Il Majorana chiude ogni dialogo con l’Amministrazione

petruzzelli

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Con il presente vorrei esprimere il mio punto di vista sulla faccenda legata alla concessione del plesso di Casamassima alle scuole primarie.

Ho aperto con entusiasmo le porte del mio istituto sin dal primo momento, contro i pareri nefasti dei soliti catastrofisti che vedevano pericoli ed insidie ovunque, sono stata coraggiosa e generosa perché ho sposato la causa degli alunni e dei loro genitori che avrebbero avuto innumerevoli difficoltà se io non fossi andata incontro a loro.

Ho sacrificato i miei spazi, le mie esigenze per poter accogliere una diversa utenza scolastica. Ho interagito con svariati dirigenti che si sono susseguiti a ricoprire la direzione dell’istituto ospitante, sorvolando problematiche di svariato genere. Ho collaborato con differenti Amministrazioni Comunali che hanno dimostrato correttezza e gratitudine per quello che stavo facendo.

Con l’insediamento dell’Amministrazione corrente ho rinnovato la disponibilità ormai consolidata, sebbene sin dall’inizio mi fosse stata prospettata una concessione degli spazi di soli pochi mesi. Nel mese di novembre il Comune di Casamassima ha proposto, nell’ambito della razionalizzazione della rete scolastica, il distacco del plesso a me appartenente, a favore di una fantomatica autonomia, entrando nel merito di competenze scolastiche regionali, ma successivamente, ravvisando l’impossibilità di quanto richiesto, proponendo accorpamenti del mio plesso a questa o quella scuola (non alberghiera) situata nelle zone limitrofe.

Nessuna logica può supportare una simile scelta, anzi si ravvede solo una leggerezza ed impreparazione gestionale visto che l’istituto Majorana annovera anni di esperienza nella gestione alberghiera, la stessa realizzazione del plesso avrebbe dovuto inorgoglire l’Amministrazione Comunale.

Negli anni, infatti, il plesso consegnato al Majorana, privo di attrezzature, di ambienti laboratoriali, di sussidi e persino di banchi è stato dotato nei cinque anni trascorsi, di ogni tipo di attrezzature tecnologicamente avanzate di più laboratori di cucina, sale bar ed informatici, di tutto ciò che fosse necessario per svolgere esercitazioni di più classi contemporaneamente. Oggi il plesso è dotato di attrezzature che altri alberghieri non hanno acquisito nemmeno in decenni. Tutto ciò dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello per il Comune di Casamassima, dato che i propri studenti hanno sul loro territorio l’indirizzo professionale che oggi rimane il più qualificato ad assicurare un posto di lavoro sin dal terzo anno scolastico.

Alla luce di quanto espresso e di quanto è stato fatto, il sindaco, con un irragionevole candore, ha l’ardire di chiedermi anche per il prossimo anno la concessione degli spazi per la scuola dell’infanzia, attribuendo la responsabilità delle scorrettezze suddette alla volontà del paese e della sua popolazione. Io, a questo punto, mi chiedo se può essere possibile che un paese decida di preferire una presidenza piuttosto che un’altra anche a fronte di tutto il lavoro svolto dall’una (cioè dalla mia), mi chiedo il perché e soprattutto ricordo la stretta di mano con la quale sindaco ed assessore alla cultura mi ringraziarono un anno fa per aver risolto loro un problema senza soluzione. Mi hanno insegnato che la stretta di mano suggella un accordo con l’onore con l’onestà e con la volontà di rimanere fermi sui principi espressi.

Ribadisco la indisponibilità da parte di codesto istituto a continuare un dialogo con un’Amministrazione che ha dimostrato, nell’anno di governo, scorrettezza ed arroganza amministrativa. Sebbene con rammarico per quanto accaduto, ribadisco la volontà di non far ricadere sugli alunni della scuola dell’infanzia e delle loro famiglie, a loro volta vittime, comportamenti non consoni da parte della loro Amministrazione Comunale alla situazione in corso.

La dirigente dell’Istituto E. Majorana
Dott.ssa Paola Petruzzelli