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Vito Cassano è una “vecchia” conoscenza, per noi: attento e assiduo frequentatore del nostro 2.0 ha interagito con la “comunità” online firmando sempre i suoi interventi, e alla provocazione di qualcuno, di mettersi in gioco, non se l’è fatto ripetere due volte. La forza delle idee. Lo abbiamo interrogato sulla lista civica collegata al Pd, Libera Casamassima.
Com'è nata l'idea di una lista civica collegata al Pd?
Come è noto il Partito Democratico nasce con l’intento di dare uniformità e unità organizzativa alle diverse sensibilità politiche dalla sinistra riformista ai liberali. Questo però non raccoglie le esigenze di quanti pur consapevoli della necessità di espressione organizzata nei partiti, non ritengono che questi li possano soddisfare del tutto. Abbiamo, quindi pensato fosse giusto promuovere l’occasione, per dei comuni cittadini, di essere i protagonisti della pratica delle proprie idee; questo ha consentito un avvicinamento alla politica. L’idea nasce, quindi, dall’incontro e dalla condivisione, della necessità che la libertà di pensiero e di azione non ostacolasse la relazione con una struttura di partito. Il mantenimento dell’autonomia di pensiero e di giudizio, quale strumento per creare nuovi fermenti nei metodi e nel pensiero, consapevoli che è necessario tempo e gradualità.
Qual è la filosofia politica che ha ispirato la fusione tra ideologia di partito e "spirito di servizio"?
Da infermiere con diploma di elettrotecnico, che si è laureato all’università di Lugano (per dirla con Di Vittorio) posso solo concentrarmi su un aforisma chiesto in prestito ad Aristotele secondo cui la politica va intesa come "l'insieme di mezzi che permettono di ottenere gli effetti voluti": per il buon governo della città. Questa la nostra semplice ispirazione. Siamo cioè consapevoli che il Partito Democratico è nato proprio per non essere più un partito monocratico legato a una ideologia, ma vuole realizzare una simbiosi tra struttura, per chi sente l’esigenza di organizzarsi secondo quanto previsto dalla nostra Costituzione (art. 49), e società civile che pur non sentendo questa necessità intende mettersi a disposizione, senza vincoli organizzativi, ma con lo stesso “spirito di servizio” per la complessiva crescita civile di una collettività. Vogliamo fare in modo, cioè che l’agire politico dell’onestà, della legalità, dell’equità sociale venga vissuto come un agire moralmente giusto e non come confliggente con i tanti diversi interessi presenti nella società. In sostanza, gli interessi degli imprenditori, dei lavoratori, dei cittadini si possono tranquillamente incontrare sul terreno della legalità dell’equità sociale e dell’onestà. La consonanza di questa convinzione, sia pur non ancora diffusamente radicata, ha permesso un incontro che, siamo sicuri, i casamassimesi sapranno apprezzare dandoci i loro voti.
Qual è la condizione che ha dettato la scelta di scendere in campo? La ricordiamo come nostro affezionato lettore e commentatore.. sollecitato dalle voci di popolo?
Quando mi è stato chiesto un impegno in prima persona ho pensato fosse giusto chiedere alle persone che abitano nella mia zona cosa ne pensassero. Una sorta di sondaggio di gradimento della candidatura. La risposta è stata positiva, quindi ho accettato, e come si vede, mi sto impegnando. Riuscire a garantire la stabilità dell’amministrazione attraverso un rispettoso rapporto tra maggioranza e opposizione con l’esaltazione del ruolo del Consiglio comunale, avviare politiche di sviluppo coerenti con le impostazioni regionali e i piani di sviluppo territoriale, inserirsi nella opportunità offerta dal Gruppo di azione locale–Sudest barese (sono circa 20 milioni di euro) che aiuta gli imprenditori agricoli a valorizzare le produzioni e a sviluppare l’offerta turistica, mantenere il primato di comune virtuoso che significa buon governo ma anche non avere nulla da imparare dai “mitici” comuni del nord, far partire nuovi insediamenti produttivi per dare occasioni di lavoro, insomma un atteggiamento moderno e aperto che insieme a quanto realizzato acceleri il passo per un ulteriore armonioso sviluppo di Casamassima.
Ho postato molto sul vostro Web con il mio nome e cognome, semplicemente perché mi appassiona partecipare a una crescita culturale mia e degli altri, e vi sono grato per aver accolto e pubblicato sul cartaceo diversi miei articoli, e tutto questo è avvenuto in modo assolutamente disinteressato, da entrambe le parti. Vi confesso che questo mi ha permesso di incontrare nuovi amici ed estimatori che mi permettono di vivere ancor più intensamente la mia appartenenza vita di casamassimese. Questo mi onora e mi riempie di gioia.
Chi sono i candidati di questa lista civica?
Sono tutte persone che si mettono in gioco in modo assolutamente disinteressato, volendo solo partecipare al processo di rinnovamento della politica, convinti che questo sarà apprezzato dai casamassimesi.
Dal punto di vista delle categorie politiche fanno riferimento al socialismo riformista, all’ambientalismo, alla liberal democrazia, a singoli cittadini vogliosi di dare il proprio contributo. Anagraficamente, ci sono giovani e meno giovani con una età media di circa quarant’anni cioè la pienezza delle forze. Vi sono docenti universitari e studenti, artigiani, commercianti, operai, impiegati pubblici e privati, ingegneri, avvocati, vivaisti, pensionati della sanità e della guardia di finanza. Dal punto di vista della rappresentanza di genere, vi sono ben quattro donne. La mia idea personale, che proporrò al momento opportuno, sarà quella di affidare almeno un assessorato a una donna della nostra lista. Le quote rosa si praticano non si invocano.
Come è noto il Partito Democratico nasce con l’intento di dare uniformità e unità organizzativa alle diverse sensibilità politiche dalla sinistra riformista ai liberali. Questo però non raccoglie le esigenze di quanti pur consapevoli della necessità di espressione organizzata nei partiti, non ritengono che questi li possano soddisfare del tutto. Abbiamo, quindi pensato fosse giusto promuovere l’occasione, per dei comuni cittadini, di essere i protagonisti della pratica delle proprie idee; questo ha consentito un avvicinamento alla politica. L’idea nasce, quindi, dall’incontro e dalla condivisione, della necessità che la libertà di pensiero e di azione non ostacolasse la relazione con una struttura di partito. Il mantenimento dell’autonomia di pensiero e di giudizio, quale strumento per creare nuovi fermenti nei metodi e nel pensiero, consapevoli che è necessario tempo e gradualità.
Qual è la filosofia politica che ha ispirato la fusione tra ideologia di partito e "spirito di servizio"?
Da infermiere con diploma di elettrotecnico, che si è laureato all’università di Lugano (per dirla con Di Vittorio) posso solo concentrarmi su un aforisma chiesto in prestito ad Aristotele secondo cui la politica va intesa come "l'insieme di mezzi che permettono di ottenere gli effetti voluti": per il buon governo della città. Questa la nostra semplice ispirazione. Siamo cioè consapevoli che il Partito Democratico è nato proprio per non essere più un partito monocratico legato a una ideologia, ma vuole realizzare una simbiosi tra struttura, per chi sente l’esigenza di organizzarsi secondo quanto previsto dalla nostra Costituzione (art. 49), e società civile che pur non sentendo questa necessità intende mettersi a disposizione, senza vincoli organizzativi, ma con lo stesso “spirito di servizio” per la complessiva crescita civile di una collettività. Vogliamo fare in modo, cioè che l’agire politico dell’onestà, della legalità, dell’equità sociale venga vissuto come un agire moralmente giusto e non come confliggente con i tanti diversi interessi presenti nella società. In sostanza, gli interessi degli imprenditori, dei lavoratori, dei cittadini si possono tranquillamente incontrare sul terreno della legalità dell’equità sociale e dell’onestà. La consonanza di questa convinzione, sia pur non ancora diffusamente radicata, ha permesso un incontro che, siamo sicuri, i casamassimesi sapranno apprezzare dandoci i loro voti.
Qual è la condizione che ha dettato la scelta di scendere in campo? La ricordiamo come nostro affezionato lettore e commentatore.. sollecitato dalle voci di popolo?
Quando mi è stato chiesto un impegno in prima persona ho pensato fosse giusto chiedere alle persone che abitano nella mia zona cosa ne pensassero. Una sorta di sondaggio di gradimento della candidatura. La risposta è stata positiva, quindi ho accettato, e come si vede, mi sto impegnando. Riuscire a garantire la stabilità dell’amministrazione attraverso un rispettoso rapporto tra maggioranza e opposizione con l’esaltazione del ruolo del Consiglio comunale, avviare politiche di sviluppo coerenti con le impostazioni regionali e i piani di sviluppo territoriale, inserirsi nella opportunità offerta dal Gruppo di azione locale–Sudest barese (sono circa 20 milioni di euro) che aiuta gli imprenditori agricoli a valorizzare le produzioni e a sviluppare l’offerta turistica, mantenere il primato di comune virtuoso che significa buon governo ma anche non avere nulla da imparare dai “mitici” comuni del nord, far partire nuovi insediamenti produttivi per dare occasioni di lavoro, insomma un atteggiamento moderno e aperto che insieme a quanto realizzato acceleri il passo per un ulteriore armonioso sviluppo di Casamassima.
Ho postato molto sul vostro Web con il mio nome e cognome, semplicemente perché mi appassiona partecipare a una crescita culturale mia e degli altri, e vi sono grato per aver accolto e pubblicato sul cartaceo diversi miei articoli, e tutto questo è avvenuto in modo assolutamente disinteressato, da entrambe le parti. Vi confesso che questo mi ha permesso di incontrare nuovi amici ed estimatori che mi permettono di vivere ancor più intensamente la mia appartenenza vita di casamassimese. Questo mi onora e mi riempie di gioia.
Chi sono i candidati di questa lista civica?
Sono tutte persone che si mettono in gioco in modo assolutamente disinteressato, volendo solo partecipare al processo di rinnovamento della politica, convinti che questo sarà apprezzato dai casamassimesi.
Dal punto di vista delle categorie politiche fanno riferimento al socialismo riformista, all’ambientalismo, alla liberal democrazia, a singoli cittadini vogliosi di dare il proprio contributo. Anagraficamente, ci sono giovani e meno giovani con una età media di circa quarant’anni cioè la pienezza delle forze. Vi sono docenti universitari e studenti, artigiani, commercianti, operai, impiegati pubblici e privati, ingegneri, avvocati, vivaisti, pensionati della sanità e della guardia di finanza. Dal punto di vista della rappresentanza di genere, vi sono ben quattro donne. La mia idea personale, che proporrò al momento opportuno, sarà quella di affidare almeno un assessorato a una donna della nostra lista. Le quote rosa si praticano non si invocano.
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