Giovedì 16 Agosto 2018
   
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REFERENDUM, LE BUGIE DEI QUESITI

referendum-2011

Alla fine non si parla d’altro: voto (in)utile per questa edizione referendaria? La partigianeria diffusa emersa nella coscienza collettiva (a un certo punto) sta ispirando il popolo su una riflessione: il voto è un diritto e un dovere, esercitarlo è quanto di “adeguato” si possa fare come italiani. E se si vota Sì tanto meglio (così com’è andato configurandosi nell’immaginario popolare il risultato a favore della res publica).

Ma a noi piace indagare anche quello che si vede meno, e cioè il rovescio della medaglia. Mentre la campagna accusatoria ai mezzi di informazione era quella che “non se ne parlava abbastanza” ora il ridicolo sta che si parla solo del Sì, come se il No fosse talmente alieno da non appartenere a questa terra.

Noi però vogliamo analizzare, sapere, capire.

Per esempio, sull’acqua “non c'è alcuna privatizzazione: qualunque sia l'esito del referendum, sorgenti e acquedotti sono e resteranno pubblici. Il problema è se possano essere dati in concessione (cosa che
già avviene per le acque minerali) a privati che intendono migliorarli, per guadagnarci, o se tutto deve restare allo Stato, che non ha soldi per migliorarli. Nel secondo caso, le tariffe resteranno più basse e non poche zone d'Italia continueranno a restare senza acqua corrente”. È quanto commenta Luciano Biondo, milanese, uno dei massimi esperti di formazione del personale nelle aziende: i suoi corsi sono seguiti ogni anno da oltre 100mila persone; compie ricerca scientifica nel campo della psicologia applicata, del marketing, del pensiero emotivo e dello sviluppo dell'intelligenza. Ha scritto oltre trenta libri e ha insegnato in 6 Università. Lo abbiamo sentito su quel che nessuno dice..

Ing. Biondo, lei asserisce che non c'è alcun referendum sul nucleare. Perché? Cosa avviene esattamente votando Sì o No?
Dal punto di vista legislativo, praticamente nulla. Quello che c'era di sostanziale era già stato abrogato con provvedimento di legge. Restavano un paio di commi senza importanza, che probabilmente saranno abrogati comunque, per la loro inutilità, nell'opera di semplificazione normativa di Calderoli. Curiosamente, comunque, quei commi in discussione (per quel molto poco che possono) sono contro il nucleare e non a favore. Per cui votando "Sì" si facilita il nucleare. In ogni caso, con quel voto non lo si esclude in alcun modo.
C'è però una cosa più importante. L'esito dei referendum (tutti, nel loro complesso) costituirà un passo in avanti o all'indietro del movimento eversivo in atto. Intendiamoci: il movimento esiste senz'ombra di dubbio, alcuni lo chiamano eversivo e altri lo chiamano progressista. Scegliete pure voi. Sicuramente il movimento è contrario alla Costituzione, all'etica tradizionale italiana e al cristianesimo. Sicuramente di fatto (volutamente o no) favorisce, fra gli altri, la malavita. Berlusconi c'entra solo di striscio. Il movimento prevede l'esproprio dei beni di Berlusconi (tutte le rivoluzioni mirano a impadronirsi dei beni dei ricchi), per cui costui tenta di difendersi e, difendendo le sue proprietà, finisce (probabilmente, senza volerlo) con l'essere l'ultimo baluardo contro il movimento. È una vera e propria guerra in atto: oggi la disinformazione è, in tutte le guerre, una delle armi strategiche. Non vado oltre, anche perché farei presto a diventare poco credibile: è sempre poco credibile chi tenta di opporsi a una disinformazione di massa, se no che disinformazione sarebbe?

Acqua: quello che passa come messaggio è che si vuole impedire di privatizzare il bene comune. Cosa accade invece votando Sì o No?
Votando “No” (o non recandosi alle urne) la gestione degli acquedotti (ma anche quella della raccolta rifiuti e altro ancora) dovranno essere assegnate mediante gare, cui potranno partecipare i privati. Votando “Sì”, la gestione degli acquedotti (e della raccolta rifiuti)
saranno affidate a società municipalizzate, senza alcuna gara e senza alcun controllo.
I referendum, in realtà, sono due. Il secondo riguarda le tariffe, che sono fissate da un apposito ente pubblico, per cui un privato, anche se avesse la concessione di un acquedotto, non potrebbe decidere le tariffe da applicare. La norma che eventualmente si abrogherà stabilisce che l'ente pubblico può fissare tariffe differenziate, in modo da premiare quei privati che avessero investito nel miglioramento dell'acquedotto.
Pochi sanno (la solita disinformazione!) che sei mesi fa Bersani aveva presentato un progetto di legge praticamente identico alle leggi che ora vuole abrogare. In effetti, si tratta di norme molto ragionevoli.

Ma secondo lei un ente pubblico può garantire la gestione/manutenzione di un servizio idrico efficiente?
In una società di gatti, o  in una di pinguini, certamente sì. In una di italiani, certamente no. Guardi che non sto scherzando: sono molti gli animali che possiedono un'etica molto più corretta e funzionale di quella dell'amministratore pubblico italiano medio.


Energie alternative. È vero che il proprietario del quotidiano la Repubblica ha cospicui interessi nella fornitura di pale eoliche?

Premesso che non sono il massimo esperto nazionale della materia e che la questione non mi interessa poi molto, mi risulta proprio questo. È sicuramente vero, comunque, che le pale eoliche (con esclusione di quelle di dimensioni casarecce) distruggono ricchezze turistiche più di ogni altro tipo di costruzione oggi conosciuto. Quanto agli animali, pensi che per disturbarli, da tempo immemorabile, basta uno spaventapasseri, si figuri che cosa può fare uno di quei bestioni.
Quanto ai pannelli solari, male non fanno e sono un'ottima soluzione per scaldare gratis il caffè e magari qualcosa in più. Purtroppo, hanno un costo molto elevato rispetto alla poca energia prodotta. Se li paga un privato, il prezzo d'acquisto può essere pareggiato dalla felicità per aver dato un contributo all'ambiente, ma un ente pubblico dovrebbe fare calcoli economici un po' meno emotivi. Una volta installati i pannelli, quello che si risparmia sulla bolletta è poco e potrebbe non essere sufficiente per la pura manutenzione. Penso quindi che ne installeranno parecchi, con gli incentivi dello stato, poi molti di essi, dopo tre o quattro anni d'uso, resteranno come ruderi sui tetti.

Come vede invece il referendum sul legittimo impedimento?
Un'altra buffonata. La Corte Costituzionale ha già modificato tutte le parti della legge che avevano uno scopo, quindi non resta niente di concreto da abrogare, solo aspetti formali. In ogni caso, la legge (o meglio: quel che ne resta) era a tempo, cioè si auto-abroga nel prossimo ottobre e non è rinnovabile. Soldi buttati, e non sono mica pochi, sa?


Curiosità. Da milanese avrà espresso anche lei un voto, non le chiediamo per chi, se non vuol rivelarcelo. Ma cosa si aspetta ora, da Pisapia, vendoliano?
Reputavo che la Moratti non avesse un livello di intelligenza adeguato al compito per cui ella si proponeva. Pisapia intelligente lo è, molto, ma i suoi comportamenti passati lo farebbero classificare fra i disonesti e fra i violenti. Lei capisce che era una bella scelta...

Comunque mi adeguo alle maggioranze. Che cosa mi aspetto? Tutti vorrebbero che amministrasse bene, cosa possibilissima a prescindere dal colore. Certo, l'inizio non è incoraggiante. Le ultime sue parole prima delle elezioni sono state: "Eliminerò l'ecopass (una specie di bollo di circolazione supplementare per le automobili dei milanesi) e i trasporti pubblici saranno gratuiti per gli anziani". Le prime parole dopo l'elezione sono state: "Aumenterò il costo dell'ecopass e il prezzo del biglietto dei trasporti pubblici". Questo interessa molto di più i milanesi del fatto che sia amico di Vendola o delle ragazze di Playboy o di qualcun altro.

Infine ci chiediamo: che sia una trovata di marketing elettorale anche questo referendum?

Commenti  

 
#9 Luciano Biondo 2011-06-14 13:02
Rispondo all'intervento numero 7. Lo studio cui si fa cenno esiste già. E' stato scritto da Robert H. Thouless col titolo "Straight and Crooked Thinking". E' un lavoro che trovo eccellente, redatto appunto per dimostrare che è in corso una una disinformazione sistematica (leggendo il libro, riconoscerete, descritti e spiegati, molti artifici retorici ingannevoli che avete visto di recente in TV o sui giornali). Thouless sostiene che ciò provoca guai per tutti, quelli di una parte e quelli dell'altra, e che i danni possono essere a breve termine e, soprattutto, enormi.

Dimenticavo: il libro in questione è stato scritto nel 1938.
 
 
#8 redazione 2011-06-12 23:38
Grazie per il contributo @lettrice, avevamo capito perfettamente la sua posizione.

La nostra, in qualità di mezzo di informazione, è quella di dare forma anche alle strategie di comunicazione, di marketing e di manipolazione della psicosi umana. E tentare di spiegare cosa accade quando "il potere" (legga in senso assolutamente lato) decide che il popolo deve ragionare in un certo modo.
Chi, meglio di un esperto in tali materie può intervenire? Rilegga la short bio e troverà nelle competenze anche "psicologia".
Ovvero (in questo caso): attitudine mentale, esperienziale ed emotiva al voto. Riguarda il mondo più ampio della percezione, che non è un argomento ragionevolmente "spiegabile" in pochi righi.

Non abbiamo dubbi che "altri" possano aver contribuito al dibattito con interventi scientifici specifici, ma per quale motivo avremmo dovuto omologarci?
Non crede che contribuire possa voler dire arricchire? E se qualcuno prima di noi ha già detto qualcosa, perchè dovremmo ripetere quel qualcosa già detto?

Siamo per l'arricchimento culturale e per il pensiero laterale.
E crediamo che i nostri sforzi siano ripagati, visto che contribuite così attivamente al forum.

Con tutta la stima ringraziamo.
 
 
#7 lettrice 2011-06-12 11:31
Io non ho nulla contro la possibilità di sentire le ragioni del NO. Vi ho solo fatto osservare che questa intervista fa pietà dal punto di vista contenutistico: dei ragazzi di 20 anni all'università di bari sono stati capaci di creare dibattiti con interventi per il Si e per il No, chiamando ad esprimersi persone competenti: referenti dei comitati opposti per l'acqua, addetti ai lavori e fisici (infn) per il nucleare, esperti in legge per il legittimo impedimento. Così si dà la voce a tutte le campane. Qui invece c'è la libera opinione di un tizio che, visto il suo curriculum, avrebbe potuto fornirci uno studio sull'influenza che la non informazione ha avuto sull'opinione pubblica, descrivendo come effettivamente in risposta al silenzio dei media si sia imposta in rete una "dittatura" del si.
 
 
#6 arch A_P 2011-06-12 10:41
Completamente d'accordo sulle argomentazioni in " redazione bis " .. Vi faccio una domanda ( democratica ) quale PERSONALITA' , TONO o COLORE e soprattutto AUTENTICITA' esprime un anonimo? A quale democrazia , pluralismo , impegno sociale,ecc. ecc. fà riferimento la soc " ANONIMA GUASTATORI & C." ? Quale contributo positivo, ad oggi, quest'ultimi hanno dato alla discussione degli argomenti ? ....In quale Gruppo , Associazione , Partito Politico o altro sono iscritti attivamente ? Ovviamente le domande sono rivolte solo alle Persone con tanto di attributi, ... ripeto alle Persone che anche criticando pongono proposte risolutive sui problemi e non utopie o denigrazioni .... poi i Referendum !?! Ho ascoltato e letto solo posizioni " per partito preso " e si è ritornati in molti al " Silvio SI - Silvio NO - non è questo il modo di affrontare un problema specie se poi lo si scarica sulla testa degli altri ...fate una volta tanto i buoni Italiani - votate o non votate - fatelo senza ardore e parte , ma con coscienza e intelligenza ...
 
 
#5 redazione bis 2011-06-11 19:54
Non abbiamo timore a lasciare spazio ai nostri lettori. Lo abbiamo sempre fatto ed è proprio questo che ci arricchisce e rafforza! Perchè mai dovremmo censurare? Siamo i primi a essere CONTRO IL BAVAGLIO. Informare (nella declinazione dal greco ci riporta al meraviglioso significato di "dare forma a un concetto", per cui esiste il Sì, ma esiste anche il No: è sull'opposizione delle personalità che si costruisce la realtà; se il mondo fosse di un solo tono/colore come faremmo a riconoscerne la bontà e AUTENTICITA'?). Lieti come sempre di ascoltare pareri e di favorire lo scambio culturale che man mano va arricchendo questa comunità.

ps. La conoscenza è potere, ma per conoscere occorre informarsi anche su quello che non si gradisce (e soprattutto).
 
 
#4 redazione 2011-06-11 19:36
Ringraziamo i lettori per la considerazione, apprezziamo molto.

Giusto una sottolineatura: riconosciamo agli stessi lettori la libertà di esprimere la propria opinione, ma sarebbe assai democratico se riconosceressero tale libertà ed evitassero offese gratuite che nuocciono alla democrazia stessa. Fintanto che siamo in democrazia (non ci risulta il contrario).

La faziosità (che deriva da sostenere con intransigenza, senza obiettività il proprio partito o le proprie tesi; animato da spirito di parte) non ricalca il nostro profilo editoriale. Si potrebbero contare i righi dedicati all'informazione a favore del Sì e quelli a favore del No. Tanto per cominciare.
 
 
#3 uno dei.....tanti 2011-06-11 15:50
Se qualcuno avesse nutrito dubbi su quello che questa testata giornalistica vuol rappresentare, quest'articolo ne svela l'essenza.
NO COMMENT
 
 
#2 lettrice 2011-06-11 14:04
Questo intervento ha il sapore del capriccio e della faziosità. Manca di completezza, non cita le fonti a cui si riferisce, ha un'impostazione (data anche dall'intervistatore) parziale e vede esprimersi un "esperto" che non ha nulla a che fare con i temi toccati dai quesiti. Sul tema dell'energia, poi, l'"esperto" si esprime con pressapochismo. Non si entra nel merito di nessuno dei temi sfiorati. In poche parole: se si vuol dare una voce all'altra campana, è meglio farlo con professionalità o si rischia di nuocerle!
 
 
#1 gaetano pirulli 2011-06-10 18:44
La pagina di Wikipedia che parla della Disinformazione dovrebbe essere arricchita con un link a fondo pagina che riporta a questa pagina. Complimenti, il fondo è visibile e si sta cominciando a raschiare.
 

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