Scuola Media “Dante Alighieri”: “Insieme possiamo costruire ponti”

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Gli allievi casamassimesi giocano con le parole per affrontare anche la piaga del bullismo e ricevono consensi in due rassegne letterarie

Gli alunni della scuola media “Dante Alighieri” di Casamassima partecipano sempre più frequentemente a competizioni, in cui si cimentano nelle discipline più disparate, e dove ottengono ottimi risultati.

Oggi vi parliamo di due concorsi letterari che li hanno visti protagonisti. Il primo, giunto alla sua ventiduesima edizione, è stato promosso dall’ATS Parole Ostili, formata dall’Associazione Parole O_Stili, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Istituto Giuseppe Toniolo. Il concorso era rivolto sia alla scuola primaria che agli istituti secondari di primo grado. Gli studenti delle scuole di tutta Italia sono stati invitati ad inviare il loro lavoro, un testo, un disegno oppure un video, per raccontare qual è la parola che crea ponti anziché lanciare pietre, che può essere usata per comprendere, farsi capire, avvicinarsi agli altri, e ricucire un rapporto rotto. Ci sono muri, e ci sono ponti. Il muro divide, e respinge. Il ponte unisce, e serve a incontrarsi.

Il concorso di quest’anno, intitolato “Accorciamo le distanze. Quando le parole sono un ponte”, è nato dal concetto in base al quale ci sono relazioni che si rompono, dialoghi che si interrompono. A volte volano parole pesanti. Ma, se lo vogliamo, è possibile ricucire questi legami. Gli elaborati dovevano pervenire entro e non oltre il 15 marzo 2019.

“Siamo partiti dal titolo. Questo titolo ci ha portato a riflettere. Quale è stato il nostro incipit? Contro la violenza delle parole” - ha raccontato la docente Rosa Gazzilli, che ha guidato i ragazzi durante l’attività accanto alla professoressa Maria Antonietta Mastrapasqua. “Stiamo assistendo - ha continuato l’insegnante - ad un corto circuito spaventoso. Siamo arrivati ad una deriva comunicativa senza precedenti. Ma il linguaggio dell’odio non è nelle nostre corde. Il linguaggio che parte dalla pancia non ci appartiene. Noi preferiamo partire dalla testa, e magari parlare con un po' di cuore. Le parole non devono essere urlate. Le parole devono essere meditate piuttosto che comunicate. Dopo aver avviato la lettura e le riflessioni, siamo entrati dal progetto al progetto. Abbiamo letto un testo narrativo, collegato le nostre considerazioni, e prodotto dei brani. Gli alunni hanno lavorato a piccoli gruppi a scuola in un laboratorio di scrittura. Ho affidato a ciascun gruppo un tema, ad esempio ascoltare parole difficili; cosa può fare la scuola; narrare le proprie esperienze”.

La giuria, composta da docenti dell’Università Cattolica, esperti dell’Associazione Amici dell’Università Cattolica ed esponenti delle altre realtà promotrici, ha assegnato a Nicole Cardone, Elettra Giannatempo e Andrea Pantaleo della classe 2B della scuola media “Dante Alighieri” di Casamassima una menzione speciale. La premiazione si terrà il 24 maggio alle ore 16 presso l’Università Cattolica di Milano. La cerimonia ospiterà, tra gli altri, don Claudio Burgio, cappellano dell’Istituto minorile “Cesare Beccaria” di Milano e presidente dell’associazione Kayrós, che dal 2000 gestisce comunità di accoglienza per minori e servizi educativi per adolescenti. I ragazzi di Casamassima saranno presenti accompagnati dalle famiglie, con le quali la Dante Alighieri ha condiviso tale percorso.

Inoltre, la scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” aderisce ormai da diversi anni ad un altro concorso, “Il Giralibro”. Grazie al “Giralibro”, la biblioteca scolastica si è arricchita di vari e interessanti romanzi di recente pubblicazione. “Il Giralibro” è un'iniziativa dell'associazione per la lettura “Giovanni Enriques”, realizzata sotto i patrocini del Ministero della Pubblica Istruzione e dell'Associazione Italiana Editori. L'associazione per la lettura “Giovanni Enriques” è nata nel gennaio del 1994 da un'idea di Lorenzo Enriques, che ne è il presidente, con l'obiettivo di promuovere la diffusione della lettura tra i giovani. La prima iniziativa assunta dall'associazione è appunto "Il Giralibro", che consiste nella creazione di piccole biblioteche scolastiche, pensate per ragazzi dai 10 ai 14 anni. Attraverso la distribuzione gratuita alle scuole di libri di narrativa, che non siano testi scolastici né dotati di apparati didattici, ci si propone di fornire ai ragazzi libri di loro possibile gradimento, da leggere, e scambiarsi in totale libertà, senza compiti "scolastici" né imposizioni di alcun genere. Obiettivo finale è comunicare, e diffondere, in un'età decisiva per lo sviluppo dei gusti e delle abitudini future, il piacere della lettura, oltre che quello di fornire agli insegnanti gli strumenti indispensabili per contribuire al raggiungimento di questo scopo.

Attualmente, le scuole coinvolte sono circa 2500. Sono stati regalati complessivamente più di 350mila libri. Per iscriversi al concorso, bastava spedire nei termini dei racconti brevi sull’argomento dato, che nel 2018/19 è stato “Le relazioni impossibili”: un incontro inaspettato tra i vari personaggi della letteratura. La 2E e la 2F insieme alla 3G e alla 3I, sollecitate dalle insegnanti Milena Cosola, Domenica Azzone e Mercede Pagliara, che è anche la referente del progetto, hanno colto con entusiasmo e idee creative l’ennesima occasione per mettere a frutto talento e fantasia. L’alunna Gaia Leone, frequentante la classe 3G della scuola media “Dante Alighieri” di Casamassima, ha vinto il premio speciale consistente in un attestato di merito e nel dono di un libro, scrivendo il racconto “Auguri Topolino” che vi proponiamo di seguito.

Francesca Valentino

 

AUGURI, TOPOLINO!

Novanta. Novanta è un gran bel numero poderoso, imponente ed ora che sono io a spegnere novanta candeline e a sentire suonati tutti questi decenni di perfezione, affidabilità, buon senso e serietà, mi assalgono mille incertezze. A novant’anni fai il resoconto della tua storia, ne tiri le somme e approvi o rinneghi i tuoi traguardi, i tuoi fallimenti, le tue conquiste. E se non fosse stato così? E se Walt Disney avesse minimamente pensato di affibbiare anche a me uno dei 3.000 difetti di Paperino? E se potessi cambiare la mia storia? Presto detto: so a chi rivolgermi e in men che non si dica siede davanti a me lui, il più astuto ed intelligente detective di tutti i tempi, Sherlock Holmes... solo lui potrà fare luce sulla mia vita. Egli esordisce chiedendomi cosa voglia io precisamente da lui e subito rispondo con tutti i miei dubbi. Il suo volto è concentrato, ogni linea corrugata corrisponde ad un pensiero. Posso vederlo. Si è segnato tutto su una agenda e mi ha chiesto di seguirlo. Mi ha portato in una specie di enorme biblioteca che contiene tutte le grandi opere scritte dai più famosi ed eccellenti scrittori. Lo ha trovato subito il mio fascicolo, la mia origine. Siamo tornati nel suo studio con i reperti e lui ha iniziato ad osservarli. La prima spiegazione che mi ha dato è che secondo lui il punto da cui si dovrebbe partire è il testo originale. Dopo una serie di osservazioni e riflessioni, dal fascicolo è fuoriuscito un blocchetto un po’ più vecchio. La curiosità ci ha portati a guardarci subito dentro. Evidentemente quella doveva essere una sorta di brutta copia della mia storia perché è piena di cancellature, asterischi, ripensamenti. Sherlock ci avrebbe lavorato durante il pomeriggio; in serata avrei forse avuto le risposte ai miei dubbi. Può sembrare banale, ma io vorrei essere più trasgressivo, vorrei infrangere le regole per una volta, vorrei godermi di più la vita... vorrei sapere se il mio copione prevede un lato oscuro anche per me. Mi sono recato per la seconda volta nello studio di Sherlock e l’ho trovato con una faccia che non esprime alcun dubbio, che aveva capito tutto. Sì, effettivamente quel fascicolo contiene le primissime idee di Walt Disney su di me, quelle stese di getto... in quegli anni serviva un personaggio che parlasse di bontà, ma non riuscì a ad evitare un lato ambiguo, a tratti perfido, senza scrupoli, pronto a compiere qualsiasi cosa pur di ottenere il proprio tornaconto. Walt Disney cancellò quelle idee e ne creò delle nuove, che conosciamo già. Ovviamente io sono sconvolto. È pazzesco, GOUCHT, che Walt Disney mi avesse immaginato così. È così facile scivolare nella banalità dell’egocentrismo, dell’arrivismo, dell’egoismo. È una cosa sconvolgente. A questo punto ho capito che Sherlock ha già risposto alle mie domande e non me ne sono accorto: la mia mente mi porta a pensare di essere fortunato ad avere questa vita che, nonostante tutto, è felice. Ho capito di preferire il mio modo di essere, senza vergogna... ci vuole più coraggio a fare le cose giuste piuttosto che ignorare le conseguenze e agire da vigliacchi. Io son felice di essere quello che sono e posso garantire che la mia vita è perfetta così com’è. Alla fine penso che ognuno sia destinato ad essere ciò che è. Auguri a me!

Gaia Leone, 3G
Scuola Statale di 1° grado “Dante Alighieri”