
Il consigliere Pignataro ha chiesto spiegazioni riguardo la biblioteca, la cui collocazione appare sempre più misteriosa: si diceva che in seguito ai lavori di restauro al secondo piano del municipio, i libri, notevolmente aumentati con l’afflusso della collezione donata al nostro paese da don Sante Montanaro, sarebbero stati trasferiti presso Monacelle, ma a tutt’oggi sono ancora richiusi nell’ex carcere, dove sono stati portati in seguito a un’iniziale sistemazione in container che era piuttosto onerosa. La situazione è tutt’altro che chiara: i vigili del fuoco non hanno ancora dato l’autorizzazione al trasferimento, poiché a livello strutturale i solai di Monacelle non possono supportare carichi eccessivamente pesanti; inoltre ci sono problemi logistici in quanto non essendo luogo pensato e nato come biblioteca, non dispone di locali che possano fungere da magazzini librari. Di tutt’altro parere l’assessore alla cultura Giuseppe Pellegrino: secondo lui l’unica cosa che sta ritardando il trasferimento è il lavoro di inventario e catalogazione dei tomi. Inoltre, sempre secondo l’assessore, le stanze di Monacelle sarebbero sufficienti a ospitare solo la collezione di don Sante, composta da oltre 9000 volumi: una soluzione a questo problema sarebbero le biblioteche diffuse, una serie di biblioteche ubicate presso diversi plessi, anche le scuole, per rendere il nostro patrimonio librario più facilmente fruibile.
L’intervento del consigliere Antonio Episcopo è stato un po’ la somma dell’aria di malessere che si respira in paese da un po’ di tempo: è inutile negare che Casamassima sta attraversando un momento di degrado e la gestione del paese è diventata difficile. Sono cose davanti agli occhi di tutti: l’erba che infesta i marciapiedi, le auto parcheggiate in divieto di sosta “perché tanto i vigili non passano”, i cassonetti vuoti ma con l’immancabile corollario di spazzatura per terra, le voragini per strada, la sovrabbondanza di cartelli stradali che rovinano la prospettiva delle strade e il nuovo dosso artificiale in via Turi che obbliga le macchine ad andare a una velocità di 10 Km/h ma non tiene conto che scendendo direttamente dal ponte la velocità è sicuramente più sostenuta. Inoltre, problema che ieri non è stato evidenziato, ma che noi cittadini vogliamo segnalare, è che i dossi hanno bloccato il deflusso delle acque meteoriche per cui con le piogge si allaga la strada.
Al consigliere Episcopo hanno risposto in tanti: l’assessore all’ambiente Sabino Verna ha elencato una serie di provvedimenti adottati per far fronte ad alcuni di questi problemi: disinfestazione delle larve, taglio dell’erba a partire dalla zona 167 verso nord, raccolta dei cassonetti anche pomeridiana, tre bonifiche in aree fuori dall’abitato, aratura delle aree verdi non comunali.
L’assessore ai lavori pubblici Nitti ha assicurato che si sta già provvedendo a rattoppare le buche più pericolose, e che nel prossimo bilancio è prevista una somma notevole da investire nel rifacimento completo del manto stradale.
Il sindaco ha precisato che il vero problema è il degrado morale dei cittadini che non hanno rispetto per il bene comune e si abbandonano ad atti di vandalismo completamente gratuiti. Qualcosa è già stata fatta: il nuovo comandante dei Vigili Urbani è riuscito a regolarizzare i parcheggi selvaggi e si sta occupando anche di altro, ma molto è ancora da fare. E’ innegabile che viviamo in un paese molto poco civile: per questo dove non arrivano l’educazione e il buon senso della gente deve arrivare la durezza del comune con videocontrolli, multe e denunce per reati ambientali.
Sempre in tema di ambiente il consigliere Domenico Birardi ha chiesto chiarimenti sui pini recentemente abbattuti nel cortile della scuola elementare Rodari. L’assessore all’ambiente ha spiegato che i pini andavano abbattuti in quanto non erano messi alla giusta distanza fra loro e le radici avevano iniziato a sollevarsi premendo l’asfalto e rischiando di infiltrarsi nelle tubature di acqua e gas, come attestato dalla relazione tecnica dell’agronomo. Il consigliere si chiedeva se la richiesta di abbattimento non fosse venuta dai residenti nel condominio adiacente al cancello della scuola, che lui reputa abusivo, in quanto non rispetta la distanza minima fra edifici.
Domani l’ultima parte della cronaca del consiglio.
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Commenti
Ma il vero problema è il seguente:
Dove portare i nostri amici a 4 zampe?
Se li porti nelle terre in paese il più delle volte si feriscono, visto che nelle terre c'è di tutto.
Se li porti nelle villette ti multano, (naturalmente invitiamo tutti i proprietari a munirsi di busta e paletta).
Se già sopportiamo le spese per il mantenimento dei cani che salviamo vorremmo evitare multe denuncie ecc. Perché portiamo i cani nelle villette.
La nostra proposta è quella che nella Villa Comunale e nelle ville dove è possibile, recintare almeno 20-30 metri come accade nelle città del nord dove l'accesso è consentito ai cani con i padroni, dove i nostri animali possono corre slegati, senza vederci recapitare multe salate.