Quando la passione diventa professione

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Ateneo dello Spettacolo di Annalisa Peschetola, un connubio tra musica, danza e benessere psico-fisico

Da pochi mesi a Casamassima, in via Cisterne 68/A, è nata una nuova scuola di musica, danza e fitness, chiamata “Ateneo dello Spettacolo”, pensata per organizzare e promuovere corsi ed iniziative indirizzati allo sviluppo e alla diffusione di attività connesse alla danza e alla musica. All’inaugurazione della struttura, avvenuta il 3 settembre scorso erano presenti il vicesindaco Anna Maria Latrofa, l’assessore alla cultura Azzurra Acciani e il presidente dell’Unitre (Università delle tre età) Giuseppe Emilio Carelli, che hanno avuto l’onore ed il piacere di tagliare il nastro inaugurale prima della benedizione della struttura, avvenuta da parte del parroco Don Michele.

La proprietaria della scuola, Annalisa Peschetola, è una ragazza determinata e frizzante, con la testa sulle spalle e tanti sogni e progetti nel cassetto. Annalisa decanta un’esperienza ed una professionalità ammirevole, nonostante la sua giovane età. Ha iniziato a studiare pianoforte alla tenera età di cinque anni. Successivamente, a dodici anni si è iscritta al conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, dove attualmente continua a studiare. Si laureerà a soli ventitré anni in canto lirico. Frequenta la specialistica di musica sinfonica, canto sinfonico e concertistico. Dirige il coro dell’Unitre da ben quattro anni, oltre ad insegnare nella sua scuola. Annalisa si è dimostrata molto gentile e disponibile a rispondere ad alcune domande. Hanno partecipato all’intervista due delle insegnanti che tengono i corsi, Angela Iacovelli e Vanna Pugliese, persone professioniste che hanno collaborato insieme ad alcuni dei pilastri della danza italiana.

 

Quando ha capito che la musica ed il canto fossero le sue vocazioni?

“In realtà l’ha capito mia madre, prima di me, lei mi vedeva spesso davanti allo specchio con le matite in mano, mentre facevo finta di suonare il violino, e quindi ha subito capito che c’era qualcosa in me che bisognava far emergere. Mi ha portato ad una lezione-prova di pianoforte, perché non c’era nessuno a quei tempi che impartisse lezioni di violino qui a Casamassima, e dopo la prima lezione l’insegnante mi disse che potevamo continuare a seguire questo percorso. Quindi ho iniziato all’età di cinque anni a prendere lezioni di pianoforte, ed ora ne ho venticinque e non ho mai smesso”.

 

Casamassima ha potuto contribuire durante il suo periodo di formazione? Ad esempio, attraverso concerti o altri generi di eventi?

“Sinceramente no, perché fino a qualche anno fa non c’erano luoghi che permettessero di frequentare corsi, ecc… Tant’è che per molto tempo sono stata fuori da Casamassima per concerti a Bari e in provincia, ma anche fuori dalla Puglia partecipando a concerti al teatro San Carlo di Napoli e all’Arena di Verona. A parer mio Casamassima è un paese un po’ chiuso, per quanto riguarda le arti musicali. Però da qualche anno ci stiamo lavorando, anche se servirebbe qualcosa in più”.

 

Perché ha voluto aprire la sua scuola nel suo paese di origine, Casamassima?

“In realtà ho deciso di prendere una decisione di vita, perché dopo la prima laurea, ed in procinto di conseguirne una seconda, mi sono chiesta cosa fare della mia vita e soprattutto del mio futuro. Inizialmente ho pensato di andare via, in realtà in Emilia-Romagna, perché volevo affrontare una nuova esperienza, però pensando in modo razionale e facendomi anche due conti in tasca ho riflettuto se ne valesse davvero la pena. Inoltre, non ritengo giusto che noi dobbiamo in un certo qual modo scappare, cerchiamo di ingegnarci e costruire qualcosa qui, il lavoro purtroppo non viene a chiamarti da casa. Questo era uno dei tanti progetti che avevo in mente, a cui ho dovuto rinunciare più volte poiché economicamente non ero in grado di affrontare determinate spese, poi quando ho iniziato a conservare una somma di denaro, attraverso vari lavori qua e là, grazie anche alla collaborazione dei miei genitori, siamo riusciti a mettere su questa struttura”.

 

Quali corsi propone alla clientela e quali persone la affiancano?

“Momentaneamente proponiamo vari corsi differenti, io mi occupo dei corsi musicali che si concentrano sulle lezioni di pianoforte, canto pop, canto lirico, coro di voci bianche, ripetizioni di solfeggio, armonia, storia della musica e Ear training. Mentre per quanto riguarda la maggior parte dei corsi di danza se ne occupa Vanna Pugliese, accompagnata in alcune lezioni da Angela Iacovelli, abbiamo ideato diversi progetti che abbracciano le varie fasi della danza, tra cui la gioco-danza, ovvero l’associazione di giochi, creatività e divertimento, grazie al quale i bambini hanno l’opportunità di avere un primo approccio con la danza, proponiamo anche corsi di danza pre-accademico, che si occupa di sviluppare le prime basi di danza classica, attraverso lo studio del corpo nello spazio, di avere un primo approccio all’equilibrio e sullo studio del ritmo. Ovviamente proponiamo anche danza classica, danza moderna, contemporaneo,hip hop e balli di gruppo. Oltre a ciò da poco tempo offriamo ai corsisti lezioni di balli lisci, insieme alla nostra insegnante Antonella D’Ambruoso. Invece Angela Iacovelli si occupa del corso di dynamic postural, un corso innovativo, che non si tratta solo di ginnastica posturale, ma è realizzata in concomitanza alla musica ad una certa velocità, che aiuta la flessibilità del corpo e la tonificazione di tutti i muscoli, cercando di allineare la colonna vertebrale, riequilibrando le curve naturali della nostra spina dorsale e anche facendo movimento senza annoiarsi, a ritmo di musica. Inoltre, Angela si dedica anche al corso di olistic gym, ovvero lo yoga applicato alla ginnastica dolce, utilizzando le posizioni dello yoga applicato sulla ginnastica, svolto in modo graduale (a circuito), in grado di stimolare la circolazione, i muscoli e la flessibilità del corpo”.

 

Per quale motivo ha deciso di aprire una struttura composta da varie discipline, anziché insegnare solamente ciò per cui si è specializzata?

“Perché a me piace l’idea di coinvolgere tutti i tipi di realtà e di discipline, e farle nel modo più professionale possibile. Con la musica si può abbracciare la danza ed anche l’attività sportiva, ed i corsi diventano più stimolanti ed anche divertenti allo stesso tempo. Magari un giorno uno, mi piacerebbe realizzare uno spettacolo teatrale con balli e musica dal vivo”.

 

Ci spieghi la scelta del nome della sua scuola: “Ateneo dello Spettacolo”.

“E’ stato ispirato alla dea Atena, considerata dea della sapienza e delle arti. La scuola io non la vedo come solo musica, volevo coinvolgere anche le altre arti connesse ad essa, tra cui la danza. E magari un domani aprire dei corsi di scenografia, per creare degli spettacoli scenografici realizzati nel modo giusto, e per fare questo c’è bisogno di scenografi che sappiano anche essere registi, che sappiano manovrare le strumentazioni, ecc… Quindi adesso sto partendo da questi corsi che propongo, però in seguito vorrei realizzare tutto a 360°; ed è per questo motivo che si chiama: Ateneo dello Spettacolo”.

 

Ha in mente qualche iniziativa da proporre, al fine di promuovere lo sviluppo artistico-musicale in questo paese?

“Avevo pensato di realizzare uno spettacolo natalizio o di fine anno da proporre alle scuole elementari e al comune, per promuovere il paese e pubblicizzare la struttura, poiché non è ancora molto conosciuta. Coinvolgere i bambini in una vera e propria rappresentazione teatrale e non accontentarsi della solita recita scolastica, rivisitando i grandi classici dei musical teatrali. Questo progetto sarebbe la dimostrazione sul campo di ciò che noi abbiamo imparato e le capacità che possiamo offrire alla gente”.

 

Ha altri progetti per il futuro, sempre legati alla sua passione?

“Vorrei lavorare in una scuola statale, credo che non mi fermerò alla terza laurea, ma continuerò ad approfondire le mie conoscenze, non voglio soffermarmi solo allo studio oppure a questa struttura, vorrei fare delle audizioni ed entrare a far parte di qualche teatro stabile, il canto mi ha sempre affascinata, e da quando l’ho scoperto, e avuto la fortuna di avere degli insegnanti eccezionali, in grado di trasmettere la loro passione per quest’arte, è diventato un altro amore, accompagnato dal pianoforte”.

Lo scopo di Annalisa è di far sì che i suoi corsi possano essere a prova di portafoglio, e quindi frequentati da tutti, anche al fine di ampliare il target dei corsisti. La filosofia della scuola dell’Ateneo dello Spettacolo è quella di trasmettere l’amore e la passione negli altri per una professione esercitata in modo pulito e regolare. Per tutti coloro che fossero interessati ai corsi che si svolgono all’interno della scuola, sono aperte le lezioni-prova. Noi della redazione del giornale di Casamassima, La Voce del Paese, facciamo i nostri più sentiti auguri ed un in bocca al lupo ad Annalisa ed al suo staff, auspicando che tutti i suoi progetti possano concretizzarsi in qualcosa di unico e fantastico, portando un soffio di innovazione e freschezza qui a Casamassima.

FEDERICA CAPOZZO
Foto di Anna Rita Tarantino