Mercoledì 22 Febbraio 2012
   
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LAMA, PREOCCUPANTI I DATI DALLE ANALISI DELLE ACQUE

lama officine ufo 02

Fare il punto sulla situazione in cui imperversa Lama S. Giorgio l'obiettivo dell’incontro organizzato lunedì scorso a Casamassima dai partiti Prc, Sel e Idv. L’incontro si è caratterizzato per una serie di interventi affidati a Oronzo Lisi, già dirigente dell’Acquedotto pugliese, Nicola Martinelli, prorettore associato presso il Politecnico di Bari, Nicola Tedesco, docente di biologia e Antonio De Risi, giunto in qualità di sostituto dell’ospite più atteso in seno alla riunione, l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati.

L’evento, moderato da Giancarlo D’Addabbo, rappresentante in consiglio comunale della coalizione di sinistra, ha visto la partecipazione del sindaco Mimmo Birardi, dell’assessore Giuseppe Padalino, del Comitato per la difesa di Lama S. Giorgio (che per l’occasione ha esposto uno striscione indirizzato all’assente Amati ed esibito campioni di acqua prelevata dalla lama nella zona di Sammichele), di Kasamatta Disobbediente, di diverse associazioni ambientaliste, nonché di un nutrito gruppo di privati cittadini.

lama officine ufo 01

D’Addabbo apre il dibattito definendo l’incontro «illustrativo della situazione dei lavori concernenti il ripristino dell’impianto idraulico di Lama S. Giorgio», offrendo vari spunti di riflessione, accennando al significato del termine “lama” (un toponimo locale utilizzato per indicare un antico corso d’acqua), e facendo riferimento alla LR n. 19/1997, che individuò tra le aree naturali da istituire la zona A6, “Lama S. Giorgio e Lama Giotta”.

Il primo intervento è affidato a Tedesco, che informa sullo scenario attualmente offerto dalle lame pugliesi a proposito delle quali negli anni sarebbero stati apportati rimedi troppo modesti per poter riuscire ad arginare l’intero bacino idrografico e a gestire un apporto idrico di rilevante portata. A quanto pare le acque di Lama S. Giorgio, scorrendo su un piano inclinato e soprattutto liscio, raggiungerebbero velocità molto elevate e sarebbero solo in parte placate dal terreno, dalle piante e dagli alberi. «Nonostante tutto – dichiara Tedesco – il cemento non è il giusto rimedio da adottare per risolvere la questione, né per i reflui, né per la tutela della biodiversità, né tantomeno dal punto di vista della gestione dei costi e della tutela dal rischio di inondazioni».

Antonio De Risi, unico ospite referente della Regione Puglia, riferendosi al nuovo impianto, che chiama non depurativo bensì di sanificazione delle acque, afferma la necessità che la nuova struttura risponda ai criteri fissati dalla normativa a livello comunitario. «Le scelte adottabili in Puglia – sottolinea De Risi – sono poche, perciò dovendo scegliere tra scaricare i reflui nel mare o sul suolo, per quanto le decisioni prese possano sembrare forti, nel bilancio tra costi e benefici, costituiscono la miglior soluzione adottabile tra quelle perseguibili, data soprattutto la dichiarata inefficienza dell’attuale impianto».

Gli obiettivi della Regione Puglia sarebbero dunque un movimento di acque regimentato, il ridisegno della Lama laddove si presenta antropizzata, ovvero non funzionale allo scorrimento delle acque, e l’entrata in funzione del nuovo discusso impianto.

Verrebbe da aggiungere che partendo da una maggior disciplina e agendo secondo coscienza nelle pratiche legate allo scarico dei rifiuti forse in parte sarebbe praticabile la risoluzione del problema a monte. È evidente inoltre che la muratura cementizia mal si sposa con l’aspirazione a realizzare un parco naturale nella zona di Lama S. Giorgio.

Intanto, mentre le analisi di laboratorio realizzate negli scorsi giorni confermano la necessità di un intervento immediato contro l’inquinamento della lama, a chiusura dell’evento D’Addabbo annuncia che, dopo numerosi tentativi di proposta, finalmente sarebbe in programma nelle prossime settimane un consiglio comunale monotematico dedicato all’argomento “Lama S. Giorgio” in cui le parti politiche, assumendo la piena consapevolezza a proposito della problematica, potrebbero lavorare per apportare un contributo al lavoro delle istituzioni politiche regionali e all’impegno profuso delle associazioni ambientaliste. Per il bene degli abitanti della “Terra di Bari”.

***

Il Comitato per la difesa di Lama San Giorgio replica così: "'Ci hanno infognati e non sono venuti'. Potrebbe essere l’unica sintesi possibile dopo l’incontro svoltosi l’altra sera presso le Officine Ufo, dissertato dall’assessore Amati.

Ironie a parte, di certo saremmo stati curiosi di sapere cosa avrebbe detto il diretto interessato per autoassolversi. Peccato, ancora una volta, i dirigenti politici danno una palese dimostrazione di non amare il confronto con i cittadini e di essere lontani anni luce dalle loro istanze".

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Nicola Martinelli, prorettore del Politecnico di Bari

Giancarlo D'Addabbo

Antonio Pastore indica alcuni dati relativi alle analisi delle acque sversate

Commenti 

 
#29 arch.A_P 2012-02-17 21:15
IN DIRETTA SU RUTIGLIANOONLINE il consiglio comunale di Rutigliano sulla Lama san Giorgio con la presenza dell'assessore regionale Amati ed altri Tecnici (AQP-Regione-Bacino Puglia).....

Dalla diretta in estrema sintesi :

Consiglio Comunale di Rutigliano : 17-02-2012 0re 18,00
Ampio dibattito alla presenza dell’ass. reg. Amati , che ha esposto il progetto del versamento in Lama come unico possibile nella nostra provincia , per eliminare gli attuali versamenti diretti in falda . L’acqua sanificata e affinata , deve diventare una risorsa non uno spauracchio , l’agricoltura e le campagne limitrofi come il Parco stesso ne troveranno giovamento a costi zero. L’impianto di Sammichele non è ancora a regime e pertanto è naturale all’inizio qualche sfasamento nella sanificazione , l’ARPA è costantemente presente per prelievi mensili e ciò deve garantire tutti, ancora di più lo sarà quando si utilizzerà l’acqua per l’agricoltura , la stessa deve essere esente da inquinamenti nocivi alla salute umana.
Sindaco di Rutigliano Romagno : Propone una soluzione “ mista “, savanelle nei tratti della Lama San Giorgio deserti “ da vegetazione e non archeologicamente e ambientalmente importanti.”con bacini di raccolta , mentre un collettore nelle zone da rinaturalizzare a Parco , alimentate proprio dall’acqua sanificata magari raccolta nei tratti precedenti .

Mia opinione: era quello che abbiamo sempre chiesto in alternativa al colettore unico da Gioia a mare; dovevamo fare tante storie e far trascorrere tanto tempo e inquinare tanto prima di riesaminare il tutto colleggialmente con un pò di buon senso ? Alla fine , sperando non ci siano ripensamenti, dovrebbe coisistere il Parco San Giorgio alimentato dall'acqua sanificata e affinata dei depuratori e dai soldini della Comunita Europea . Sperando che il circolo sia virtuoso e non vizioso.
saluti a tutti ( inviato per caso)
A proposito a un certo punto c'è stata l'apparizione del nostro sindaco Birardi .
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#28 oooooooo...... 2012-02-03 08:47
saltellando di qua e di la, passando da un comitato all'altro i kasamasttiani acquisiscono competenze e se ne fanno portavoce ma il loro contributo a casamassima, alla nostra cittadina, ancora non lo capiamo. Dov'erano i partiti politici? e voi dov'eravate?
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#27 KASAMATTA 2012-02-02 20:27
invece crediamo che la politica quella che si "mostra" con la "P" maiuscola c'entri eccome. con gravissime responsabilità. per 30 anni si è permesso di scaricare in falda..ne saranno passati di onorevoli, governatori, sindaci, cons. comunali. dov'erano i partiti, i sindacati,quelli che nei programmi avevano proclami ecologisti..ci dispiace per chi è costretto a vivere con olezzi sgradevoli e intravede nella cancellazione della lama, definita AREA PROTETTA, una sorta di liberazione da un incubo. ma questi signori devono sapere che invece la soluzione per salvare un bene comune e patrimonio ambientale esiste da anni, e noi per questo insieme ad una marea di realtà territoriali e ambientaliste sosteniamo che E ILLEGALE, ILLEGITTIMO e immorale distruggere la lama, solo per incapacità e per una mendace necessità.
La soluzione definitiva è rappresentata dalla realizzazione di un collettore intercomunale, della lunghezza complessiva di circa 59 km che raccolga i reflui dei depuratori di Putignano, Gioia del Colle,Acquaviva delle Fonti, Casamassima e Sammichele di Bari, per convogliarli nella condotta sottomarina attraverso cui avviene attualmente l’allontanamento in mare dei soli reflui trattati nell'impianto di depurazione di Bari ovest. Il costo di tale opera è di circa 25 M€, ma si potrebbe inserire nelle opere di carattere strategico finanziabili con fondi europei.Inoltre, alla realizzazione del collettore deve essere associata la realizzazione di un impianto di affinamento per il riuso a fini irrigui delle acque convogliate.La progettazione della stessa è già alla fase definitiva, in quanto tale idea era stata portata avanti sino al 2005, quando è stata "improvvidamente" accantonata. già il fatto che concettualmente reflui e parco evidenziano un palese ossimoro ci porta a comprendere quanto le due tesi siano, anche per solo buon senso, INCOMPATIBILI.
PS A MARCEDD SIAMO CRESCIUTI, VISSUTI. non ce lo può insegnare il solito crozza-lone di turno
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#26 Crozza Casamassimese 2012-02-02 18:22
Kasamatta, disobbedienti, ecologisti della domenica, da lunedì mattina tutti a Marcedd a pulire e poi, dalla prossima settimana tutti in via Montrone a sturare il cesso comunale. Cominciamo a dare l'esempio.
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#25 LUCA BATTISTA 2012-02-01 21:36
Condivido gli interventi di Vito Cassano e del prof. D'Addabbo,lo sversamento delle acque reflue attualmente sversate in falda pongono Casamassima come altri comuni interessati in una situazione d'illegalità,che un amministrazione seria è tenuta a sanare,non concordo con chi ritene incompatibili l'istituzione del parco naturale con lo sversamento di liquidi trattati e depurati,le 2 condizioni se pur concettualmente inconciliabili devono coesistere a mio avviso,una mediazione fra le diverse posizioni va caldeggiata,nessuno vuole nel proprio territorio la presenza di liquidi ccn un potenziale patogeno da dimostrare o dimostrato,ma questa presa di posizione non costituisce la soluzione del problema e mantiene la condizione d'illegalità condivisa con altre amministrazioni comunali interessate alla questione!
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#24 arch.A_P 2012-02-01 21:10
La politica ( quella con la p minuscola ) non c'entra , la ipocrisia quella con la I grande , quella sì che è negativa .... che senso ha creare un Parco Lama San Giorgio e poi riversarci i liquami non o poco depurati ? Che senso ha stravolgere l'alveo della Lama con savanelle,tubazioni, ponti ed altro , cioè cementare la Lama in dispetto delle Leggi e disposizioni anche nel nostro PRG ? I liquami misto pioggia portati a mare con il progetto predisposto sarebbero meno inquinanti se arrivassero con conotta unica previo ulteriore definitivo controllo a valle? Se il tutto strategicamente si vuol continuare a scaricare o a cielo aperto lungo la Lama o direttamente in qualche inghiottitoio naturale ( e ce ne sono tanti ) inquinando il sottosuolo , allora che bisogno c'è di spendere tanti soldi, basta trivellare vicino ad di ogni depuratore ed è cosa fatta ... Non si inquinerebbe la Lama e si avrebbe il Parco .... L'IPOCRISIA quella sì che è deleteria e produrrà solo il rinvio all'infinito della istituzione PARCO LAMA SAN GIORGIO... Poi io amo il mare come o più di tanti altri , vado a vela e non ho mai usato altro che il vento , figuriamoci se sono disponibile ad inquinarlo ( il mare ).
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#23 Vito CASSANO 2012-02-01 18:37
Siamo alle solite, i rifiuti in discarica a Conversano, le acque reflue a Bari, la cacca dei cani lontano da casa, e via dicendo, insomma le nostre schifezze le “regaliamo” a qualcun altro. Abbiamo speso milioni di euro e ora si ricomincia tutto daccapo, abbiamo aspettato trent’anni per il depuratore, ed ora dovremmo aspettare altri trenta per fare il canale interrato (forse arch.A_P non sa che a Bari si dice che l’Acquedotto pugliese più che a dar da bere serve per dar da mangiare – per gli intelligenti non vi è bisogno di aggiungere altro). E poi, è giusto o no tutelare anche le aree marine? Insomma, i cittadini che hanno votato per il centrodestra e per questo sindaco, ma anche chi non li ha votati, vedranno o no realizzato quanto previsto dal programma elettorale? Qui non si tratta di scegliere il male minore, ma soddisfare l’esigenza di istituire il parco e di attivare il depuratore chiudendo l’illegale sversamento in falda. I cittadini hanno diritto alle due cose, per le quali sarebbe bene unire le forze e rivendicare soluzioni soddisfacenti per l’una e per l’altra.
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#22 arch.A_P 2012-01-31 15:34
Ho la netta impressione che l'Istituzione del Parco Lama San Giorgio abbia due interpretazioni , una la nostra quale luogo naturale-archeologico-dalle potenzialità turistiche da preservare , "l'altra" luogo da proteggere dai curiosi per riversare i liquami e quindi proteggere i cittadini dal sicuro inquinamento e malattie.
Le due cose non sono sovrapponibili , o l'una o l'altra . Per la prima un corsozio/associazione dei Comuni interessati estesa alla Regione e alla Provincia , per l'altra un collettore unico interrato con ulteriore impianto di controllo e depurazione a valle prima dello sversamento in mare .... La soluzione mi pare fattibile e garantirebbe anche qualche anomalia degli impianti a monte .... ma siamo in Italia e per giunta nel sud e tutte le cose si complicano perchè siamo da un lato estrosi dall'altro sciocchi e forse imbroglioni.... a proposito delle pubblicità in onda in questi giorni in TV ... è vero che se pagassimo tutti le tasse staremmo meglio , ma questo avverrebbe anche se cambiamo i nostri attuali governatori ...ne hanno fatte tante compreso questa della Lama San Giorgio ....
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#21 no TAV 2012-01-31 13:52
concordo in pieno con Kasamatta. Per fare le ca****e i soldi ci sono sempre. Per salvare le banche i soldi ci sono sempre. Per salvare i cittadini e la loro acqua, invece, non ci sono mai
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#20 KASAMATTA 2012-01-31 11:20
Ci scusi professore se non possiamo accettare il male minore come filosofia politica, come soluzione e men che meno come pragmatismo politico. In questa vicenda vien fuori tutto il fallimento di un certo modo di fare politica, 20 anni di convegni, conferenze, di competenze e di tecnici, di posizioni politiche sincere e strumentali, sono a ns avviso ben sintetizzate nei liquidi contenuti nelle bottigliette di acqua AMATI che abbiamo presentato in occasione della vs iniziativa. La prova provata, la pistola fumante del fallimento di tutte le tesi a sostegno dello sversamento. Ci duole constatare che nella ns terra, si continui a ragionare "PER MALI MINORI", anche su questioni, come questa di INTERESSE GENERALE
Già nella ns terra, perchè in altri luoghi del ns paese, in val di susa per esempio, assistiamo ad un diverso modo d'intendere l'impegno e di difesa del patrimonio ambientale e dei beni comuni, modalità e impegno sinceramente votati alla difesa del proprio territorio con un alto prezzo da pagare e sacrifici da sostenere in nome di un futuro per i propri figli.
A triggiano chi rappresentava le istituzioni sintetizzava che sviluppo e ambiente devono essere affrontati e programmati seguendo complicati processi di concertazione politica,tecnica e istituzionale, relegando al ruolo di comparse cittadini e comunità residenti. Se tutto questo serve a determinare quello fino ad ora dimostrato, ben rappresentato dalle bottigliette di acqua amati, ma anche dai 30 anni di sversamento in falda, siamo convinti prima o poi, anche voi converrete, che solo i cittadini, le comunità residenti, chi ama l'ambiente, chi lotta per i diritti e difende i beni comuni, chi riesce ancora oggi a contestare l'esistente, nonostante l'asservimento generalizzato ad un unico modello di sviluppo, potranno, FORSE, impedire che venga sacrificato un patrimonio ambientale, archeologico, storico,un bene comune; tutelato da una sfilza di norme, direttive comunitarie, studi e pubblicazioni, leggi internazionali, documenti di indirizzo istituzionale.
Ci scusi professore ma qui di chiaro c'è solo il fatto che si istituirà un parco protetto che prevede al suo interno la raccolta di oltre 450.000 litri al giorno di reflui, come abbiamo visto inquinati, con modificazioni dell'ambiente e costruzioni in calcestruzzo.
Per tutte queste motivazioni che nascono dal buon senso e della nostra convinzione che la difesa di un bene comune è un dovere sociale, insieme ai comitati, alle organizzazioni ambientaliste,insieme ai movimenti e sopratutto con il comitato in difesa della lama san giorgio di casamassima, nel nostro piccolo, con umiltà ma con convinzione e determinazione sosteniamo e sosterremo sempre più IL BLOCCO DEGLI SVERSAMENTI E L'ISTITUZIONE DEL PARCO SENZA REFLUI(inquinati o meno).
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#19 KASAMATTA 2012-01-31 11:19
Sostenere lo sversamento in lama dei reflui nonostante ANALISI ALLA MANO che ne denunciano l'inquinamento e con una storiografia dei depuratori in attività che NON GARANTISCONO alcuna depurazione; senza parlare delle contraddizioni quando non evidenti violazioni, normative ed etiche e non per ultimo ECOLOGISTE che questa folle soluzione, a cui hanno concorso anche molte "sensibilità" ambientaliste, rappresenta, CI LASCIA ASSAI PERPLESSI...
La soluzione è semplice. La lama è una area protetta vincolata, e lei lo sa meglio di noi, gli enti preposti si devono impegnare, e nel caso trovare i finanziamenti necessari per rispettare il vincolo di quest' area e per dotarci di un sistema di raccolta dei reflui garantito dal punto di vista sanitario ed ambientale. Ad oggi, ci risulta non è stata fatta alcuna valutazione dell' impatto ambientale in piena attuazione dei dettati dell'agenda 21. Inoltre è emblematica la situazione di Acquaviva delle Fonti da alcuni anni i reflui vengono sversati nella lama Picone per questo sono emerse importanti criticità: la formazione continua di una copiosa vegetazione che deve essere frequentemente ridotta per evitare che ostruisca il cammino delle acque reflue; la creazione di ristagni con conseguente massiccia presenza di insetti di vario tipo oltre che del pericolo derivante dalla profondità degli stessi; presenza di maleodoranti olezzi che rendono difficile la vita alle aziende agricole limitrofe; danni provocati dagli scarichi alle proprietà private; in caso di presenza di scarichi non conformi si possono avere malfunzionamenti con conseguente sversamento di acque inquinate
Questo determina gravi conseguenze di tipo igienico e sanitario per le persone, le colture adiacenti e per l’ambiente in generale. Le problematiche spaziano dall’emergenza sanitaria al deturpamento di aree di notevole valenza naturalistica e paesaggistica, alle difficoltà di carattere finanziario legate ad una continua e onerosa manutenzione ordinaria dell’alveo.
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#18 KASAMATTA 2012-01-31 11:17
CARO PROFESSORE," parliamoci chiaro" è quello che sempre vorremmo sentirci rispondere, ma spesso si rivela solo una fugace speranza. Vogliamo prima di tutto sottolinearle, come scritto nei nostri documenti, che il primo aspetto da noi volutamente evidenziato,è stato quello riguardante il suo coraggio e onestà intellettuale. Lei, da noi sollecitato non dimentichiamolo, ha con coraggio difeso la sua posizione personale, derivante indubbiamente da anni di interesse e studio della lama e delle sue vicende. Non è stato in grado però, se ce lo consente, in qualità di rappresentante istituzionale e dei partiti che organizzavano l'iniziativa, di assumere ne una posizione ne un impegno politico. Questa è la questione che abbiamo voluto sottolineare.
Sa bene, che siamo informati sulla questione dell'attuale smaltimento dei reflui, anche per il suo incomiabile e generoso lavoro, MA PARLIAMOCI CHIARO, se un esponente politico, cons. comunale e ambientalista come lei, dichiara che è inevitabile sacrificare un bene comune e patrimonio ambientale a causa degli elevati costi e della lungaggine dei tempi di attuazione per un alternativa, visto anche la drammaticità del sistema attuale che da 30 anni ( ma quante responsabilità politiche emergono?) sversa i reflui in una grave fognatura con pericolo per l'inquinamento delle falde, PER NOI NON E' COSA DI POCO CONTO.
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#17 Vito Cassano 2012-01-28 16:14
2) Questo incontro ha contribuito a rendere più chiaro quanto sia complessa la questione e che, come giustamente proposto dal Prorettore Martinelli, sia assolutamente necessario mettere in sinergia le diverse competenze (idrologiche, embientali, ingegneristiche, ecc) con le volontà politiche perché siano prese decisioni utili a dare risposte alle diverse esigenze rappresentate dai cittadini, singoli o organizzati. Intervenendo nell’incontro, ho dato atto dell’onestà intellettuale al prof. D’addabo, il quale, sia pur a nome assolutamente personale, ha detto che pur essendo comprovatamente un cultore e difensore della Lama San Giorgio ritiene necessario lo sversamento in Lama per far partire il depuratore, e, aggiungo io, continuare la ricerca di soluzioni che mettano in coerenza la istituzione del parco della Lama San Giorgio e Giotta, con lo sversamento in lama dei depuratori dei diversi comuni.
Francamente non trovo nulla di contraddittorio nella locale posizione di SEL, IDV, RF espressa da Nica LILLI, è la posizione politica di una struttura che sicuramente porterà ai reciproci provinciali e regionali per verificare la coerenza con il Governo Regionale. A me cittadino, invece, interessa cosa farà il Sindaco e la sua maggioranza per risolvere il problema, cosa risponderà a quei cittadini che gli hanno affidato il proprio consenso per risolvere il problema effluvi fognari che inondano periodicamente la zona di via Taranto, che si organizzino in Kasamatta o meno. A Kasamatta chiedo se si siano sentiti con i Kasamattimesi di Bari.
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#16 Vito Cassano 2012-01-28 16:13
1)In questa occasione, il sindaco ha manifestato tutta la sua incoerenza e la sua “sterile e strumentale” posizione sull’argomento. Sarebbe stato più credibile se avesse votato l’odg che impegnava il Consiglio a discutere le lottizzazioni. Ma veniamo al punto. Non vi è dubbio che l’impegno delle diverse amministrazioni che ci hanno governato, sono riuscite a dare una soluzione più avanzata del problema rete di raccolta e smaltimento dei reflui fognari. Voglio ricordare che per quasi duemila anni l’unico modo per smaltire i reflui fognari è stato versarli in strada e lasciare che piogge e pendenze provvedessero a smaltirle (vedere Pompei) anche incanalandole verso il mare (cloaca maxima), solo più recentemente si è passati alla raccolta casa per casa (u carrucc du kmmun) e ancora più recentemente alla costruzione di una rete di raccolta con sversamento tal quali (canale Matteotti) in mare (i baresi fino a non molto tempo fa ne hanno sperimentato l’inefficienza e l’inigienicità ed hanno dovuto perfino lottare contro il colera). Per fortuna i tecnici hanno inventato i depuratori, che oramai sono sempre più affidabili e quindi rappresentano un passo avanti per risolvere il problema. Perché questa premessa?; perché è evidente che tocca a chi governa mettere in equilibrio le condivisibili ragioni di chi difende la natura con quelle altrettanto valide di chi non vuole che la fogna continui a finire in falda, anche perché i danni ambientali ci sono comunque. Il governo di centrodestra di Casamassima deve dirci cosa sta facendo per evitare ritardi nell’entrata in funzione del depuratore?; cosa sta facendo per garantirsi che la tabella prevista per le acque da sversare sia rispettata?; quando prevede di interrompere l’attuale illegale sversamento in falda dei reflui (sia quello di via Adelfia, sia quello di Barialto)?; Come ritiene di poter evitare che i nuovi insediamenti aggravino l’attuale problema dello smaltimento dei reflui? Al di là del “volemose bene”: che dice il Sindaco, si deve sversare o no in Lama, come previsto dal progetto?
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#15 Giancarlo DAddabbo 2012-01-28 07:30
Cari Marianna, Nino, Luisa, compagni di Kasamatta, parliamoci chiaro! Casamassima sversa da oltre trent'anni le acque nere non depurate contenenti detersivi e veleni in Grave Fognatura, quindi in falda, danneggiando irreversibilmente quel bene comune prezioso acqua per il quale ci siamo battuti insieme nel referendum. In questo momento sta sversando circa 40 l/sec. Oggi, domani, finchè non entrerà in funzione il depuratore, ne sversa ogni giorno, tal quale, cioè non depurata nè in Tabella 4 o quasi 4 o 3 o 2 o 1, circa 3 milioni e mezzo di litri, 3500 tonnellate al giorno. Si tratta di una situazione ambientalmente ed igienicamente vergognosa.
Per anni Comune, Provincia, Regione, Stato non sono riusciti a risolvere il problema. Nel 2000 l'Europa ha detto: "Vi aiuto finanziaramente, ma se non risolvete il problema vi applico una sanzione di 100.000 € al giorno". L'Amministrazione De Tommaso ha trovato 2 progetti diversi per depuratori: 1 della Regione, 1'altro dell'Acquedotto Pugliese. Ha fatto parlare questi due enti ed ha prodotto una condotta per collegare via Adelfia al depuratore ed un depuratore modernissimo. Dove sversare le acque depurate? Ricordiamoci che il problema non riguarda solo Casamassima, ma anche Sammichele, Gioia e Putignano. Le trincee drenanti qui costano 5 milioni di euro per una soluzione provvisoria che porterebbe ad un lago maleodorante in prossimità del Cimitero dei Polacchi. La fitodepurazione in superficie richiede spazi enormi. La condotta intercomunale con scarico in mare sarebbe una buona soluzione, ma richiede tempi lunghi e dovrebbe comunque prevedere forme certe di controllo della qualità delle acque sversate: quello che oggi possiamo fare a Sammichele e non sulla via di Adelfia a Casamassima. Il prof. Tedesco ed il prof. Martinelli hanno chiarito che lo sversamento in Lama (senza lo scempio di savanelle e ponti) reso ecocompatibile favorendo in loco la fitodepurazione con una gestione attenta di un Parco Naturale finalmente realizzato può essere una soluzione, non quella ideale, ma quella al momento migliore per l'ambiente. Questo intervento non è del consigliere SEL-IdV-RC, ma dell'uomo che si batte da tanti tanti anni per la Lama, per il depuratore, per il Parco, per Casamassima e non teme di dire quello che pensa in piazza, in Consiglio Comunale, ai partiti, a Vendola, all'ass. Amati, ma cerca di trovare con tutti una collaborazione per risolvere seriamente i problemi, senza posizioni di facciata o barricate che lasciano le cose invariate ed il trascinarsi dei problemi nel tempo, mentre qualcuno lavora silenziosamente solo per i propri interessi.
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#14 Bla Bla Bla 2012-01-27 23:52
Niki Vendola con la sua parlantina doveva fare il poeta e narratore di favole avrebbe avuto un successone,ma la politica non è narrativa ma e risoluzione dei problemi del cittadino ma quì come al solito vanno avanti tante chiacchiere!!!! e si fa in modo che le scelte politiche aggravano le cose.Il concetto di sversare i liquami è abbastanza serio,come dimostrato i valori di inquinamento sono preoccupanti,siete convinti che le amministrazioni nel tempo baderanno con serietà a monitorare COSTANTEMENTE I LIQUAMI? queste sono bombe contro l'ecologia e figuriamoci quando tutti i depuratori saranno in funzione.
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#13 Michele 2012-01-27 21:11
Zimbelli da sempre Casamassima sversa i suoi reflui nelle falde e mi sembra che nessuno ha mai contestato ciò e mai alcuna passione ecologica è emersa a tal proposito. Se a monte del discorso mettiamo la condizione che in natura esiste il refluo e che pertanto va smaltito, di contro deve esistere il posto dove sversarlo. Per ogni proposta si dovranno analizzare i lati positivi e quelli negativi e quindi per la risoluzione del problema bisognerà trovare il giusto punto d’incontro. Pertanto si organizzano convegni, riunioni e quant’altro. La democrazia esige questo. Si può criticare un progetto ma non si ha il diritto di offendere una persona. Se questo è il vostro modo di fare allora certi epiteti riversateli contro voi stessi che li meritate tutti. E cominciate ad inquinare di meno già dalle vostre case.
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#12 Zimbelli !!! 2012-01-27 20:51
per NICA LILLI sicuramente tu sei abbagliata dalla politica che rappresenta la caricatura del nostro paese oppure fingi di avere i paraocchi, perché per quanto tu possa impegnarti e ti apprezzo per questo, fai parte di quel partito il quale rappresentante NIKI VENDOLA, HA FIRMATO PER L'ESECUZIONE DELLO SCEMPIO DEI LAVORI IN LAMA SAN GIORGIO e quindi già questo e un esecutivo che vanifica i tuoi svorzi, questa che tu lo accetti o no è la realtà dei fatti e poi vieni a dire a me che il pagliaccio sono io,sei tu che fai parte della politica controversa di questo paese.E' assurdo mobilitarsi per una causa ma allo stesso sostenere il partito politico che in primis ha contribuito con il suo Lider a portare avanti lo scempio della Lama.
E poi non ho nessun problema a firmarmi. Comunque poiché ho una dignità di certo non mi do' alla politica che e tutta una caricatura ,se oggi l'italia e nella cacca e grazie ai nostri pagliacci politici.Sai cosa gli frega al tuo Lider NIKI di te e della tua marced E I FATTI LO DIMOSTRANO,e poi NIKI usa la bandiera SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' e firma un progetto contro l'ecologia e la libertà della natura del nostro territorio.Ipocrisia a VALANGA, SVEGLIATEVI.Premesso che io non sono ne di destra e ne di sinistra il problema del nostro paese e che in politica ci sono solo zimbelli ,che pensano solo a farsi le garze ,il sistema politico e malato e noi gli diamo alito e come caproni ci buttiamo nel fosso.
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#11 sabino verna 2012-01-27 18:16
...ben detto Nica.dispiace leggere commenti politici nei confronti di una iniziativa che di politico aveva solo l'organizzazione.Bene ha fatto il Sindaco a sottolineare la necessità di non guardare al colore politico nell'affrontare un problrma che riguarda tutti.Come IDV noi siamo contrari allo sversamento in lama e riteniamo che la soluzione di una condotta parallela alla lama che sversi in mare sia la più opportuna.
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#10 marianna cataldo 2012-01-27 13:29
a "chi osserva": non capisco, dopo 20 anni di immobilismo politico dovrebbero essere i comitati ad offrire un'alternativa? beh, a me pare leggermente paradossale. Scusa, e che votiamo a fare? dove sono i rappresentanti politici? non saranno tecnici ma hanno buoni entourage su cui contare, tecnici compresi. Tra l'altro sembra che la politica sia diventata così incapace da aver necessariamente bisogno di tecnici,no? E' l'attuale storia dell'Italia. Direi alquanto pericoloso per i partiti e per la loro sopravvivenza, ma questa è un'altra storia. Tra l'altro è impreciso pensare e dire che i comitati nn abbiano vagliato alternative. prima che si iniziasse a sversare il lama, sono state prese in considerazione parecchie ipotesi, bocciate con una lettera in cui l'assessore amati 'intimava' la sanzione ai comuni qualora ci si fosse opposti allo sversamento imminenente (era agosto). Il fatto che in regione non si sia mai voluta prendere in considerazione un'alternativa è storia documentata. In questo momento è necessario che si fermi lo sversamento dei reflui in lama, a maggior ragione dopo gli esiti delle acque depurate (o non troppo). adesso è necessario che coloro che nn hanno mai ascoltato i cittadini si assumano delle responsabilità e che siano loro a cercare delle soluzioni avendone bocciate alcune in precedenza. I comitati e i cittadini difendono i territori. Non competono più a noi le alternative.
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