Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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ECONOMIA: CASAMASSIMA A ‘CHILOMETRO ZERO’

laricchia gianfranco

Un’iniziativa popolare quella di Francesco Laricchia, del Movimento Schittulli: sostegno di norme per orientare e promuovere il consumo di prodotti a km 0.

Ma cosa si intende per prodotti a km 0? Lo ha spiegato lui stesso, partendo dalla considerazione che il lavoro, specie per i giovani, stenta a decollare, è centellinato: “Ogni famiglia utilizza i propri mezzi (economici) per mandare il proprio figlio a scuola, dal’inizio del percorso scolastico, fino al diploma di scuola superiore, spendendo un importo pari a circa 30mila euro complessivi. Se poi il figlio decide di intraprendere la carriera universitaria, questo importo quasi raddoppia”.

Come sostenuto da Laricchia, questo è un investimento nel futuro dei propri figli, nell’attesa – ma soprattutto nella speranza – di vederli poi entrare nel mondo del lavoro e, se questo non dovesse succedere, “viene mandato in altre parti del mondo”. Secondo lui quindi, bisognerebbe, per evitare questa migrazione e per assicurare un futuro ai nostri giovani, investire nel settore che caratterizza da sempre il nostro territorio: l’agricoltura. “I capitolati d’appalto per le mense scolastiche – continua il consigliere – sono pieni di prodotti coltivati o prodotti fuori dal nostro territorio. Dobbiamo imparare a utilizzare i nostri prodotti per fare in modo che i ragazzi capiscano che qui il lavoro c’è e non lascino la nostra terra. Di qui il nome del progetto km 0”.

Il progetto dunque, punta a valorizzare i prodotti locali non preferendo quelli che vengono dall’estero o da altre parti d’Italia, e a dare un peso maggiore ai prodotti locali e regionali per le mense scolastiche. A questo proposito, Giancarlo D’Addabbo ha sollevato un interrogativo: “Il progetto è stato promosso dall’associazione “Nato brigante”, i cui componenti sono principalmente aziende del territorio. Non si crea quindi un conflitto d’interessi?”.

Laricchia è pronto a ribattere che “Questa è un’iniziativa per promuovere l’agricoltura locale; le leggi regionali possono essere proposte da privati o da associazioni” e in questo caso è stata proprio l’associazione, formata da aziende, a fare la proposta.

Franco Pignataro però, mostra qualche rimostranza, soprattutto sulla ‘localizzazione’: “l’ente pubblico non deve sostenere un aiuto di stato, perché con il mercato unico, con la nascita dell’Unione europea, non si può pensare solo al sostegno del mercato locale”. C’è chi, infine, ritiene che questa proposta vada contro i principi della libera concorrenza.

La polemica non manca, ma il progetto nasce come “proposta di legge di iniziativa popolare”; molti concordano sul fatto che non si possa parlare di “legge” perché questo significherebbe limitare l’acquisto o le gare d’appalto (caso delle mense scolastiche) e comporterebbe l’esclusione per le aziende extra-territorio.

Risultato: va bene valorizzare i prodotti locali per rilanciare la nostra economia, ma trovando una forma ‘democratica’ di partecipazione e produzione. Dunque, quello che si voleva far passare come ‘legge’ ora è ‘sostegno’, ovvero: “Piano di sostegno e promozione, di iniziativa popolare, per il consumo di prodotti locali a km 0”.

Commenti 

 
#9 Vito Cassano 2012-01-20 19:48
La questione è nominalistica? Nel ventennio fascista era propagandata come politica autarchica, e ci è costato l’isolamento internazionale, guerra e sconfitta. L’agricoltura si salva se i costi di produzione diventano competitivi, se le produzioni sono ben mercanteggiate perché qualitativamente superiori alla concorrenza, se si fa una politica di sostegno allo sviluppo tecnologico e alla redditività delle aziende, altrimenti aumenteremo solo il numero di produttori che mettono i loro prodotti fuori dalla porta della propria abitazione. Invito, invece, quelle aziende agricole a consorziarsi fra di loro per aumentare la forza produttiva e facendo economie di scala concorrere, a prezzi competitivi, ad affermarsi sul mercato locale. Il Gal-SEB ha risorse a disposizione, utilizzatele.
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#8 BRIGANTE TELEMATICO 2012-01-20 14:34
Confesso la mia ottusità, non riesco proprio a comprendere la risposta di EHH, non comprendo la similitudine con il morso del cane, non comprendo chi possa/debba insegnarmi la storia...quella vera.
Caro/a EHH se lei non fosse così impegnato a studiare la storia, quella vera naturalmente, si accorgerebbe che il suo amico/parente Laricchia, ORA fa parte del Consiglio Comunale ed ORA sta approvando cose delle quali, forse, ci pentiremo in futuro. Buona lezione di storia!
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#7 Ehh 2012-01-20 12:21
Caro brigante telematico, se sei così ottuso da non sapere che i problemi attuali derivano proprio da cause dietro il nostro tempo, allora è meglio che ripassi un po' di storia (quella vera). E' come uno che si trova un cane che gli morde il polpaccio e sanguina, ma anzichè pensare a voltarsi per rimuovere il problema...GUARDA AVANTI! hahha
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#6 ... 2012-01-19 22:26
ma che voloete dal dott. Laricchia? la sua posizione non è facile come pure quella di Pignataro..entrambi sono consapevoli che non possono fare gli stupidi altrimenti avviene il rimpasto.....solo che devono essere cosceinti che lo sguardo dei casamassimesi è rivolto specialmente su loro due...quelli che teoricamente dovrebbero dare delle garanzie sull'operato di questa bruttissima amministrazione
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#5 BRIGANTE TELEMATICO 2012-01-19 12:50
Dal Consigliere Laricchia solo FOLKLORE, PROPAGANDA E TANTA, TANTA, TANTA DEMAGOGIA.
Tanto per iniziare potremmo avere una classe politica che inizia a GUARDARE AVANTI, archiviando la fase storica del brigantaggio, dopo qualche centinaio di anni??????????
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#4 Ehhh 2012-01-18 21:20
Il sommo poeta certo saprebbe che il cognome della casata è "Borbone", mio caro dante alighiero
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#3 STUPITO 2012-01-18 18:17
I Cavalieri sono impegnati a sostenere con azioni pratiche, di cultura e soprattutto di fede le missioni in Terra Santa
La preghiera del cavalliere recita così:

Che cosa c' entra l' economia di Casamassima!!!


Signore,
per le Tue cinque piaghe
che portiamo sulle nostre insegne
noi Ti preghiamo.
Donaci la forza di amare
tutti gli esseri del mondo che il Padre Tuo ha creato
e, più degli altri, i nostri nemici.
Libera la nostra mente ed il nostro cuore
dal peccato, dalla parzialità, dall'egoismo e dalla viltà
per essere degni del Tuo sacrificio.
Fa' scendere su di noi,
Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro,
il Tuo Spirito
affinché ci renda convinti e sinceri ambasciatori
di Pace e di Amore fra i nostri fratelli
e, particolarmente, fra coloro che pensano di non credere in Te.
Donaci la Fede
per affrontare tutti i dolori della vita quotidiana
e per meritare un giorno di giungere umilmente
ma senza timore al Tuo cospetto
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#2 Storico 2012-01-18 18:09
No Dante, Ti sbagli non erano i Borboni ma i cavallieri del Santo Sepolcro.
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#1 dante 2012-01-18 13:26
Il consigliere Laricchia parla di economia, io penso che debba parlare di altro tenuto conto che in questi ultimi 25 anni ha girato tutto l' arco costizionale dei partiti. Finalmente questa volta è stato ripescato ed è consigliere. Ma ultimamente non voleva fare il partito del sud con i Borbonie quant' altro? Cosa c' entra adesso l' economia di Casamassima con i Borboni. Vorrei sapere non mi è chiaro!! Grazie.
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