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L’Associazione turistica Pro Loco Casamassima risponde al “furto” della manifestazione carnevalesca della “Pentolaccia” con una mostra dal titolo “I colori della Pentolaccia che fu” che si inaugura domenica 6 marzo 2011 alle ore 18.00 presso la propria sede. “L’obiettivo è quello di ricordare la proprietà indiscutibile e inalienabile di una manifestazione che è nata nel lontano 1977 ad opera proprio della Pro Loco”, così il presidente Maria Rosaria Tanzella, illustra il messaggio che i suoi soci vogliono lanciare con l’esposizione.
In principio l’evento fu pensato con il preciso intento “di valorizzare il paese e farlo conoscere in tutta la regione (…) e valorizzare il cittadino casamassimese come soggetto, agricoltore e come artigiano”. Questa la dichiarazione dell’allora presidente Teresa Fortunato. La missione dell’associazione non è mai cambiata, sin dal 1969 la Pro Loco si dedica a “promuovere iniziative e manifestazioni atte a favorire la conoscenza e la valorizzazione turistica e culturale delle risorse locali” (come recita lo Statuto). Nel 2010, dopo numerose lettere e incontri al Comune, la Pro Loco, stanca delle continue richieste dal sapore di ricatti e degli impedimenti a trasformare una manifestazione locale in un “prodotto originale a interesse turistico” che richiamasse gente dall’intera provincia, è stata estromessa dalla sua manifestazione storica. Per comprendere meglio lo svolgersi dei fatti, Maria Rosaria Tanzella ha risposto ad alcune nostre domande.
Perché dopo ben 32 edizioni la Pro Loco ha smesso di organizzare la “Pentolaccia”?
Non si tratta di una scelta, ma di un vero furto. Nel 2007 il Comune di Casamassima decise di promuovere l’istituzione di un Comitato organizzatore, pensando di poter così abbattere i costi e creare un coordinamento tra le varie associazioni coinvolte nell’evento. Rammaricata della scarsa considerazione ricevuta, la Pro Loco lasciò campo libero al comitato, ben consapevole delle difficoltà che l’organizzazione della manifestazione comportava e curiosa di verificare cosa sarebbe cambiato. Per due anni, 2007 e 2008, la manifestazione è stata curata da questo comitato. Nel 2009 l’amministrazione comunale, a due mesi dal Carnevale, ha riofferto alla Pro Loco il coordinamento dell’evento. Nonostante i tempi assai ristretti si decise di accettare la sfida pur presagendo le numerose difficoltà a cui si andava incontro, soprattutto a causa dei rapporti da sempre poco sereni tra i cartapestai (ACC e ADC). Il grande successo della “32° Pentolaccia Casamassimese” portò alla costituzione di un nuovo Comitato organizzatore presieduto nuovamente dalla Pro Loco.
L’organizzazione e i lavori per la 33° edizione sembravano procedere senza intoppi sino a quando le poche risorse disponibili hanno prodotto una frattura tra le due associazione della cartapesta, con l’effetto della estromissione forzata della Pro loco. L’ultima edizione è risultata approssimativa e poco curata, vedremo quella di quest’anno.
Dall’intervista rilasciata dal presidente dell’ACC risulta la partecipazione per quest’anno delle Pro Loco di Rutigliano e Sammichele. E voi? Non avete ricevuto nessuna convocazione?
Non abbiamo ricevuto alcun invito dall’associazione organizzatrice, al contrario delle altre Pro Loco che sappiamo sono state convocate personalmente, anche se, come mi hanno confermato i rispettivi presidenti, nessuna delle due parteciperà al Carnevale casamassimese. Siamo curiosi di verificare quante associazioni e scuole del paese parteciperanno realmente. La Pro Loco ha sempre unito e raccolto tutte le forze del territorio.
Se il problema sono i cartapestai perché non eliminare i carri? Ritenete che possa esistere una "Pentolaccia Casamassimese" senza carri allegorici?
Sin dalla 1° edizione nel 1977 le peculiarità della manifestazione furono ben chiare: una grande festa di piazza, la sfilata dei carri e dei gruppi mascherati e la rottura di un’enorme pentolaccia. Senza tutti questi aspetti non credo sarebbe la stessa cosa!
[La presidente spera quindi in una ritrovata e rinnovata collaborazione come quella agli albori e che si ritrova nel libro del compianto monsignore Sante Montanaro Casamassima nella storia dei tempi. Don Sante scrive che i carristi casamassimesi, uniti dalla 2° edizione del 1978 nell’associazione “U car”, offrivano “con volontà e impegno le loro abilità per regalare al paese qualcosa di bello che poi è cresciuto negli anni successivi”, il tutto collaborando attivamente con la Pro Loco ideatrice, promotrice e organizzatrice della “Pentolaccia Casamassimese”].
La Pro Loco ha il diritto e dovere di promuovere le risorse del paese, se da due anni a questa parte non può farlo è solo per mero interesse economico di alcuni soliti ignoti e per la miopia di certa classe politica dirigente che non ha saputo valorizzare e rendere merito all’enorme lavoro fatto dalla nostra associazione. In tutti questi anni la Pro Loco non ha mai lucrato e non vedo perché si dovrebbe consentire ad altri di farlo. La “Pentolaccia Casamassimese” è una manifestazione che rientra nelle nostre tradizioni e in quanto promotori dell’evento abbiamo tutto il diritto di dimostrare chi ha ideato e ha portato avanti con onore e dedizione la tradizione. Ricordo volentieri il Cavaliere Giuseppe Pastore e il suo entusiasmo, alla pari di quello dei tanti nostri soci che hanno in passato donato tanto alla manifestazione, donato e non preso. È per rispettare e ricordare la loro dedizione che abbiamo deciso di allestire questa mostra che è una vera e propria contestazione, sebbene pacifica e culturale.
Si deduce dalle sue parole che il desiderio della Pro Loco è quello di riappropriarsi della manifestazione per il 2012, è giusto?
Come il “Corteo Storico”, il “Balcone Fiorito” e i “Falò di San Giuseppe”, anche la “Pentolaccia Casamassimese” è una manifestazione creata dalla Pro Loco e pertanto ne abbiamo a cuore le sorti. Riteniamo di essere i soli in grado di ideare, organizzare e promuovere l’evento così da trasformare la “Pentolaccia Casamassimese” in un evento unico e originale.
La mostra “I colori della pentolaccia che fu” ricorda e ripercorre i momenti più belli delle ben 32 edizioni della “Pentolaccia Casamassimese” a firma della Pro Loco. È possibile ammirare numerose foto, video e locandine e molti dei coloratissimi abiti di Vincenzo e Pamela Susca che con il loro “festino” Club Tropicana hanno animato tante edizioni della manifestazione. Al centro della sala all’ingresso del Palazzo Accadia, a guardarci dall’alto silente, l’ultima Pentolaccia del Cav. Pastore.
La mostra resterà aperta dal 6 al 13 marzo (18.00-21.00) presso la propria sede. Domani il veglione.

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Commenti
il falò di san giuseppe l'hanno inventata i cittadini, che al tempo delle potature facevano falò di quartiere. che poi sia nata una manifestazione, ok, ma non ci riempiamo di parole grosse.
c'è gente che nel silenzio lavora e fa progetti per il paese, mentre la pro loco dorme o ci mette il solo logo. per non parlare poi di tante altre cose che non funzionano.
la buona volontà di molte persone c'è, e sappiamo cosa significa sacrificarsi, ma non ci nascondiamo dietro un nome, dietro un'associazione o un articolo,
scusate lo sfogo, ma so cosa significa organizzare e so cosa significa ricevere la collaborazione "c r chiaccr"
buona serata
Pentolacce, sagre, concerti, ecc. tutto nelle mani dei soliti che si dividono la torta senza mai portare nulla di buono al paese. Soldi e voti si nascondono dietro tutto questo movimento di manifestazioni,..altro che cultura.
da sempre la Pro Loco ha chiesto, per ogni manifestazione la collaborazione di tutte le altre associazioni, delle scuole dei cittadini tutti, nessuna prevenzione per nessuno... per la Pentolaccia in particolar modo dei cartapestai che ( solo alcuni )per organizzazione loro si sono costituiti in associazioni con progetti ben più ampi della solo partecipazione alla Pentolaccia.... anzi a dir il vero è proprio questo lo spirito della iniziativa della Pro Loco avviare e incentivare occasione di socializzazione e lavoro ,,,, ma da ciò a subire maleducate forzature e prevaricazione non si può ,,,, auspichiamo un ritorno alla più ampia collaborazione così come la Pro Loco assicura anche a manifestazioni ideate e organizzate da altre associazioni e non solo di Casamassima .... l'unico scopo prefisso è lo sviluppo e la valorizzazione di Casamassima e dei Casamassimesi ... ma di tutti e non di pochi....