Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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SCUOLA SUPERIORE, POSSIBILE UN RICORSO

consiglio comunale2

 

Il cantiere che darà vita a un istituto di istruzione superiore da 25 aule nell’area compresa tra le vie Pertini e Deledda è stato aperto, ma la questione che riguarda la scuola ha avuto un ultimo passaggio in consiglio comunale, mercoledì 21 dicembre scorso.

Durante quest’ultima seduta, infatti, l’assise cittadina ha dato corso alla presa d’atto delle osservazioni pervenute e delle controdeduzioni, dando poi il via libera all’approvazione definitiva della variante al piano regolatore generale, adottata dal consiglio comunale il 17 novembre proprio per permettere i lavori che porteranno alla realizzazione dell’edificio scolastico.

La questione-scuola dunque, dopo l’approvazione del progetto definitivo ratificata dallo stesso consiglio comunale, è stata soggetta a un ulteriore passaggio nell’aula consiliare, che tuttavia non ha trovato tutti d’accordo al momento della votazione che ha formalizzato l’approvazione della variante al Prg.

A sollevare le maggiori perplessità a riguardo è stata, in particolar modo, Autonomia cittadina, con i due consiglieri Vito Rodi e Pinuccio Fortunato che hanno abbandonato i rispettivi banchi al momento del voto. “A nostro avviso – ha osservato Rodi – la procedura seguita per dare il via ai lavori della scuola non è corretta. E questo perché il Comune non solo non ha presentato il Piano particolareggiato, cosa che avrebbe dovuto fare secondo quanto previsto dal piano regolatore generale, ma nell’ambito del progetto non ha neppure preso in considerazione lo studio dell’intera maglia urbanistica. E in base alle leggi vigenti – prosegue Rodi – non mi pare che lo studio dell’intera maglia possa anche mancare, così come non credo possano essere concesse deroghe circa il fatto che il Comune debba redigere un piano particolareggiato”.

Va ricordato, come peraltro già scritto attraverso le colonne del nostro giornale, che approvando il progetto definitivo della scuola superiore – come precisato nell’assise cittadina del 17 novembre scorso dal consigliere del Pdl, Franco Pignataro, che esprimeva a sua volta delle perplessità in merito -  il consiglio comunale è andato a urbanizzare una parte della maglia urbanistica P19, lasciando fuori dall’urbanizzazione un residuo della stessa, di proprietà di un privato. Ora il consigliere di Autonomia cittadina, Vito Rodi, ha fatto presente, dunque, quelle che – a suo parere - possono essere possibili anomalie riscontrabili nella procedura seguita per far partire gli interventi di edificazione della scuola.  

“Secondo me – ha poi fatto presente Rodi – la mancata presentazione del piano particolareggiato, e l’urbanizzazione parziale della maglia che sarà oggetto degli interventi, non offrono quelle garanzie necessarie a far ritenere definitivamente chiusa la questione. Cosa succede se – ha detto Rodi nel suo intervento in consiglio prima di abbandonare l’aula al momento della votazione – una volta pervenute le osservazioni e le successive controdeduzioni, e una volta approvata la variante al Prg che dà il via libera all’edificazione della scuola, dovesse esserci il ricorso al Tar da parte del privato proprietario della restante parte di maglia? Alla luce della situazione attuale – ha concluso Rodi – potremmo aspettarci questo ricorso al tribunale amministrativo regionale?”.

A dare risposta a quest’ultimo interrogativo è stato il segretario comunale, Anna Maria Punzi, espressamente interpellato sull’argomento. “Ogni atto amministrativo – ha chiarito il segretario – è sottoposto alla possibilità di un ricorso al Tar, entro sessanta giorni”.

Commenti 

 
#2 LEONARDO NANNA 2012-04-24 23:29
Leggo soltanto oggi il preoccupato commento della "cittadina" che teme "la pulce" da mettere nell'orecchio del proprietario del terreno in questione. Stia tranquilla "cittadina"! I proprietari di quel terreno, pur penalizzati dal comportamento scorretto di taluni amministratori e faccendieri avvicendatisi per quasi trent'anni sulle poltrone del Municipio di Casamassima, non ha mai nemmeno immaginato di impedire la costruzione della Scuola Superiore (alberghiero) in quel Comune. Se ha bisogno di chiarimenti sulla questione non esiti, mi telefoni e non dia retta alle chiacchiere dei nullafacenti ancora liberamente circolanti nel nostro Paese.....! L'interruzione eventuale di quei lavori da tutto potrà dipendere tranne che dalla volontà dei proprietari del terreno i quali, all'insegna di un pretestuoso, strumentale e falso interesse pubblico, sono stati sino ad ora danneggiati e privati del sacrosanto diritto di utilizzare un loro bene. Abbia una certezza però: non verrà tralasciata alcuna strada per rivendicare i diritti privati violati e l'eventuale ricorso alla Magistratura Contabile, se ne ricorreranno le condizioni!
Un cordiale saluto, leonardo nanna
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#1 cittadina 2012-01-07 20:15
Che qualcuno voglia mettere "la pulce" nell'orecchio a questo cittadino proprietario del terreno in questione solo per bloccare i lavori di una scuola CHE VA FATTA!!!!???

Siamo al ridicolo.. non si pensa mai ai ragazzi e allo sviluppo del paese.

sempre i soliti battibecchi inconcludenti.
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