nitti, che ha illustrato obiettivi e azioni dell’Amministrazione che ha puntato sulla valorizzazione del borgo antico tenendoci strenuamente, il Presidente della Pro Loco, l’arch. Antonio Pastore, ha parlato del Paese Azzurro come brand, un obiettivo su cui lavorare e che è alla nostra portata se amministratori, abitanti, associazioni, imprenditori e cittadini uniscono pensieri e forze.

Conversazione azzurra (4)

A questo punto la paladina del Paese Azzurro, l’arch. Marilina Pagliara, ha illustrato le sue ricerche, l’altro ieri pubblicate su Repubblica, che collegano Casamassima alle altre tre Blue city del mondo, Jodhpur (India), Chefchaouen (Marocco) e Safed (Israele): tutte ospitarono comunità di ebrei sefarditi in fuga.

Entrando nel tecnico, l’arch. Loredana Modugno, esperta in Pianificazione Urbanistica per l’Ordine degli Architetti di Bari, ha parlato di strumenti e modelli di mobilità, come fattore chiave per la sostenibilità di una smart land. Casamassima è uno dei paesi scelti dal falco grillaio che ogni primavera viene a trovarci facendoci restare con il naso all’insù affascinati dal suo volo.

Rina Addabbo, resp. LIPU Casamassima, ha mostrato quali sono le caratteristiche del falco grillaio e come il borgo può essere sempre più accogliente verso questa specie. All’assessore al Borgo Antico, oltre che Cultura, Turismo e Istruzione, l’arch. Azzurra Acciani, è stato chiesto un intervento tecnico, prima che politico, sugli step e le regole da seguire per ottenere un borgo armonioso dal punto di vista architettonico.

L’ing. Nello De Padova, fondatore del circolo Movimento Decrescita Felice Bari, ha spiegato cosa vuol dire ‘bene comune’, in cosa il Paese Azzurro già lo è e in cosa potrebbe invece migliorare.

A questo punto l’eco-designer Alfio Cangiani ha parlato della sua installazione di sei bellissime farfalle azzurre che da un paio di mesi volano in piazza del Popolo, appena varcata Porta dell’Orologio, e di come si potrebbe procedere nella rigenerazione del borgo attraverso lo strumento del riciclo creativo.

L’agronoma Lucia Creatura ha invece spiegato come rendere ‘local’ il borgo anche dal punto di vista del verde e di come esista il km 0 anche nell’abbellimento di balconi e vignali grazie all’utilizzo di piante tipiche nostrano di cui ha raccontato alcune chicche e curiosità.

Interessante anche l’intervento dell’Ing. Lotito della Cogeir che ha illustrato come organizzare al meglio la differenziata nei borghi, mentre ha chiuso il dibattito l’assessore alle Attività produttive, Gino Petroni, che ha esposto il piano commerciale nel borgo.

In conclusione si è tenuto un bellissimo concerto di musiche francesi e argentine a cura dell’ass. Amadeus.

Perché in qualsiasi pianificazione e rigenerazione urbana si parte dal borgo antico di una città? Perché abbiamo bisogno delle nostre radici, di conoscere la nostra identità e il nostro passato prima di volare, costruire il presente e guardare al futuro. Per riconoscersi occorre conoscere.

LUNA PASTORE

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