Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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LOTTIZZAZIONI, D’ADDABBO: QUANTE SONO LE RICHIESTE?

daddabbo

“Il sindaco Mimmo Birardi dice che a Casamassima non si approva una lottizzazione da otto anni, eppure, senza considerare il Barialto, l’ultima approvazione in consiglio di questo tipo è avvenuta il 7 settembre del 2007, dunque poco più di quattro anni fa”. A parlare è il consigliere comunale di Sel-Prc-Idv, Giancarlo D’Addabbo, che traccia anche un quadro di quello che è stato il recente percorso che ha portato all’approvazione dello schema di convenzione delle lottizzazioni.


“L’iter che ha condotto al via libera del consiglio comunale allo schema di convenzione – osserva D’Addabbo nel corso di una riunione organizzata sull’argomento dai tre partiti che rappresenta – ha avuto inizio il 6 dicembre scorso, giorno in cui ci è stata inviata la convocazione della prima commissione comunale, in calendario il 12 dello stesso mese, eppure ancora oggi non riusciamo a sapere quanti sono al momento i piani di lottizzazione presentati e in attesa di approvazione: l’assessore all’urbanistica Peppino Padalino ha detto in consiglio comunale che sono 15, il sindaco Birardi ha parlato di 18. E nessuno al momento è riuscito a farmi sapere con esattezza quanti piani di lottizzazione hanno avuto approvazione negli ultimi 10 anni, né tantomeno qual è il numero di abitanti che si ipotizza possano arrivare nel nostro paese proprio a seguito delle lottizzazioni previste. Questa è la situazione, eppure l’attuale maggioranza avrebbe voluto approvare lo schema di convenzione già prima di Natale. Ma già allora, tante cose di questo documento – prosegue il consigliere di Sel-Prc-Idv – non mi convincevano: nulla si diceva infatti nelle sue nove pagine di parcheggi, segnaletica stradale, piantumazione del verde. Il 21 dicembre, però, il tema è approdato in consiglio comunale e io stesso  ho avanzato la questione della pregiudiziale, facendo presente che non si può portare nell’assise cittadina un ordine del giorno se prima non si sono forniti ai componenti della stessa tutti gli elementi di conoscenza necessari. Lo stesso giorno l’argomento relativo alle lottizzazioni è stato poi spostato all’ultimo dei punti di discussione, ma non avendo - come detto – per ovvi motivi chiara la situazione ho chiesto di posticipare il dibattito a una data successiva, anche perché decidere di lottizzazioni vuol dire determinare il futuro del paese nel corso degli anni a venire. Ci sono stati a quel punto momenti di tensione, e tutta la minoranza è andata via lasciando in aula 9 consiglieri, il numero minimo consentito dato che con 8 la seduta si scioglie”.

“A quel punto, dopo una lunga sospensione, la maggioranza è tornata tra i banchi – spiega ancora D’Addabbo - decidendo di porre fine al consiglio e di riaggiornarlo allo scorso 10 gennaio. Avendo quindi un po’ di tempo a disposizione, ho potuto valutare la situazione e studiare i documenti, mettendo a confronto lo schema di convenzione inizialmente proposto dal professor Giovanni Guzzardo del Politecnico, incaricato dalla precedente amministrazione di redigere tale schema, con quello arrivato e poi approvato nell’ultimo consiglio comunale. E ho avuto modo di constatare che lo schema che ha ottenuto il via libera nell’assise è diverso da quello presentato inizialmente da Guzzardo, dato che rispetto a quest’ultimo erano stati stralciati alcuni importanti passaggi. Passaggi riguardanti  la necessità di realizzare la rete per lo smaltimento delle acque bianche, la rete telefonica e l’allaccio al web, tutte cose sparite dal piano di convenzione poi approvato, ma anche variazioni in cui si fa presente che il rilascio dei titoli abitativi non è più subordinato all’esecuzione delle opere (come previsto nella convenzione originaria), ma soltanto alla loro messa in cantiere. Questo solo per citare alcune delle variazioni apportate. Variazioni – prosegue D’Addabbo – che hanno trasformato uno schema di convenzione come quello pensato da Guzzardo, all’avanguardia, in uno schema di retroguardia. Senza considerare il fatto che, qualora la giunta dovesse approvare in breve tempo 15 o 18 lottizzazioni, ci sarebbe un deprezzamento del valore delle opere”.

Commenti 

 
#1 Antonio Santorsola 2012-01-30 17:25
Non bisogna concedere nuove lottizzazioni alle aziende che non hanno ancora pagato gli oneri di urbanizzazione!
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