TRE GIORNI DI MUSICA NEL BORGO ANTICO

Festa della musica 2

Si è svolta con successo la ‘Festa della Musica’, apprezzatissima dalle migliaia di spettatori giunti da tutta la provincia per assistere ai concerti che hanno riempito per tre giornate le strade del borgo antico casamassimese. 100 musicisti dislocati in 15 location del Paese Azzurro hanno fatto risuonare i loro strumenti e ogni genere musicale conosciuto nei vicoli, nei chiassi, nelle piazze e nelle chiese. Casamassima era al suo terzo anno e non solo ha superato se stessa, ma ha battuto ogni città europea allargando la festa a più di un giorno e coinvolgendo un numero maggiore di artisti e generi musicali.

“Lo staff composto dall’associazione Open Source Casamassima, Fondazione “Mons. Sante Montanaro” e Amadeus, ha lavorato per ben 7 mesi sulla base di un progetto partecipativo che ha coinvolto Amministrazione comunale, cittadini, associazioni e imprese – spiega l’indomani dell’evento Giampiero Macino, coordinatore - Una nuova metodologia, quindi, che ci ha permesso di triplicare le presenze rispetto all’edizione 2018 e di portare i nostri cittadini a rivivere il nostro centro storico. Risultati certamente importanti, ma frutto anche di momenti di duro confronto tra tutti i soggetti invitati e, in ogni caso, una base su cui progettare la Festa della Musica 2020. Ringraziamo il Sindaco Giuseppe Nitti e tutti i membri di Giunta e Consiglio, in particolar modo l’Assessore alla Cultura Azzurra Acciani, ma anche il GAL sud est barese, il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, il liceo musicale “don Milani” di Acquaviva, l’Istituto “Cirillo” di Bari, la Pro Loco, l’Unitre, l’A.C. Photographers, i ragazzi di Food Life, l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione “Fungai”, i volontari della Maxima Soccorso e tutti cittadini del borgo antico a cui abbiamo inevitabilmente creato disagio durante i giorni della Festa. Arrivederci all’anno prossimo e…W LA MUSICA!”

La Festa della Musica casamassimese, coinvolgendo le scuole a indirizzo musicale, associazioni, musicisti professionisti e amatoriali, si è rivelata un importante momento di aggregazione del tessuto sociale che ha rafforzato i valori della cittadinanza a livello locale, migliorando e favorendo un rapporto positivo fra cittadinanza, cultura e amministrazione. Sono stati messi in risalto e promossi i giovani musicisti, ma anche quelli più affermati, perché tutti meritano uno spazio per conoscere, conoscersi, farsi conoscere e confrontarsi con il palco.

La manifestazione popolare si tiene il 21 giugno in diverse parti del mondo ogni anno per celebrare il solstizio d’estate. Iniziata in Francia nel 1982 su iniziativa del Ministero della Cultura francese, la Festa della Musica invita tutti i musicisti, professionisti ed amatori a suonare in quell’occasione per le strade delle città. In seguito, la manifestazione si è sviluppata fuori dalle frontiere francesi. In Europa dal 1995 hanno aderito, confederandosi in una associazione europea, le città di Atene, Barcellona, Berlino, Budapest, Bruxelles, Lisbona, Liverpool, Losanna, Madrid, Napoli, Parigi, Praga, Roma, Senigallia (AN)…e molte altre ancora. Obiettivo della manifestazione è trasmettere quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare.

LUNA PASTORE

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