Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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LA DANTE ALIGHIERI E I SUOI AMICI SENZA FRONTIERE

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Accolta da uno sventolio di bandiere e dall’orchestra Musiche e Strumenti dal Mondo, è giunta venerdì scorso alla scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Casamassima, una delegazione di docenti della scuola rumena generale Bratianu, per il progetto di gemellaggio “Amici senza frontiere” proposto alcuni mesi fa da padre Michele Driga della comunità ortodossa rumena SS. Trinità di Bari e fortemente voluto dalla dirigente scolastica e dal corpo docenti.

A fare gli onori di casa, la dirigente Francesca Santolla: “Abbiamo creduto fin da subito in questo ambizioso progetto, che grazie a una reale vicinanza e conoscenza porterà i ragazzi italiani e rumeni alla riscoperta delle comuni radici latine, pur nella consapevolezza di una acquisita diversità, per realizzare una solidarietà cosciente e concreta”.

Il progetto è triennale e riguarda gli alunni di quattro prime, che saranno coinvolti in varie attività online e si confronteranno con i loro colleghi rumeni su problematiche comuni agli adolescenti di tutto il mondo, come la scuola, l’arte, lo sport, la musica, senza trascurare il dialogo e il raffronto sulla civiltà, le tradizioni, i costumi e gli stili di vita.dante alighieri_001

“In questo modo cercheremo di realizzare un vero e proprio ponte di solidarietà fra Italia e Romania per vivere una fratellanza che sia concreta e che regali ai ragazzi esperienze importanti”.

La manifestazione è stata animata completamente dai ragazzi, che per l’occasione hanno adeguato i PON al progetto: un numero speciale del giornalino scolastico interamente dedicato al nostro paese, alla storia, alle tradizioni e alle leggende di Casamassima, consegnato alla dirigente scolastica Ramona che lo porterà con sé nella sua scuola; l’orchestra, che utilizza strumenti musicali della tradizione italiana e di altre etnie, si è esibita in canti tradizionali in rumeno e in dialetto casamassimese; alcune alunne hanno recitato poesie sull’amicizia scritte da loro.

Anche i genitori hanno collaborato, preparando un cesto di prodotti enogastronomici locali che prenderà la strada di Verguleasa.

In primavera anche una delegazione di insegnanti italiani ricambierà la visita in Romania e a coronamento del progetto saranno gli stessi ragazzi a incontrarsi per una conoscenza diretta, non solo dei luoghi ma soprattutto di quello che avranno imparato durante questi anni.

Perché essere cittadini europei significa anche sapersi mettere in gioco e avere voglia di scoprire e confrontarsi con realtà diverse, ma non per questo lontane.

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