
Dura presa di posizione del sindaco, Mimmo Birardi, in merito alle dichiarazioni rilasciate al nostro sito, ‘Casamassimaweb’, dal segretario del Partito democratico cittadino, Andrea Palmieri, riguardo la questione relativa alla recente approvazione dello schema di convenzione dei piani di lottizzazione. A non andar giù al primo cittadino – tra le altre cose – il fatto che – a suo dire – la polemica avanzata dal rappresentante del Pd è “sterile e strumentale”.
“Mi rendo conto – fa sapere Mimmo Birardi a riguardo – che al segretario del Pd e al suo partito dia fastidio il fatto che la nostra amministrazione stia risolvendo problemi che il centrosinistra non è riuscito a superare nonostante sia stato anni alla guida del governo cittadino, ma sebbene riesca a comprendere il loro nervosismo, non riesco a giustificare l’ostruzionismo che da questo nervosismo deriva. Comprendo che al Pd non faccia piacere vedere – prosegue il sindaco – che la nostra amministrazione ha istituito il Suap, dato il via ai lavori della scuola superiore, completato l’iter per avere accesso ai finanziamenti del Pirp, (che tra l’altro rischiavano seriamente di andar perduti se non fossimo intervenuti celermente), cominciato a lavorare alla realizzazione della zona Pip, ma nonostante tutto questo non comprendo la ferrea opposizione fatta nei confronti dello schema di convenzione dei piani di lottizzazione. Senza tralasciare il fatto – continua il sindaco – che il documento che noi abbiamo approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale è uno schema di convenzione, quindi un atto che offre ai cittadini la possibilità di dare inizio a una lottizzazione, ovviamente nel rispetto delle norme e delle leggi vigenti. Ci sono casamassimesi che da otto anni attendono una risposta dopo aver presentato una lottizzazione, e l’amministrazione ha il dovere di fornire questa risposta, anche perché c’è chi da anni paga l’Ici su un terreno non agricolo ma edificabile, senza che finora gli sia stata data la possibilità di poter pensare di costruire”.
“Per quel che riguarda l’iter seguito dalla nostra amministrazione per arrivare all’approvazione dello schema di convenzione – osserva ancora il primo cittadino – lo stesso Giovanni Guzzardo, professore del Politecnico di Bari che ha lavorato alla stesura dello schema, mi ha fatto sapere che abbiamo agito in maniera corretta, sottolineando anche il fatto che se noi avessimo previsto il passaggio delle lottizzazioni in consiglio comunale, anziché all’attenzione dell’organo competente, in questo caso la giunta, saremmo andati in contrasto con una legge del Governo, dunque con una norma di diritto superiore. Il tutto, fermo restando sia che io personalmente mi sono impegnato a far discutere le lottizzazioni in consiglio comunale, sia il fatto che comunque le lottizzazioni devono passare in consiglio qualora sia la maggioranza dei consiglieri comunali ad avanzare questa richiesta. Lo stesso Guzzardo, inoltre, mi ha detto che lo schema approvato nell’ultima assise cittadina non ha nulla a che vedere con le lottizzazioni già presentate in Comune in passato, nel senso che queste ultime avrebbero potuto comunque essere approvate. In ogni caso, né io né la maggioranza abbiamo problemi a portare in consiglio le lottizzazioni, quindi gli attacchi del Pd sono fuori luogo, oltreché strumentali”.
“Il consigliere del Pd, Alessio Nitti – ha poi concluso il vicesindaco, Ninni Columbo – ha detto che il Piano regolatore generale del nostro Comune è stato pensato per soddisfare le esigenze di circa 20 mila abitanti. Dato che questo numero è quasi stato raggiunto da un po’ di tempo, perché allora la precedente amministrazione ha dato incarico a un professionista, Giovanni Guzzardo appunto, di redigere uno schema di convenzione delle lottizzazioni, senza prima adottare una variante al Prg? C’era davvero da parte del centrosinistra la volontà di approvare questo schema?”.
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Commenti
Qui ( ad Atene ) il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo
viene chiamata democrazia.
Lì a Casamassima non fate così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro
dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di
altri,chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una
ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Lì a Casamassima non fate così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non
siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro
prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia
siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle
proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici
affari per risolvere le sue questioni private.
Lì a Casamassima non fate così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato
anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo
proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che
risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è
buon senso.
Lì a Casamassima non fate così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo,
ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una
politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della
democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà
sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni
ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso,
la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la
nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Lì a Casamassima non fate così.