
8 dicembre, aggiornamento manovra
Monti fa retromarcia sulle Province, niente più tagli. Sul settimanale in edicola sabato trovate l'approfondimento sul reale risparmio che avrebbe comportato la riorganizzazione delle Province. Quanto costano e quali sono le competenze dell'ente a metà strada tra Comuni e Regione.
ROMA, 8 DIC ore 18.15 – Commissione 'non salva' le Province. Gli articoli della manovra che ‘svuotano’ le province superano il primo grande ostacolo parlamentare, quello della commissione Affari Costituzionali. Questa ha infatti ha dato parere favorevole alla manovra, dando via libera a queste norme, sebbene nel dibattito fossero state criticate.
***
Poche ore dopo la firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul decreto, andiamo ad analizzare le novità: incentivi alle assunzioni dei giovani e delle donne, e fondi per Protezione civile e cultura.
Donne e giovani. 10.600 euro da dedurre per ciascun assunto al di sotto dei 35 anni a tempo indeterminato. Le imprese che punteranno dunque su giovani e donne soprattutto godranno di questa agevolazione; lo sconto per le regioni del Sud sale a 15.200.
Cultura. Come avevamo già riferito in altra sede, all’Accademia dei Lincei andrà 1,3 milioni di euro, mentre l’Accademia della Crusca vedrà rimpinguate le casse con 700mila euro. A prevederlo infatti, l'articolo 30 del Dl uscito dal consiglio dei ministri. Le risorse saranno collocate tra le "esigenze indifferibili".
Protezione civile. Alla protezione civile saranno garantiti 57 milioni di euro aggiuntivi per il 2012. I fondi verranno dall'otto per mille.
Banche. I titolari di "cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo" e "i funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari" non potranno "esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti".
Scudo fiscale. È dell’1,5% il prelievo ulteriore sui capitali scudati: l'imposta straordinaria dovrà essere pagata in due rate, una prima entro il 16 febbraio e la seconda entro lo stesso giorno del 2013.
Superbollo. 20 euro ogni chilowatt di potenza per autoveicoli superiori a 185. Questa l’addizionale che scatterà dal 2012.
Cosa ne pensate? Commentate e raccontateci il vostro punto di vista: pubblicheremo anche sul settimanale in edicola sabato e porremo le vostre domande durante un dibattito pubblico organizzato dalla nostra redazione e che manderemo in diretta web. A breve i dettagli..
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Commenti
P.S.:Per la cultura finanziaria che hai potevi tranquillamente prendere il posto di TREMORTI pardon tremonti.
Ognuno di noi, anche solo per il semplice fatto di respirare, ha una sua dignità. Rispettiamo il pensiero dell'altro, perchè solo così facendo si capirà che stiamo rispettando anche noi stessi!
L'Italia, data la disastrosa esperienza del precedente regime fascista, ha deciso di darsi la forma della Repubblica parlamentare: il sovrano Parlamento, espressione di democrazia rappresentativa, è "la radice e il fusto" da cui si dispiega tutta la sovrastante "chioma" istituzionale. In questo modo si garantisce il continuo persistere del principio della sovranità popolare, come "energia" costante trasmessa continuamente tramite il Parlamento e "ricaricata" ogni 5 anni.
Se si vuole vivere in una democrazia diretta allora solo chi è dotato di una buona immaginazione può soddisfare il suo desiderio: farsi catapultare (dall'immaginazione)indietro nel tempo, nella Grecia di Socrate e Aristotele e vivere così l'esperienza della polis di Atene, unico e solo caso nella storia di democrazia diretta. Tentativi successivi di riprodurla hanno prodotto esiti più assoluti e violenti(regimi) di quelli che si volevano combattere (regimi). Al di fuori di queste situazioni, non possono che esserci tentativi di travisare e mistificare la realtà concreta e produrre storture mostruose esasperate (le fantasie utopiche di chi non si è neppure chiesto perchè uno Stato per esistere ha bisogno di una Costituzione e che senza l'apporto di diverse culture politiche che si confrontano civilmente la Costituzione sarebbe un atto unilaterale e di facciata, celante l'arbitrio e la sopraffazione di pochi furbi, ossia l'esatto contrario della politica, ossia l'assenza della politica, l'antipolitica).
Difendiamo la Costituzione italiana, che a distanza di più di un cinquantennio mostra di resistere con flessibilità nella rigidità, scusate il gioco di parole, alle temperie più acute, come quella che stiamo vivendo. E soprattutto non strumentalizziamola, per poi chiederne subito dopo uno stravolgimento senza capo e nè coda. Il suo rispetto nei suoi contenuti è il rispetto di noi tutti.