Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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ECONOMIA, CHE TERRITORIO IN VISTA DELLE AMMINISTRATIVE?

economia reale-surreale-irreale

In un momento in cui si fa acuta la percezione di una crisi strutturale – non solo economica ma di sistema – e mentre i grandi paesi del mondo, quelli più progressisti, cercano soluzioni per arginare le intemperanze generate dai particolarismi, ci muoviamo sul nostro territorio in un intervallo di tempo assai delicato (che prepara le nuove alleanze politiche che andranno a concorrere per il governo cittadino), alla ricerca di spezzoni di realtà contestuale che ci diano la sensazione di capire in quali acque navighiamo. Ovvero: scandagliamo il territorio alla ricerca di ipotesi ideologiche con le quali immaginare i nuovi governanti.

E tanto per cominciare ci occupiamo di inquadrare il nostro spazio (non solo geografico ma pure mentale) economico e facciamo due chiacchiere con chi – già diversi anni fa – ha condotto una ricerca scientifica (rif. Imprenditorialità risorse e sviluppo del territorio, edita da Egea, 2006), Antonio Palmieri, ingegnere gestionale e collaboratore della SDA-Bocconi School of management.

Quali sono le caratteristiche economiche del nostro territorio (Casamassima e hinterland)?

Con il termine territorio si identifica un’area ben circoscritta sul piano geografico, socio-culturale e dei valori di fondo dove insistono più attori (enti pubblici territoriali, altre istituzioni, imprese, enti non profit, associazioni, istituti di credito, famiglie) ciascuno con un ruolo specifico e con interessi di varia natura. Per cui fotografare le caratteristiche del nostro territorio non è impresa semplice perché richiede un’analisi approfondita di molteplici aspetti. Proverò a tracciare le caratteristiche del territorio con riferimento alle imprese che operano nel sud-est barese, area in cui Casamassima insieme ad altri comuni (Acquaviva delle Fonti, Conversano, Gioia del Colle, Monopoli, Noci, Putignano, Rutigliano, Sammichele e Turi) fa parte, traendo spunto da una ricerca condotta sul territorio qualche anno fa in cui sono stato attivamente coinvolto.

Le imprese presenti sul territorio sono prevalentemente aziende di piccole dimensioni, caratterizzate da un numero di dipendenti spesso inferiore ai 50 e con un fatturato non elevato, attive in un unico business. Altra caratteristica è legata alla natura familiare delle imprese in quanto sono gestite da persone della famiglia proprietaria. I fondatori delle imprese, spesso, dopo aver avuto la brillante intuizione imprenditoriale che ha permesso l’avvio dell’impresa, concentrano le mansioni organizzative in membri della famiglia (figli, nipoti, fratelli ecc.). Il territorio ha una sua vocazione economica, nel senso che esistono alcuni settori dove spicca un tessuto imprenditoriale più vivace; è il caso dei seguenti settori: ortofrutticolo, lattiero-caseario, tessile-abbigliamento, turistico, comparto metalmeccanico e settore commercio, inteso quest’ultimo  come commercio all’ingrosso e retail.

Quali sono state le dinamiche che hanno caratterizzato le imprese del territorio? made_in_italy_economia

Le dinamiche evolutive sono state differenti a seconda del settore di appartenenza delle imprese. Nel settore ortofrutticolo, le imprese commerciali grossiste rappresentano il soggetto “pesante” della filiera, poiché riescono a ottenere margini più elevati rispetto ad altri anelli della filiera (es. imprese agricole). Nel tempo tali imprese hanno saputo sviluppare rapporti consolidati con la GDO (es. Auchan) e aprire nuovi mercati oltre i confini nazionali.

Il settore lattiero-caseario, che trova la sua massima espressione nel distretto della mozzarella fra Putignano-Gioa del Colle-Noci, presenta un’elevata frammentazione del sistema produttivo, caratterizzato da molte piccole imprese che producono per il territorio locale e da poche grandi imprese che commercializzano anche all’esterno del distretto. Tali imprese hanno acquisito un’elevata competenza produttiva, legata al “saper fare” le mozzarella. Tuttavia subiscono la mancanza di politiche volte alla valorizzazione del prodotto locale (marchi).

Nel comparto metalmeccanico, alcune aziende hanno saputo trovare una propria collocazione nel mercato riuscendo a sviluppare innovazioni tecnologiche di prodotto, investendo nella ricerca e sviluppo dei prodotti e difendendo le proprie innovazioni,  laddove possibile, con i brevetti.

Nel settore turistico, alcuni imprenditori sono stati bravi a cogliere le opportunità offerte dal territorio in termini di risorse naturali (sole, mare, campagna). La presenza di un atteggiamento campanilistico non ha consentito, tuttavia, lo sviluppo di una politica sistemica a livello di territorio.

Il settore tessile-abbigliamento ha subito la crisi economica più di altri settori ma, comunque, esistono alcune realtà che hanno saputo focalizzarsi su alcune nicchie di mercato (abiti da sposa e abbigliamento per bambino).

Alla luce di quanto accaduto sul territorio, cosa dobbiamo aspettarci nel medio-lungo tempo?

La previsione di che cosa possa accadere nel medio-lungo periodo alle imprese di questo territorio, deve tener necessariamente conto non solo della capacità delle imprese di mettere in moto un processo di crescita ma anche di eventuali piani di sviluppo del territorio stesso. Da un lato, quindi, le imprese devono imparare a governare sempre meglio le dinamiche di settore, dall’altra parte il rilancio dell’imprenditoria locale, e il connesso sviluppo del territorio, richiede il ruolo attivo degli altri attori del territorio (ad esempio gli enti pubblici). Se i due aspetti non procederanno di pari passo, il medio-lungo periodo riserverà un conto salato per tutti gli attori. Questo territorio non è di fronte ad una sfida impossibile, occorre tuttavia l’impegno di tutti.

Commenti 

 
#13 cerbiatto rivoltoso 2011-01-25 16:50
Nella fotografia dell'ing. Palmieri non appare l'erosione delle multinazionali che son sbarcate sulla nostra terra e che consumano territorio, vedi la produzione di energia o l'insediamento della grande distribuzione. Credo che queste novità pesano enormemente sul futuro dell'economia di Casamassima e dell'intera area vasta. Cosa ne pensate?
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#12 anthos 2011-01-25 15:28
bè, popolino o no, bisogna andare avanti e non fermarsi. le critiche fanno crescere (dovrebbero), non dobbiamo scoraggiarci e proseguire, se si pensa di fare davvero il bene del paese. P.S. il mio nickname è Anthos con la N, dal greco, significa fiore
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#11 Teresa Antonicelli 2011-01-25 13:47
Gentile Athos, perdonami la generalizzazione, ma nell'anonimato ho sbagliato la risposta.
Ma davanti a cosi tanta stupidità, perdo il senso della ragione.
Un popolino siamo, ed un popolino rimarremo...Continueremo a far gestire la nostra economia territoriale, da signori come Fusillo e De Gennaro!
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#10 Vito Cassano 2011-01-25 11:02
Nella parte finale dell’intervista, il Dr. Palmieri, con cui interloquisco non per la sua genealogia, ma per le cose che dice, afferma un principio sacrosanto. Lo sviluppo ed il futuro del territorio non può essere lasciato ai soli interessi di questo o quell’imprenditore che pur dotato di buona volontà non ha imparato a governare le dinamiche del proprio settore, ma deve trovare in un quadro di opportunità offerte dalle amministrazioni comunali, magari coordinate in quelli che un tempo si chiamavano “Patti di sviluppo territoriale”. Mi piacerebbe conoscere il parere del Dr. Palmieri su quello che il Governo Regionale sta facendo per la politica di sviluppo dell’occupazione, dei cento cantieri, ecc.. Cosa propone ai nuovi amministratori per realizzare quella sinergia senza la quale non c’è futuro per nessuno?
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#9 anthos 2011-01-25 10:02
cara sign.ra teresa antonicelli, lei non sa neanche leggere o cogliere l'ironia...io ero d'accordo con Dissenziente, la laurea me la sto prendendo ed ho al mio attivo già due esami di economia. l'articolo ha contenuti leggibili e comprensibili da tutti. PS non firmarsi con il proprio nome, evita solo di creare inutili e infondati commenti, come stanno facendo con chiunque venga intervistato o intervisti
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#8 ilovemyself 2011-01-24 22:29
cerchiamo di scegliere in fretta 1 nuovo sindaco xkè ne abbiamo veramente bisogno!
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#7 Teresa Antonicelli 2011-01-24 19:57
ps. sarebbe carino da parte vostra, se aveste gli attributi, per poter firmare con i vostri veri nomi...ma siete troppo codardi per poterlo fare.
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#6 Teresa Antonicelli 2011-01-24 19:56
Se solo il sig. Casamassimese doc e il sig. Athos riuscissero a prenderla la laurea alla Bocconi, ma non dico solo quella, anche una semplice laureetta..MAGARI AL COMUNE DI CASAMASSIMA VI FOSSERO DEI TECNICI CON UNA PREPARAZIONE TALE...e qui stiamo ancora a parlare di stupidate politiche?
A prescindere da "di chi sia figlio o no"...è una persona che sicuramente ha cognizione di causa in materia...e l'argomento del contendere è : "economia"...in vista delle amministrative.
Perchè non rispondete al post, con le vostre, di argomentazioni sulla materia? o vi dobbiamo spiegare cosa significhi "lattiero casearie"...RMOZZARELL! U FRMAGG...sino a qui ci arrivate? :-)
Polemici e basta!
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#5 ubnd 2011-01-24 19:02
grazie Casamassimese doc per il tuo commento ma non riesco bene ad intendere verso quale corrente sei orientato, quella del dissociarti da tutto e da tutti o quella di aiutare il nostro pase? ma se scegli la seconda mi dici che colpa avrebbe chi ha scritto l'articolo (o sia la si.gra Rodi o sia l'ing. Palmieri Antonio figlio dell'Ing. Palmieri Lorenzo) che peraltro ha fornito GRATUITAMENTE una consulenza economico-finanziaria del nostro CARO ED AMATO paese? non dimenticare che ognuno di noi può liberamente esprimere la propia opinione e non necessariamente argomentata politicamente...io perderei altri 5minuti a rileggere l'articolo, ed a cercare di capire il vero senso dello stesso. Ci sarebbe solo da imparare qualcosa di totalmente sconosciuto ai nostri fantastici economisti del paese che ci hanno consigliato e supportato fin ora, con i risultati che tu ben sai..."IL Commissario".
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#4 anthos 2011-01-24 13:27
dissenziente, ben detto, ma forse quell'articolo è troppo difficile per un certo genere di persone... :lol:
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#3 Dissenziente 2011-01-24 13:17
Cari signori, mi riferisco a quelli che hanno scritto su...Non mi sembra che l'articolo abbia il benche' contenuto a sfondo politico.
Perchè non lo leggete ed acquisite qualche nozione di tipo economico territoriale?
Ignorantoni!
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#2 anthos 2011-01-24 09:15
sentite, voi a casamassima non vi meritate nulla, avete sempre da ridere, si è arrivati veramente alla nausea. invece che dire "grazie" che qualcuno si prende certi oneri e si sobbarca tutti questi impegni, GRATIS, ci tengo a precisare, GRATIS,(anzi, la gente che fa queste cose, è più quello che ci rimette) siete bravi solo ad accendere fuochi anche senza fondamenta. non vi meritate proprio nulla. casamassimaweb continua, tu con tutta la tua redazione per intero!
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#1 casamassimese doc! 2011-01-23 23:43
perfetto,cara giornalista,tutti siamo contenti che tu continui a scrivere per questa testata; eravamo convinti che avresti "tentato di spingere" il tuo papà a sindaco, e ci sta; ma che tu inizi a spingere il caro antonio, figlio del vecchio ing. palmieri (tesserato UDC) e "forse candidato" con il tuo papà ,secondo grandi menti, il vice sindaco del tuo papà!!! se hai queste intenzioni, forse è meglio che tu prenda qualche mese di ... riflessione. rischiamo che tu possa sponsorizzare il resto della lista???!!!!!
grazie per la tua correttezza!!
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