
Riguardo alla problematica relativa allo schema di convenzione approvato dalla maggioranza nel Consiglio comunale del 10 gennaio scorso, vorrei sottolineare un presupposto importante che riteniamo imprescindibile, dal quale muovono tutte le nostre iniziative: quello di essere “Dalla parte dei cittadini, nel rispetto delle regole”. E francamente non ci sembra che questo sia accaduto in tale occasione.
Il nostro gruppo ha difatti, con lo spirito propositivo di sempre, avanzato alcune modifiche al fine di migliorare tale schema di convenzione. Abbiamo sollevato le seguenti perplessità:
- a)Genericità dello schema in alcuni richiami normativi, con particolare riguardo alle garanzie a favore dei proprietari minoritari, ovvero quelli non aderenti al piano. Ci risulta che allo stato attuale le due norme principali che disciplinano la materia siano contrastanti: la L. 1150 prevede che il Piano di lottizzazioni venga sottoscritto dai proprietari che detengono un minimo dei ¾ delle superfici catastali; il Drag della Regione Puglia prevede invece un minimo del 51% nei Comuni dotati di Pug. Il nostro non lo è, e allora quale norma si applica? Alla domanda, ci è stato risposto che le valutazioni sulle norme di applicazione saranno fatte al momento della stipula della convenzione. Una risposta vaga che non ci convince: sembra che per il nostro ente non ci siano mai norme chiare, bensì tutto da interpretare. E questi ampi margini di interpretazione possono rendere le procedure poco trasparenti.
- b)Necessità di un documento di pianificazione generale che fissi gli indirizzi per la redazione dei piani, con particolare riferimento alle aree da cedere al Comune per il rispetto degli standard per le urbanizzazioni secondarie (aree accorpate e utili per l’interesse comune). L’esigenza di una chiara controtendenza rispetto alla pratica seguita in passato, con frammenti di aree cedute senza alcun valore sociale, in stato di completo abbandono e ricettacolo di rifiuti.
- c)Valutazione della problematica relativa alla fogna bianca di cui il paese non è dotato, salvo un piccolissimo tratto. Andrebbero realizzati uno o più tronchi di raccolta, almeno per creare le dorsali principali, al fine di evitare ulteriori danni causati dagli allagamenti già frequenti.
- d)Richiesta di discutere in Consiglio comunale, tutti i Piani di lottizzazione. Tale esigenza, formalizzata dagli altri gruppi di opposizione, è stata manifestata con un notevole disagio, anche dal consigliere di maggioranza Franco Pignataro, forse non l’unico, dal quale però, riconoscendogli onestà politica e intellettuale, ci aspettiamo almeno sulle questioni etiche e di interesse generale, una maggiore coerenza nel momento del voto.
Purtroppo però la posizione del sindaco e della sua maggioranza, nonostante il generico impegno verbale a discutere i piani di lottizzazione in Consiglio, non si è tradotta concretamente in nessun atto formale, né si è tenuto conto delle osservazioni e proposte del nostro gruppo. Come dire, noi siamo la maggioranza e noi decidiamo! Come gruppo di opposizione continueremo a fare il nostro dovere nei confronti di tutti i cittadini casamassimesi.
Per questo riteniamo utile sintetizzare il nostro pensiero:
- Siamo passati da circa 8 anni di inefficienza delle passate amministrazioni di centrosinistra, tanto è il tempo trascorso per quasi partorire uno schema di convenzione, a circa un mese impiegato dall’attuale amministrazione di centrodestra. In entrambi i casi c’è da chiedersi cosa, perché e a chi non andava bene prima, mentre oggi è tutto così semplice!
- Siamo convinti che le lottizzazioni si devono fare, ma nel rispetto di regole certe e uguali per tutti. E questo crediamo che oggi manchi, né è stato colmato con lo schema approvato.
- La nostra collettività è priva di servizi essenziali che possono e devono essere realizzati in concomitanza con le opere dei privati (parcheggi, parchi, viabilità, scuole ecc…).
- Consideriamo l’Ici applicata sulle aree fabbricabili, una imposta fortemente iniqua anche e soprattutto alla luce dell’interpretazione autentica fornita qualche anno fa, che definiva le aree fabbricabili soggette a imposizione quelle rientranti nei Piani regolatori adottati, indipendentemente dalla possibilità reale di edificare. E su questo il nostro Comune ha fatto cassa per quasi un decennio, da un lato deliberando valutazioni spropositate e dall’altro negando ai cittadini la possibilità di realizzare le opere. Questo però non può e non deve significare oggi, per il bene comune, una concessione generalizzata senza confini.
Ci sarebbe ancora altro da dire, ma non mancheranno occasioni per far sentire la nostra voce.
Il segretario politico
Francesco Pastore
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Commenti
SINDACO, CONSIGLIERI E AMMINISTRTORI TUTTI, RICORDATEVI CHE QUESTO E' IL VOSTRO PAESE! IL NOSTRO PAESE! NON VENDETELO AI GROSSI POTERI!
E' chiaro che senza il Pug si deve pretendere la soluzione che meglio tutela il singolo cittadino!!
Una richiesta vera da proporre al consiglio è la seguente....
Non lasciare licenza di costruire per quelle aziende che non hanno pagato tutti gli oneri di urbanizzazione al comune e parlo anche delle opere di seconda urbanizzazione.