
Dopo aver appreso a mezzo stampa della decisione, da parte dell'assessore alla Pubblica Istruzione Pino Gengo, di rinviare le celebrazioni del 27 gennaio per la Giornata della Memoria delle Vittime della Shoah, accorpandole alle celebrazioni del 10 febbraio per la Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe, il Partito Democratico di Casamassima esprime forte preoccupazione per le conseguenze di una scelta che ritiene profondamente sbagliata e potenzialmente dannosa.
Sbagliata perchè com'è noto - e certamente dovrebbe esserlo a un assessore con l'aspirazione di occuparsi della Pubblica Istruzione - la Giornata della Memoria è una ricorrenza istituita a livello mondiale per ricordare la Shoah, ossia lo sterminio "scientifico" messo in atto dai regimi nazionalsocialisti e fascisti contro il popolo ebraico, attraverso le leggi razziali, le fucilazioni sommarie e i tristemente noti campi di sterminio, assieme agli eroi che tentarono di opporsi a quel disegno malvagio, mettendo a repentaglio la propria vita. La Giornata del Ricordo, invece, è stata istituita per commemorare le vittime delle foibe, per ricordare gli esuli dell'Istria e della Dalmazia e per diffondere la conoscenza della complessa vicenda dei confini orientali. Dunque le due giornate non sono state istituite in due date differenti per un vezzo delle Istituzioni nazionali e internazionali, ma perchè – nella loro tragica unicità – rappresentano due ricorrenze degne di essere approfondite e discusse, oltre che onorate (come in passato è stato sempre fatto da parte del Comune, con l'affissione di manifesti commemorativi e il patrocinio di diverse iniziative).
Dannosa perchè quello della semplificazione e dei rinvii non dovrebbe essere un criterio applicabile a ricorrenze di tale importanza, con il rischio di banalizzarle o, peggio, alimentare logiche ideologiche del tutto fuori luogo, capaci solo di indurre alla confusione. Per questo crediamo che 'ricordare' sia un dovere civico importante, un dovere che spetta prima di tutto alle Istituzioni e che va rinnovato anno dopo anno, per evitare che le generazioni future possano dimenticare o rendersi incapaci di comprendere le ragioni profonde di quanto accaduto.
Abbiamo appreso con non poche perplessità, attraverso le parole che l'assessore Gengo ha rilasciato al portale CasamassimaWeb, che la motivazione che sottintende a questo rinvio risiederebbe nell'eccessiva concentrazione di eventi nelle nostre scuole. Questo tuttavia non giustifica affatto quanto accaduto, ma anzi conferma la disorganizzazione dei nostri attuali amministratori, evidentemente troppo impegnati in altro per ricordare di organizzare per tempo la Giornata della Memoria.
Dato che non vogliamo neanche immaginare che quanto accaduto quest'anno possa ripetersi in futuro, sperando di fare cosa gradita all'assessore Gengo e alla Giunta, desideriamo ricordare loro, fin da ora, che l'Italia ha istituito anche: la Festa della Liberazione dall'occupazione nazifascista, in data 25 aprile; la Festa dei Lavoratori, in data 1 maggio; la Giornata del Ricordo delle Vittime del Terrorismo, in data 9 maggio (giorno in cui venne assassinato Aldo Moro). Pertanto diamo fin da ora la nostra disponibilità a collaborare, anche solo alla redazione di un manifesto comunale con cui onorare queste ricorrenze.
Pd Casamassima
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Commenti
Art. 1
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetti i perseguitati.
Art. 2
In occasione del "Giorno della memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, IN MODO PARTICOLARE nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.
Le amministrazioni che hanno organizzato qualche momento o intervento in prima persona sono assolutamente da lodare, ma la legge si limita ad istituire la giornata, non obbliga nessuno a commemorarla.
La legge invita le scuole ad organizzare qualcosa, non obbliga l'amministrazione ad adoperarsi per organizzare in prima persona.
Andrea Palmieri
segretario PD
Andrea Palmieri
segretario PD
Le iniziative, di buon gusto e assai didattiche - troviamo - sono riportate sul settimanale in edicola da stamattina.
Ciò che le istituzioni propongono è tema di dibattito pubblico.
Certo, se il comune avesse organizzato qualcosa sarebbe stato molto meglio.. anche cercare tra i nostri anziani qualcuno che ricordi episodi accaduti durante la seconda guerra mondiale.
Magari Staff se riuscite Voi a trovare qualcuno sarebbe un gran bel gesto!!! Mi sono sempre chiesta cosa fosse il nostro paese durante la seconda guerra mondiale.
:)