RISOLTO IL ‘CASO COLLODI’

consiglio comunale casamassima

Il Sindaco Nitti in Consiglio Comunale: “Il Majorana è una risorsa per Casamassima. Con la dirigente intendiamo collaborare anche in futuro. Presto una conferenza stampa”

È stata approvata con 12 voti favorevoli e 4 astenuti: Mirizio, Portaccio, Caravella e Patrono, la variazione di bilancio che permetterà ai piccoli della scuola dell’infanzia “Carlo Collodi” di Casamassima di tornare fra i banchi, senza al momento nessuna comunicazione di proroga, come sottolinea il Sindaco Giuseppe Nitti, a metà settembre.

Gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento del plesso scolastico, che non contemplano la costruzione di opere aggiuntive bensì l’utilizzo, sul piano delle tecniche costruttive, di lavorazioni sostitutive performanti ed innovative, differenti rispetto a quelle previste dal progetto iniziale (strutture metalliche di rinforzo piuttosto che le fibre di carbonio), saranno finanziati, per l’importo di 200mila euro (160milla + 40mila), attingendo da un avanzo di amministrazione. La ditta appaltatrice darà esecuzione ad un contratto a corpo.

Ciò è quanto emerge dal Consiglio Comunale monotematico, richiesto dalla maggioranza dopo la lettera aperta inviata alla Voce Del Paese dalla dottoressa Petruzzelli, dirigente dell’istituto superiore alberghiero “Ettore Majorana”, che attualmente ospita gli alunni della Collodi.

Discutibili, secondo i consiglieri Francesco Pastore e Giuseppe Capone, i modi e i toni che ha usato la preside per sollevare il problema. Problema che, nel frattempo, l’attuale Amministrazione era in procinto di risolvere. “La lettera - dice in Consiglio Capone - è stata preannunciata da un post su Amo Casamassima. In questa lettera, si leggeva sempre su Amo, la presidente elencherà le motivazioni per cui non potrà garantire le classi ai piccoli della Collodi anche per l’anno prossimo. Ma di fatto, la Petruzzelli ha concluso la lettera affermando che, nonostante i diverbi con l’Amministrazione, vi è l’espressa volontà della preside di non far ricadere sui bambini questa incomprensione, presunta e non conosciuta, con il Sindaco. Lettera e post portavano la data del 14 giugno. Il 16 giugno - continua Capone - gli amici del Pd si sono proposti su Facebook come mediatori. Hanno scritto che per tutti sarebbe stato un bene se l’Amministrazione avesse portato a termine i lavori, ma che tuttavia non era quello il luogo per cercare i colpevoli. Bene - prosegue Capone - i colpevoli ci sono, e poc'anzi l’Assessore Latrofa, in maniera splendida, ha ricostruito le vicende”.

Nel corso del Consiglio Comunale dell’8 luglio scorso, l’Assessore Anna Maria Latrofa ha reso dotto l’intero Consiglio, facendo un’analisi al limite dell’oggettività asettica amministrativa scevra da personali considerazioni tecnico-politiche. Data la complessità dell’argomento, l’Assessore Latrofa è partita dall’analisi dell’iter amministrativo. Poi, è passata alla disamina del primo progetto esecutivo di prima perizia di variante. Così, ha giustificato il progetto esecutivo di seconda perizia di variante.

“Nel corso di una riunione - afferma la Latrofa al termine del suo intervento, sintetizzando gli ultimi sei mesi di operato dell’Amministrazione - l’ex direttore dei lavori ci disse che per completare la Collodi sarebbero state necessarie ulteriori somme. Ma alla nostra richiesta di conoscerne l’entità, ci disse che non era possibile in quel momento quantificarle. A dicembre dello scorso anno, a seguito delle dimissioni dello stesso ex direttore dei lavori, fu nominato il nuovo direttore dei lavori della Collodi, l’ingegner Nicola Stefanelli. Nei quattro mesi successivi, abbiamo acquisito tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie. Ad aprile, il cantiere della Collodi è stato riaperto”.

A Capone preme ricordare in sede consiglio che, oggi, il capo dell’Ufficio Tecnico è quello di allora, quelli che sono cambiati invece sono l’assessore e il direttore dei lavori quindi sprona la minoranza a porsi queste domande, e -esclama Capone- “troverete le risposte”. “Sempre via Facebook -incalza ancora Capone- questa volta Agostino Mirizio, ha parlato di un sindaco furbo e puerile che voleva allontanare detto Consiglio Comunale. Ha usato i termini di sbeffeggiamento, armata di rifugiati e occupazione abusiva delle commissioni”.

Il primo cittadino ha risposto ad ogni insinuazione in occasione del suo discorso, ma non solo. “L’istituto scolastico “Ettore Majorana” è una risorsa per la nostra città: vanta il massimo delle iscrizioni, è ospitato in una struttura nuova fornita di tutte le attrezzature necessarie, propone un’offerta formativa di assoluto valore. Con Paola Petruzzelli - evidenzia il Sindaco Nitti - abbiamo chiarito qualche incomprensione del passato, manifestando il comune intento di portare avanti la collaborazione reciproca anche in futuro. Lo scorso 25 giugno, in Città Metropolitana, ci siamo incontrati con la dirigente Petruzzelli e il consigliere Vito Lacoppola, raggiungendo l’accordo in base al quale i piccoli della materna Collodi continueranno a frequentare la scuola negli spazi per loro già predisposti all’interno del Majorana, fino a quando non saranno terminati i lavori alla Collodi. Per il raggiungimento di questa intesa, è stato importante anche il contributo offerto dal sindaco metropolitano Antonio Decaro, che ringrazio unitamente alla dirigente Petruzzelli e al consigliere Lacoppola.

Sin dal momento del nostro insediamento –fa presente il sindaco– ci siamo subito interessati delle questioni relative all’edilizia scolastica. Il problema legato alla ristrutturazione della Collodi, non lo nascondo, ci angosciava, tant’è vero che immediatamente contattammo l’allora direttore dei lavori per fare il punto della situazione.

In appena un anno di amministrazione -conclude il Sindaco- siamo riusciti a far ripartire il cantiere della Collodi, a garantire la continuità didattica ai suoi piccoli studenti nelle aule del Majorana, a dare inizio alle ristrutturazioni della scuola media succursale “Dante Alighieri” e dell’elementare Marconi. Senza dimenticare l’inaugurazione della nuova Rodari, che al momento in cui ci siamo insediati era tutt’altro che scontata. Le scuole sono per noi una priorità. E i fatti lo dimostrano”.

È stata data prova di arroganza -chiosa Capone contro Mirizio- quando avete dichiarato, consigliere Mirizio, di esservi incontrati e di aver redatto un atto. Domando dunque al segretario, per la legge è un atto formale o una petizione fatta per strada?”.

Eccoci arrivati ad affrontare face to face il tema della convocazione dello stesso Consiglio Comunale dell’8 luglio, che ha tenuto banco per tutti i venti giorni precedenti. Pinuccio Valenzano dà la parola al consigliere di Fra Voi, Cristiano Marinò. “Palmieri -inizia Marinò- ha raccontato di un incontro occasionale con il consigliere Mirizio. C’è un’urgenza, un problema che da ex assessore conosce, e già questo getta dubbi sull’assunto. Come può parlare di una cosa improvvisa tanto poi da aver generato un incontro occasionale con il consigliere Mirizio? Io non credo agli incontri occasionali. Mi domando per quale ragione si sia sentita l’esigenza di vedere soltanto il consigliere Mirizio, e non anche il sottoscritto e le altre forze di minoranza. Un incontro talmente occasionale che si è svolto di domenica sera, che ha originato un’articolata richiesta di Consiglio Comunale. Questa richiesta di Consiglio Comunale viene inviata tramite pec al Comune di Casamassima la mezzanotte della domenica. La mattina seguente, Palmieri ha sostenuto di avermi informato con un messaggio. Peccato, però, che la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale era già stata data in pasto ai social. Soltanto due persone ne conoscevano il testo: Palmieri e Mirizio.

Rubricata la notizia . Tale è il riconoscimento che entrambi volevano ottenere, e non la risoluzione del problema, per due ordini di ragioni. La prima, è stata presenta una richiesta di Consiglio Comunale priva delle necessarie firme per poter dar seguito a quella richiesta. Palmieri si è giustificato in nome dell’autonomia e ha mandato, soltanto dopo aver pubblicato la richiesta sui social, un messaggio a me perché necessitava della mia sottoscrizione, altrimenti il consiglio non si poteva fare. Consiglio Comunale che già non poteva essere espletato poiché la richiesta inoltrata era senza firme quindi in violazione del Regolamento Comunale. Preferendo la visibilità politica, ha avvertito il bisogno di parlarmi di una richiesta di consiglio comunale cristallizzata e preconfezionata da due consiglieri, a cui non potevo oppormi, e che non potevo modificare. Alla gente ciò non interessa, ed è brutto strumentalizzare certe situazioni.

L’invito che rivolgo ai consiglieri Mirizio e Palmieri -finisce Marinò- è di non anteporre l’ego al solo fine di sbandierare un merito di chi che sia, se la politica significa condivisione di intenti e di idee, e abbiamo davvero l’intenzione di risolvere il problema. A questo tipo di politica, io non ci sto”.

Durante l’ultima conferenza dei capigruppo, è stato invitato a partecipare al Consiglio Comunale il presidente del 2° circolo didattico “Gianni Rodari”. Marco Vacchiano ha portato in Consiglio la voce dei genitori e delle famiglie, e testimoniato la triste storia vissuta da Rodari e Collodi. “Sono sempre stato in prima linea lottando per il bene della scuola che rappresento, organizzando prima una manifestazione contro l’allora responsabile Amministrazione Comunale e successivamente, quando la responsabilità ricadde nelle mani della Città Metropolitana, in collaborazione con la ex Amministrazione Comunale, rivolgendomi settimanalmente da loro per fare in modo di ricevere la firma su tutti gli atti che mettessero in tranquillità la scuola, i bambini e le famiglie. Ho assaltato, nel senso buono, l’Ufficio Tecnico e il suo responsabile, ma ripeto, sempre con lo scopo di evitare ulteriori disagi a tutta la scuola, e ricevere sempre informazioni che dessero tranquillità alle famiglie. Perché ritengo, in quanto me lo hanno sempre insegnato, che per vedere riconosciuto un proprio diritto bisogna lottare. Ed io non mi sono tirato indietro, nonostante non fossi direttamente responsabile e, dopo tutti gli attacchi gratuiti ricevuti da chi non sa fare altro che utilizzare una tastiera e scrivere sui social strumentalizzando un disagio con lo scopo di attaccare un politico piuttosto che un altro, ma di non fare nulla per collaborare per la risoluzione del problema. In questi anni di presidenza dell’organo collegiale scolastico, e lo sostengo fermamente, non ho mai permesso che la politica entrasse nella scuola, e quando qualcuno ha provato a farlo, ha trovato la mia più ferma opposizione”.

Il presidente, Pinuccio Valenzano, ha colto il pretesto per presentare dinanzi al consiglio il nuovo Segretario Generale, la dottoressa Anna Pinto. “Ringrazio innanzitutto il Sindaco per la stima e la fiducia che ha riposto nella mia persona. Ringrazio anche gli Assessori e i Consiglieri che hanno appoggiato la mia nomina. Non posso che assicurare massimo impegno e disponibilità. Cercherò nel modo migliore di supportare tecnicamente gli organi politici nell’ambito della legalità e della trasparenza. Spero che il mio contributo possa essere valido e proficuo nell’interesse di tutto il Paese”.

È stato osservato un minuto di silenzio in ricordo dell’ex Sindaco Vito De Tommaso ad un anno dalla sua morte e di Emanuele Cristini, Sindaco del Comune di Rocca di Papa, che è morto dopo l’incendio divampato nel suo Municipio. Come un capitano che non abbandona la sua nave, ha deciso di uscire per ultimo mettendo in salvo i dipendenti comunali, pagando questo gesto con la propria vita.

Francesca Valentino