Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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È FRANCO PASTORE IL PRIMO SEGRETARIO DI AUTONOMIA CITTADINA

franco pastore

È Francesco Pastore, per gli amici Franco, il primo segretario politico della storia di Autonomia cittadina, il movimento politico nato dall’iniziativa di un gruppo di persone che alle ultime elezioni amministrative ha portato a casa un risultato inedito per una lista civica. Il direttivo del partito – insediatosi lunedì 5 dicembre – è formato poi da Antonio Palmieri (presidente), Alessio Nitti (vicepresidente), Mimmo Gargaro (tesoriere) e Franco Palmisano, Enrico Pesce e Gianni Manca (collegio organizzativo di segreteria).

Con Franco Pastore ci siamo trattenuti in qualche analisi contingente e di natura prevalentemente finanziaria, vista l’attualità dell’argomento.

Segretario, lei nella vita si occupa di finanze, inteso come aspetto non trascurabile dell’organizzazione di un ente pubblico. La manovra finanziaria di Monti pare un assalto alle tasche degli italiani e a breve anche il Comune di Casamassima dovrà ‘adeguarsi’. Cosa teme maggiormente?

Vede, la manovra di Monti costituisce sicuramente un duro colpo per gli italiani, e non solo dal punto di vista strettamente finanziario, quanto sotto l’aspetto sociale: mi riferisco soprattutto al capitolo sulle pensioni e a quello sulla casa.

Una stangata credo senza precedenti, che cambierà la vita e i programmi futuri di molta gente. Ciò nonostante, gli italiani sembrano oggi accettare questi enormi sacrifici, consapevoli delle difficoltà che sta vivendo il nostro Paese, costretto a subire giornalmente pesanti attacchi dalla speculazione finanziaria. E allora vorrei fare insieme a lei una riflessione: si è fatto in pochissimo tempo ciò che per anni non si era riuscito a fare; e purtroppo lo si è fatto nella maniera più drastica, pagando un dazio pesantissimo anche a causa del ritardo sin qui accumulato. È bastato cambiare gli attori, modificare il tono, smetterla con il teatrino mediatico da troppo tempo impegnato a raccontarci storie di escort e di notti brave. Il popolo sembra capire. Capire che la musica è cambiata, capire che non c’è più tempo e che solo affrontando la crisi di petto si potrà uscire dal tunnel imboccato.

Come diceva Einstain, “è nei momenti di crisi che emerge il meglio di ognuno, poiché senza crisi tutto il vento è carezza. L’unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

Certo nella manovra di Monti si doveva fare di più e meglio in termini di tagli ai privilegi della casta e di lotta all’evasione fiscale, ma la speranza è che questi capitoli vengano affrontati a breve più concretamente, senza proclami, e con azioni efficaci e mirate.

La sfida dei comuni è altrettanto difficile ma, a mio parere fondamentalmente diversa. Lei sostiene che il nostro comune “dovrà adeguarsi”, il che significa allinearsi alla linea di rigore richiesta in questo momento. Il comune però mantiene notevoli spazi di manovra in termini di applicazione delle imposte, a partire dalla nuova IMU, alle varie addizionali, alla Tarsu ecc. Ciò significa che il rigore può essere più o meno attenuato, ma che soprattutto, a fronte di nuove o di più pesanti imposte, dovranno corrispondere altrettanti migliori servizi. Ed è quello che temo non ci saranno. Il livello di vivibilità della nostra città è sotto gli occhi di tutti: pessimo e purtroppo non da oggi.

 

Nel 2011 i pugliesi hanno pagato 340milioni di tasse in più per sanare il deficit sanitario e pare che ve ne siano di nuove in arrivo. Rocco Palese, consigliere regionale, a questo proposito avrebbe dichiarato: “Già quelle pagate nel 2011 hanno fatto scendere il Pil della Puglia di circa il 2%, in questi giorni la manovra nazionale sta ulteriormente massacrando le tasche dei cittadini. Se a qualcuno dovesse venire in mente addirittura di aumentarle ancora, ricorreremo a tutti gli strumenti consentiti dalla democrazia e dal regolamento del Consiglio regionale per impedire l’approvazione di un Bilancio regionale che massacrerebbe l’economia e le tasche pugliesi”. Ma dalle ultime notizie pare che la Corte Costituzionale avrebbe bocciato la legge di bilancio 2011 presentata da Vendola, cancellando 5 norme su temi caldi: sanità, ambiente, legalità e lavoro. Casamassima cosa deve temere di più, secondo lei?

È indiscusso, al di là della realtà pugliese che il Pil tende a scendere a livello internazionale, come pure è certo che la manovra messa in campo causerà forti contraccolpi all’economia con riduzione dei consumi e possibile recessione. Per cui non mi meravigliano le dichiarazioni di Rocco Palese, che trovo scontate da parte di un leader di opposizione. Non conosco i dettagli di queste ultime ore in tema di bilancio regionale, ma non mi sorprende l’intervento della Corte Costituzionale su i provvedimenti dell’amministrazione Vendola: credo non sia la prima volta. Mi riferisco infatti alla sanità pugliese. Un settore sul quale, l’attuale governatore ha costruito la sua vittoria elettorale, garantendo ospedali aperti e mantenimento di posti di lavoro. Non mi sembra che le cose siano poi andate così.

I temi caldi regionali, cui lei faceva cenno, lo sono anche per il nostro comune, magari con priorità diverse. Il nostro gruppo ritiene che siano assolutamente inderogabili interventi sull’ambiente, per migliorare il grado di vivibilità, e sul lavoro per creare nuove opportunità per i nostri giovani. Tali interventi non possono naturalmente prescindere dal rispetto delle regole, e quindi controllo del territorio, e da scelte di sviluppo economico che siano in armonia col le esigenze della nostra città. Casamassima deve temere soltanto “se stessa”. Per troppo tempo è rimasta nell’oblio. Al nostro governatore Vendola va riconosciuto sicuramente che è un grande affabulatore, al nostro sindaco dovremo riconoscere quello che saprà fare.

 

Oggi è segretario politico di un movimento ex lista civica che ha guadagnato 2 seggi in Consiglio comunale: quali sono le idee su cui state ragionando per il territorio?

In questa sua domanda, sostanzialmente corretta, mi sembra di scorgere un taglio riduttivo che vorrei riportare nella giusta dimensione. Il nostro movimento politico, presentatosi con due liste civiche alle ultime elezioni amministrative, cambia il simbolo ma mantiene, ad oggi, e non a caso, il nome della lista principale, e cioè Autonomia Cittadina. Questo perché, fino a prova contraria, crediamo ancora nel nostro slogan: “La risposta al fallimento dei partiti”.

È vero che abbiamo guadagnato due seggi in Consiglio comunale, ma è anche vero che siamo stati a un passo dal raggiungere il ballottaggio contro l’armata del centrodestra, mettendo insieme ben 2057 voti, pari a circa il 20% dei consensi. Le idee ci sono e partono dal nostro programma elettorale. Naturalmente, come forza di opposizione, non abbiamo l’autonomia per incidere sulle scelte dell’amministrazione, e quindi possiamo soltanto contribuire al dialogo, proporre e vigilare.

 

Avete in mente attività culturali, sociali, ricreative, formative per coinvolgere i casamassimesi?

Alcune attività culturali, sociali e ricreative, sono già figlie di amici aderenti al nostro movimento. Non le faccio nomi ma le cito soltanto quelle che muovono le sagre, il mondo dello sport, i social network ecc. Questo significa che nel gruppo non manca gente con spirito d’iniziativa, finora personale, ma che vogliamo unire per creare sinergie utili a coinvolgere la nostra comunità.

***

 

Legge di bilancio 2011

 

Una nuova bocciatura della Corte costituzionale per Nichi Vendola e la sua giunta, stavolta a farne le spese è la Legge di bilancio 2011, smantellata dalla Consulta.

Nel mirino sanità, ambiente, legalità e lavoro, per i quali temi (caldi di questi tempi per la Regione Puglia) sono state cancellate 5 norme.

Lo stop riguarderebbe l’esenzione sul ticket sulle visite mediche specialistiche, il “transito con mezzi autorizzati” nel Parco delle Gravine; l’istituzione dell’Agenzia regionale per la legalità, i contributi figurativi per gli assessori non eletti e la norma che accordava il pagamento degli straordinari per i dipendenti regionali (anche se pare non sia mai stato istallato un rilevatore elettronico per le presenze dei lavoratori).

 

Commenti 

 
#4 Verità 2011-12-24 19:42
Rodi è uno dei due consiglieri di Autonomia Cittadina.

Ricordo a vedremo che le elezioni sono finite e che esiste una nuova realtà con una certa struttura organizzativa, che ha in dote gli oltre 2000 voti ottenuti alle ultime elezioni, non proprio pochi...
Per il gruppo di Autonomia Cittadina stanno già parlando i fatti. (Basta far riferimento all'ultimo consiglio comunale)
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#3 dante 2011-12-24 15:42
Hai ragione "Vedremo" è la legge dei trombati.
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#2 Domanda 2011-12-21 09:48
Sbaglio o sul sito istituzionale del Comune, il cons. Rodi risulta "indipendente"?
Mi son perso qualcosa?
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#1 vedremo 2011-12-20 12:03
è proprio l'autonomia che non ci vuole! infatti la vostra posizione irremovibile sul candidato sindaco vi ha portato a prendere un bel po' di voti ma a raccogliere poco,e poi un Augurio al nuovo segretario che vistosi escluso nelle scorse elezioni come possibile candidato Sindaco del centro dx ha pensato bene di barricarsi nell'"AUTONOMIA"
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