Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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LA MANOVRA DEL GOVERNO, NE PARLEREMO A CASAMASSIMA

fornero-monti

8 dicembre, aggiornamento manovra

Monti fa retromarcia sulle Province, niente più tagli. Sul settimanale in edicola sabato trovate l'approfondimento sul reale risparmio che avrebbe comportato la riorganizzazione delle Province. Quanto costano e quali sono le competenze dell'ente a metà strada tra Comuni e Regione.

ROMA, 8 DIC ore 18.15Commissione 'non salva' le Province. Gli articoli della manovra che ‘svuotano’ le province superano il primo grande ostacolo parlamentare, quello della commissione Affari Costituzionali. Questa ha infatti ha dato parere favorevole alla manovra, dando via libera a queste norme, sebbene nel dibattito fossero state criticate.

***

Poche ore dopo la firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul decreto, andiamo ad analizzare le novità: incentivi alle assunzioni dei giovani e delle donne, e fondi per Protezione civile e cultura.

Donne e giovani. 10.600 euro da dedurre per ciascun assunto al di sotto dei 35 anni a tempo indeterminato. Le imprese che punteranno dunque su giovani e donne soprattutto godranno di questa agevolazione; lo sconto per le regioni del Sud sale a 15.200.

Cultura. Come avevamo già riferito in altra sede, all’Accademia dei Lincei andrà 1,3 milioni di euro, mentre l’Accademia della Crusca vedrà rimpinguate le casse con 700mila euro. A prevederlo infatti, l'articolo 30 del Dl uscito dal consiglio dei ministri. Le risorse saranno collocate tra le "esigenze indifferibili".

Protezione civile. Alla protezione civile saranno garantiti 57 milioni di euro aggiuntivi per il 2012. I fondi verranno dall'otto per mille.

Banche. I titolari di "cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo" e "i funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari" non potranno "esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti". 

Scudo fiscale. È dell’1,5% il prelievo ulteriore sui capitali scudati: l'imposta straordinaria dovrà essere pagata in due rate, una prima entro il 16 febbraio e la seconda entro lo stesso giorno del 2013.

Superbollo. 20 euro ogni chilowatt di potenza per autoveicoli superiori a 185. Questa l’addizionale che scatterà dal 2012.

Cosa ne pensate? Commentate e raccontateci il vostro punto di vista: pubblicheremo anche sul settimanale in edicola sabato e porremo le vostre domande durante un dibattito pubblico organizzato dalla nostra redazione e che manderemo in diretta web. A breve i dettagli..

Commenti 

 
#41 Vito Cassano 2011-12-21 17:27
va bene! non pagarlo, l'importante è che non fai arrivare il messo giudiziario per il protesto.
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#40 Antieuropeo 2011-12-20 14:28
http://www.youtube.com/watch?v=oIFvdai7xsM&feature=related Se vi dicessi che il debito pubblico non dovrebbe essere pagato, chiaramente voi del PD (come pure i vigliacchi come Berlusconi, che si sono dimessi non per amor patrio, ma perché i banchieri europei gli stavano facendo crollare le azioni delle sue società, per ottenerne le dimissioni) trasecolereste, vero? Avete una mentalità talmente granitica da non vedere altre scelte se non annuire come tanti automi fatti con lo stampino al leader di partito (vale per tutti i partiti, sia chiaro) ed è con voi che bisogna prendersela di più perchè fate i finti buoni, votando alla fine le stesse manovre che facevate finta di ostacolare col governo berlusconi (ad esempio, il non accorpare i referendum di giugno con le elezioni amministrative è stato per colpa di 13 parlamentari di cui 11 del PD). Quindi è inutile che ci parliamo addosso. Questo debito non va pagato!
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#39 Vito Cassano 2011-12-20 12:38
Premesso che mi piacerebbe sapere in quanti siete e chi siete (visto il nikname singolare), credo siate assolutamente liberi di attivare un esposto a carattere popolare e con valore di class action per delegittimare quel debito pubblico ( di cui il 60 % di italiani è anche creditore) che contribuisce a pagare stipendi e pensioni. Mi permetto solo di farvi notare che è stato proprio quel Parlamento previsto dalla Costituzione per esercitare la sovranità popolare ad offrirvi questa opportunità. E se riuscirete ad esprimere un parlamento che riesca a non dare “fregature”, ne sarò contento, così anche i Governatori più illuminati ne trarranno beneficio. Mi piacerebbe, comunque discutere di più della manovra per le concrete conseguenze che produce.
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#38 Antieuropeo 2011-12-19 19:08
micah ha trovato la soluzione. Non pagare il debito. Questo debito è stato contratto iniquamente, odiosamente e certo non per colpa dei cittadini. Le banche hanno giocato ed hanno fallito. Ora coi prestiti fatti dal FMI ad esse noi dobbiamo socializzarci la perdita e ridare i soldi alle banche (private). Mi spiace, così non funziona. Secoli di studi economici? Ecco la situazione di fronte a tutti. Il caos! Questi geni della bocconi, prendono la strada più incompetente che esista, anzichè fare come paesi più civili (Islanda, Venezuela, Argentina, Ecuador) che si sono rifiutati di pagare il debito e si stanno riprendendo senza cedere sovranità a questa europa di sole banche..Scocciato, è a causa di gente menefreghista come te che oggi stiamo in questa situazione
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#37 scocciato 2011-12-19 18:09
Antieuropeo ma sei figlio di Wikipedia? Di cose più semplici, rilassati e goditi la vita.
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#36 micah 2011-12-19 17:27
http://www.ilcambiamento.it/lontano_riflettori/islanda_rivoluzione_silenziosa.html
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#35 sorprendente 2011-12-19 16:57
antieuropeo certo che con le tue teorie si può dire che secoli di studi economici vengono mandati al macero. L'alternativa, allora, quale sarebbe? La butto,così, da incompetente: il baratto o la comunanza dei possessi, visto che in nome dell'utile e del profitto, come tu scrivi, tutto ormai è andato allo scatafascio a danno di noi tutti? Dacci tu la soluzione e visto che ci sei proponi un metodo per estirpare l'evasione fiscale ed evitare così di bastonare consumatori e pensionati. Una piccola nota: tutti siamo consumatori ed è evidente che tra questi ci sono, nella doppia veste, gli evasori. Se gli evasori non evadessero, nella veste di consumatori eviterebbero la mannaia dei rincari governativi e delle mancate indicizzazioni delle pensioni. Pertanto al consumatore l'ardua scelta: rispettare il fisco oppure supportare il maggior costo dei consumi, come nel caso del rincaro della benzina?
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#34 Antieuropeo 2011-12-19 13:48
Tutto ciò porta alla logica conseguenza che tutte le leggi, decreti, atti o quant’altro in tal senso sono incostituzionali e per questo inefficaci. Riteniamo, pertanto che, per le violazioni appena citate, dovremmo investire il Presidente della Repubblica, NELLA SUA FUNZIONE DI GARANTE DELL’UNITA’NAZIONALE, E DEI LIMITI COSTITUZIONALI DI RAPPRESENTATIVITA’ POPOLARE ILLECITAMENTE ESERCITATI DALLO STATO ATTRAVERSO IL PARLAMENTO, nonché la Corte Costituzionale nella sua funzione di giudice delle “controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato (Costituzione Italiana – Titolo VI, Garanzie Costituzionali – Sezione I, La Corte Costituzionale – Art. 134, comma 1). Allora, in virtù di tutte queste considerazioni, noi proponiamo un'azione popolare, che a partire dal basso, con il coinvolgimento di tutte quelle fasce di lavoratori colpiti da questa crisi fraudolenta, e con il carattere della Class Action, metta in campo un progetto giuridico istituzionale a carattere politico, che partendo dai movimenti (qui rappresentati), possa preparare un'area di confronto serio per il riequilibrio fra la contesa Capitale/lavoro, dove quest'ultimo è in una palese quanto mortificante situazione di squilibrio, dovuto al peso di questo debito (di cui contestiamo la legittimità), e dalle manovre messe in atto per ripagarlo. Proponiamo un esposto a carattere popolare, incentrato sulla delegittimazione del debito, ma anche sull’incostituzionalità dello stesso e delle azioni messe in atto dal parlamento per ripagarlo. E proponiamo un’azione preventiva per contrastare, con le stesse modalità, la proposta di Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale, norma questa che di fatto legalizzerebbe tutto quanto posto in essere a nostro danno. Ti sembra abbastanza profondo come pensiero? Attribuire tutto questo al solo Berlusca denota grande ignoranza e conferma ciò che dico: che il popolino sta ancora a credere alla destra e alla sinistra (quasi mi tacciate di berlusconismo)...eh no! Mio caro europeista, non occorre essere un economista per accorgersi che ti stanno fregando, occorre solo non essere dei fantasmi, che abbondano in questa discussione..
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#33 Antieuropeo 2011-12-19 13:45
Art. 11 L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. E qui si parla di limitazione non già di cessione, a carattere temporaneo, ad un altro Stato e solo per assicurare pace e giustizia fra le nazioni. Ricordo che l’Italia ha ceduto la propria sovranità monetaria (e di fatto quella nazionale nella scelta delle politiche economiche) alla BCE, ovvero: 1. non ad uno Stato né organo di altri Stati, ma ad un ente privato, i cui fini non sono quelli di assicurare pace e giustizia fra le nazioni, ma quello di stabilire una politica monetaria. 2. in condizioni non paritarie, infatti le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie, e vi fa parte anche la Banca d’Inghilterra che non fa parte dell’euro e partecipa alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato (nonché agli altissimi utili derivanti dal reddito da signoraggio) senza che lo Stato italiano possa in alcun modo interferire nella politica monetaria interna. C’è insomma una palese disparità di trattamento, per giunta a favore di uno stato sovrano estraneo all’area dell’Euro e che, proprio per avere una moneta diversa, potenzialmente può avere un conflitto di interessi con la politica monetaria europea.E ancora Parte I,Diritti e doveri dei cittadini -Titolo III, Rapporti economici - Art. 36, comma 1 Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’assistenza libera e dignitosa. Qui non mi pare ci sia bisogno di alcun ulteriore commento.. Parte I,Diritti e doveri dei cittadini -Titolo III,Rapporti economici - Art. 41, comma 2 (L’iniziativa privata) non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. In conclusione: se la Costituzione ha ancora un valore, concludiamo che la cessione dell’esercizio della sovranità monetaria alla Banca d’Italia prima, e alla BCE poi, o a qualsiasi soggetto diverso dallo Stato, viola l’art. 1 della Costituzione né è giustificata dall’art. 11; che le politiche economiche dettate dal ricatto del debito sono in chiara contrapposizione con quanto stabilito nell’art. 3, e che le suddette politiche, operate ad esclusivo vantaggio di una parte della società non identificabile con la collettività, costituiscono un grave impedimento alla piena realizzazione degli Artt. 36 e 41, oltre che essere in antitesi col dettato costituzionale secondo cui il parlamento, essendo espressione diretta della sovranità popolare, ed agendo in nome e per conto di esso, non può agire a vantaggio di una parte diversa dalla collettività.
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#32 Antieuropeo 2011-12-19 13:43
Gli organi di garanzia preposti all’applicazione del dettato costituzionale sono previsti dalla Costituzione: sono innanzitutto il Presidente della Repubblica e in ultima istanza la Corte Costituzionale. E’ a questi organi che il cittadino può, e deve, rivolgersi nel caso in cui i limiti costituzionali di rappresentatività vengano illecitamente esercitati da parte dello Stato. Nella Costituzione trovano risposta i nostri quesiti: Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (…sul lavoro. non sulla rendita). La sovranità appartiene al popolo (…al popolo.. non alle banche, non alla finanza, non al capitale!) che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (..della Costituzione!) Ma cosa s’intende esattamente per “sovranità popolare” e come questa viene esercitata costituzionalmente dal popolo? Il mezzo più importante attraverso cui il popolo esercita la propria sovranità è sicuramente l’elezione dei membri del Parlamento. Lo Stato è il rappresentante del popolo e tale rappresentanza è regolamentata dalla Costituzione. La Costituzione introduce una vera e propria rappresentanza diretta del popolo da parte dello Stato, nel senso che lo Stato-soggetto agisce non soltanto per conto del popolo, ma anche nel suo nome. La sovranità popolare implica che tutte le funzioni delegate allo Stato, tramite lo strumento costituzionale dell’elezione, devono essere esercitate solo ed esclusivamente nell’interesse del popolo. Infatti, la rappresentatività, per acquistare significato, deve essere connessa all’interesse generale. Lo Stato, in qualità di rappresentante, gestisce tale sovranità compiendo una serie di operazioni per la realizzazione di uno scopo altrui. I limiti giuridici di tale rappresentatività sono previsti dalla Costituzione e gli organi di garanzia a ciò preposti, sempre dalla Costituzione, sono innanzitutto il Presidente della Repubblica e in ultima istanza la Corte Costituzionale. Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.E le nostre politiche economiche hanno rimosso (o almeno hanno teso a rimuovere) gli ostacoli di ordine economico e sociale limitanti l’uguaglianza dei cittadini? La risposta è nei dati sull’andamento dell’economia.. non c’è bisogno che le illustri… E qui potrei parlare delle privatizzazioni (operate a condizioni di saldo!) delle aziende statali, su cui ci hanno raccontato la frottola che avrebbero portato liquidità allo Stato, dimenticandosi di dire che queste avrebbero anche sottratto entrate.
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#31 Antieuropeo 2011-12-19 13:34
Lascio a te la delega di Tremorti, senz'altro riusciresti a fare peggio(conferma di ciò che dico sul PD, Partito creato per far finta di inveire contro Berlusconi, ma che alla fine vota una manovra lacrime e sangue peggiore di quelle fatte finora). Ciò detto Conosciamo più o meno tutti il sistema delle banche e il ruolo che queste hanno avuto, e continuano sempre più ad avere, nelle scelte economico/politiche dello Stato. E’ necessario però porre una particolare attenzione su questo punto, perché la natura privata degli istituti di credito costituisce il passaggio cruciale del dibattito. Voglio brevemente ricordare la Banca d’Italia e la BCE sono PRIVATE. - In Italia accade che autonomamente un gruppo di banche private che partecipano, in quote pari complessivamente al 95%, al capitale della Banca d’Italia, decida per lo Stato italiano il costo del denaro, stabilisce la percentuale di quota di riserva che produrrà un utile ad esclusivo profitto degli azionisti (privati per il 95%) e che tali utili derivati da una quota sottratta allo Stato, vanno ad implementare il debito che noi dobbiamo pagare. Questo, in estrema sintesi, il meccanismo italiano. - Poi c’è la BCE, composta dalle Banche Nazionali (private) degli Stati membri dell’UE che aderiscono all’euro, e tra i sottoscrittori vi sono tre Stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non l‘hanno adottato come moneta, (e questo è bene tenerlo a mente). Dunque la BCE, proprietà delle banche centrali, che ne sono azioniste, è un soggetto privato, con sede a Francoforte, esplicitamente sottratta ad ogni controllo e governo democratico da parte degli organi dell’Unione Europea, ovvero la BCE è un soggetto sovranazionale ed extraterritoriale a cui l’Italia ha ceduto la sua sovranità monetaria nonché la capacità decisionale in merito alle politiche economiche dello Stato. E sappiamo bene le politiche economiche del nostro Stato, dove ci hanno condotto! Politiche a partire dagli anni ’80, direttamente ispirate, suggerite dai forti poteri finanziari a difesa e a salvaguardia del profitto e della rendita derivante da capitali finanziari. Assistiamo oggi alla disfatta del mondo del lavoro, allo smantellamento programmato e sistematico (..e aggiungerei criminale) dello Stato Sociale ad opera di una delle più alte istituzioni democratiche: il Parlamento! Le domande da porci a questo punto sono: 1. Se lo Stato, nell’esplicare le proprie funzioni sovrane, viola un diritto dei cittadini arrecando un danno alla popolazione, è possibile che il cittadino non possa far nulla, neanche adire gli organi giudiziari? Ovvero: cosa succede se lo Stato esercita le sue funzioni delegandole non nell’interesse della generalità, ma per interessi contingenti di una parte? Esistono limiti a questa rappresentatività? E se si, da chi sono garantiti? 2. E nel caso di Banca d’Italia e BCE, è stata illecitamente, ovvero incostituzionalmente, esercitata la funzione sovrana di politica monetaria?
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#30 Europeista 2011-12-18 20:38
Antieuropeo visto che ormai siamo solo bravi a fare ricerche su Internet e non più capaci ad esprimere un giudizio che nasce dal profondo del nostro cuore, ti invito a visionare questo video:http://www.unita.it/economia/il-debito-e-di-berlusconi-lo-spendaccione-1.363818.
P.S.:Per la cultura finanziaria che hai potevi tranquillamente prendere il posto di TREMORTI pardon tremonti.
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#29 Vito Cassano 2011-12-18 11:35
3) Le prime nel ’92 con Amato e poi nel ’95 con Dini. Casse unificate, anche se non del tutto; stop alle Baby pensioni; costo della contribuzioni più allineato; impedimenti alle uscite premature (si partì da somma 90 cioè 35 anni di contributi e 55 di età). Poiché le pensioni si pagano mensilmente e per far fronte a questi pagamenti lo Stato ricorre a prestiti attraverso la vendita di Titoli (i più noti Bot e Btp). Negli anni abbiamo accumulato tanti debiti (siamo a 1900 miliardi contro circa 1600 di Prodotto Interno Lordo – è come se avessimo 1000 euro di pensione e 1200 di mutuo) e ci siamo impegnati a pagare tanti interessi che oggi se non interrompiamo strutturalmente questo circolo vizioso (con i BOT decennali al 7% e con la crescita 0 o peggio in recessione) rischiamo non di perdere gli aumenti riferiti all’inflazione, ma doverci dimezzare le pensioni, ed anche se si cominciasse dalle grandi si arriverebbe comunque alle piccole. Non solo, ma quando dovessero, gli attuali ventenni, arrivare all’età pensionabile, troverebbero probabilmente le casse vuote. L’intervento di Monti cerca di evitare una simile situazione, cosa che al governo Berlusconi – Bossi non “gli interessava?” fare, visto che nonostante tre manovre, per decine di miliardi, il nostro debito non è diminuito, ma si è aggravato. Come dice la prof.sa Bussoli è necessario recuperare immediatamente, credibilità, affidabilità, stabilità, altrimenti gli oltre cento miliardi di euro di cui avremo necessità a gennaio, li dovremo pagare ad interessi da fallimento giocandoci quel “benessere” tanto rinfacciato da Berlusconi. Sia chiaro, sono tra i colpiti da questa manovra, (come consumatore, pensionato, proprietario di casa) ma questo non mi impedisce di guardare in faccia la realtà e di rendermi conti che i circa 60 milioni di concetti di equità (uno per ogni cittadino) devono trovare in chi, sostenuto dal Parlamento che democraticamente abbiamo votato, è stato incaricato di prendere quelle decisioni necessarie a bloccare il fallimento dell’Italia e avviare il circuito virtuoso della crescita. Il significativo incentivo alle aziende per l’assunzione di giovani e donne (maggiore per il sud) non era quello che si chiedeva? E l’intervento che sblocca fondi per avviare diversi lavori (infrastrutture al sud)? Questo, al mio paese, si chiama avvio virtuoso di sviluppo e lavoro.
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#28 Vito Cassano 2011-12-18 11:32
2) E gli interventi per ridurre i costi degli obsoleti assetti istituzionali (superamento delle Provincie ed Enti territoriali inutili) che il Parlamento ed il governo Berlusconi-Bossi non sono riusciti a prendere, nonostante i cittadini lo invocasse a gran voce, perché vengono oggi criticati? I risparmi non sono minimi, se pensiamo che nella pubblica amministrazione il tourn over (la sostituzione dei pensionati) è fermo da anni, quindi il personale potrebbe essere utilizzato in quegli Enti in difficoltà (penso alla giustizia). Sono tra coloro che ritengono che quel poco che si farà comunque è meglio del niente che si è fatto. Infine le pensioni. Premesso che il sistema previdenziale punta a garantire un reddito anche dopo la fine dell’attività lavorativa, è necessario sapere che comunque deve rispondere a esigenze di sostenibilità economica e finanziaria. Nasce come strumento di solidarietà fra le generazioni di lavoratori attivi e inattivi. E’ un sistema che ha avuto una evoluzione fatta di continue riforme strutturali (non senza conflitti sociali) che ne adeguavano l’efficienza e l’efficacia e l’equità, alla situazione economica e finanziaria del paese. Se dagli anni del dopoguerra agli anni ’70 i lavoratori (e quindi le entrate di contributi) aumentavano ed i pensionati erano una piccola minoranza si riteneva equo e sopportabile che le donne del pubblico impiego, potessero andare in pensione anche in giovane età (si partiva da un minimo contributivo di 14 anni 6 mei ed un giorno della scuola senza condizioni per l’età), che i contributi di commercianti, artigiani, coldiretti, liberi professionisti, fossero irrisori, che le casse pensioni fossero più d’una, (retaggio del fascismo), che la redditività della pensione fosse relazionata alle ultime buste paghe. Affido alla fantasia di chi legge l’enorme quantità di “furbizie” messe in atto per aumentare la quantità della pensione. Era il periodo delle vacche grasse e andava bene a tutti. Quando il trend si è invertito e quindi i contributi furono inferiori alle pensioni che si dovevano pagare ed i pensionati vivevano più a lungo sono state necessarie alcune correzioni strutturali.
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#27 Vito Cassano 2011-12-18 11:30
1)Cara redazione, esprimo il mio grande apprezzamento per l’intervista (n° 30 del 10/12/11) alla prof.sa Bussoli sul crollo finanziario. Nel concludere la sua analisi, lei ci fa osservare che l’Italia con, “…la manovra Monti sta dimostrando di voler imboccare la strada giusta che conduce,…, verso una politica di maggiore rigore e una sempre maggiore integrazione tra le economie europee.” Ma i cittadini vanno aiutati a comprendere lo spessore di questa politica e i conseguenti effetti benefici che ne deriverebbero o vanno spinti verso acritiche avversioni epidermiche finalizzate a vendere qualche copia di giornale in più, o raccattare qualche voto in più? Il Governo Berlusconi – Bossi ha la grave responsabilità di aver negato l’esistenza della crisi e di conseguenza la necessità di mettere mano a riforme strutturali che risanassero i bilanci e promuovessero lo sviluppo. Questo non lo ha fatto anche perché, la Lega ha, quale unico, interesse quello di spaccare l’Italia e promuovere la secessione Padana (basta leggere le sue recenti dichiarazioni). Riflettendo sulla manovra mi chiedo: ma sulla casa i due fur…bissimi non hanno voluto la legge 23/2011? L’IMU è già prevista in quella legge che però sarebbe dovuta partire dal 2014. E’ così iniquo anticiparla, in via provvisoria e con regole più eque, al 2012 vista l’esigenza di aumentare le entrate? Certo dal 2014 è riferita solo alle seconde case, ma è equo o no escludere dal pagamento la piccola prima casa (come succederà con la manovra nonostante il moltiplicatore aumentato), e il castello prima casa che con la manovra pagherà qualcosa? In quel periodo è stata approvata anche la cedolare secca sugli affitti. Ci si è resi conto di quanto iniqua e inversamente progressiva sia stata questa decisione? I possessori di molte case in affitto possono risparmiare fino al 23 % di tasse mentre chi ne ha una sola praticamente non risparmia niente.
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#26 Antieuropeo 2011-12-17 20:40
Forse ti riferisci a Romano Prodi (Goldman Sachs)? Colui che assieme a tutti i governanti del mondo ha taciuto il crack che è avvenuto nel momento in cui si è "scoperto" (e poi chiaramente offuscato sino al 2009) che la FED aveva iniettato 16 triliardi di dollari per ricapitalizzare una banca cotta? E quando si è scoperto che questi soldi erano inesistenti PUFF! Crisi per tutti. E tutti a bersi la storia dei mutui delle case ecc.ecc..http://www.youtube.com/watch?v=wgBaH29erjk Ecco i dati, ve li fornisce Giulietto Chiesa, poi trovateveli voi su internet se volete. L'Italia è uno dei paesi più virtuosi per ciò che riguarda il debito privato (42% del PIL) a fronte della GB (102%) della Francia ed altri. Perchè nessuno parla di loro? Ecco la seconda parte. Dura appena 20 minuti il tutto, sprecateli. Non vi fa male..http://www.youtube.com/watch?v=qNsz4V6YK-c&feature=related
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#25 Europeista 2011-12-16 18:38
Antieuropeo hai mica lo stress da PD? Datti una regolata. In fondo sai bene che i danni li ha fatto chi ha nascosto la crisi per anni. E sai a chi mi riferisco.
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#24 Chiara 2011-12-16 15:17
Sapete, cari lettori, qual è il problema di chi ragiona per categorie già preconfezionate e pregiudizievoli? che non sarà mai libero di pensare e a quel punto non si potrà pretendere di far lui comprendere che la Costituzione ruota su degli articoli fondamentali che insieme all'art. 1 rispecchiano la realtà politica ed economica di un Paese visto come un crogiuolo di tante culture che hanno il diritto, anche se minoritarie, di essere ascoltate e rispettate. Io non mi permetterei mai di dire ad una persona che la sua mentalità è riducibile alla sigla di un partito e poi offendenderla. Non considero la persona un automa, una macchina artificiale. Non ho mai scritto di Pd, PDL o Udc. Quindi prima di essere paragonati al nulla, ricordiamoci che ognuno di noi rappresenta una frazione pari a 1 su 60000000 di persone, prima che cittadini, fermandomi alla sola Italia, il che significa che siamo dei relativi e solo chi guarda a senso unico s'immagina assoluto. E' assoluto chi non sopporta di essere messo in discussione e ovviamente più è ristretta la cerchia di soggetti dominati e meglio ci si garantisce il controllo in ambito politico, economico e sociale. E' per questo che diventa poi sconveniente, per costui, che ci si allarghi ad un più vasto contesto, come quello europeo. Ed a quel punto tutto può essere utile per scongiurare i possibili effetti di una apertura a molti, che messi nella condizione di elevare il proprio grado di consapevolezza riempirebbero di più qualità la democrazia. La Costituzione, la cui modifica non è assolutamente un tabù, purchè fatta con lo spirito di un'assemblea costituente che coinvolga il contributo di tutte le anime di rappresentanza politica, non merita un trattamento così subdolo.

Ognuno di noi, anche solo per il semplice fatto di respirare, ha una sua dignità. Rispettiamo il pensiero dell'altro, perchè solo così facendo si capirà che stiamo rispettando anche noi stessi!
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#23 Antieuropeo 2011-12-15 15:15
Visto che cita la costituzione le cito un articolo a caso: "La sovranità appartiene al popolo,ecc..." Si intende anche sovranità monetaria. Non sta scritto da nessuna parte che la sovranità appartiene alle banche, nè alla UE o BCE. Non come vorrebbero i viscidi banchieri come Van Rompuy, Barroso ed altri non eletti, che vorrebbero introdurre nella Costituzione il vincolo del pareggio di bilancio, sacrificando lo Stato sociale a scapito dei cittadini, per favorire chi, in un colpo solo, compra il sangue ed il sudore di secoli di storia. Lei ha la tipica mentalità da PD..Il nulla.
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#22 C.a 2011-12-14 16:50
se si desidera eleggere direttamente il capo dello stato allora bisognerebbe diventare cittadini della repubblica presidenziale usa oppure della repubblica semipresidenziale francese (qui forse sarebbe più facile prendere la cittadinanza francese per il viatico dela cittadinanza europea), per eleggere, per intenderci, i successori,di Obama e Sarkozy.
L'Italia, data la disastrosa esperienza del precedente regime fascista, ha deciso di darsi la forma della Repubblica parlamentare: il sovrano Parlamento, espressione di democrazia rappresentativa, è "la radice e il fusto" da cui si dispiega tutta la sovrastante "chioma" istituzionale. In questo modo si garantisce il continuo persistere del principio della sovranità popolare, come "energia" costante trasmessa continuamente tramite il Parlamento e "ricaricata" ogni 5 anni.
Se si vuole vivere in una democrazia diretta allora solo chi è dotato di una buona immaginazione può soddisfare il suo desiderio: farsi catapultare (dall'immaginazione)indietro nel tempo, nella Grecia di Socrate e Aristotele e vivere così l'esperienza della polis di Atene, unico e solo caso nella storia di democrazia diretta. Tentativi successivi di riprodurla hanno prodotto esiti più assoluti e violenti(regimi) di quelli che si volevano combattere (regimi). Al di fuori di queste situazioni, non possono che esserci tentativi di travisare e mistificare la realtà concreta e produrre storture mostruose esasperate (le fantasie utopiche di chi non si è neppure chiesto perchè uno Stato per esistere ha bisogno di una Costituzione e che senza l'apporto di diverse culture politiche che si confrontano civilmente la Costituzione sarebbe un atto unilaterale e di facciata, celante l'arbitrio e la sopraffazione di pochi furbi, ossia l'esatto contrario della politica, ossia l'assenza della politica, l'antipolitica).
Difendiamo la Costituzione italiana, che a distanza di più di un cinquantennio mostra di resistere con flessibilità nella rigidità, scusate il gioco di parole, alle temperie più acute, come quella che stiamo vivendo. E soprattutto non strumentalizziamola, per poi chiederne subito dopo uno stravolgimento senza capo e nè coda. Il suo rispetto nei suoi contenuti è il rispetto di noi tutti.
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