Mercoledì 11 Dicembre 2019
   
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Il sindaco sulla Collodi: “Problema risolto”

Il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti

Nitti: “Da una parte della minoranza solo inutili e sterili strumentalizzazioni”

Continua a tenere banco la “questione Collodi”. Dopo la lettera al vetriolo della dirigente scolastica del “Majorana”, la dott.ssa Petruzzelli, che chiudeva le porte a qualsiasi futura collaborazione con l’Amministrazione Nitti, si è svolto un incontro istituzionale presso la Città Metropolitana.

Secondo la ricostruzione che ci viene fornita dal sindaco, il confronto sarebbe servito a “riappacificare” gli animi e a superare le incomprensioni. In definitiva, a settembre i piccoli della “Collodi” potranno continuare a utilizzare le aule dell’Istituto Alberghiero, in attesa che si concludano i lavori di adeguamento sismico dell’asilo.

 

Sindaco, di cosa si è parlato presso la Città Metropolitana di Bari?

“In Città metropolitana, martedì scorso 25 giugno, si è tenuto un incontro al quale abbiamo partecipato io – ovviamente in qualità di sindaco di Casamassima – la dottoressa Paola Petruzzelli, dirigente scolastica dell’istituto Ettore Majorana, il consigliere della Città metropolitana Vito Lacoppola, delegato alla programmazione della rete scolastica del territorio, e il dirigente del settore patrimonio e locazioni dello stesso ente sovracomunale, Nicolò Visaggio. Nel corso del confronto è stato affrontato il tema relativo alla concessione delle aule del Majorana alla scuola Carlo Collodi, interessata da importantissimi interventi di adeguamento sismico. Ho trovato grande disponibilità da parte di tutti, e la volontà comune di garantire ai bimbi dell’asilo la serenità di affrontare il nuovo anno che parte a settembre in condizioni di tranquillità”.

 

Crede sarà possibile raggiungere un accordo con la dirigente dell’istituto alberghiero?

“Con la dottoressa Petruzzelli abbiamo chiarito qualche incomprensione passata, animati da spirito di collaborazione e dal desiderio reciproco di pensare ai piccoli studenti e alle loro famiglie: la dirigente ha quindi dato la disponibilità a ospitare gli iscritti della Collodi al Majorana anche dal prossimo mese di settembre. Per questo la ringrazio, così come ringrazio la Città metropolitana per essersi interessata alla questione. Il risultato ottenuto dimostra che quando c’è la volontà di superare le difficoltà – con la collaborazione di tutti – la fumata bianca arriva”.

 

Quando il Comune riconsegnerà ad alunni, genitori e insegnanti i locali della Collodi?

“I lavori alla Collodi, intanto, sono ripresi da tempo, e contiamo – dopo essere riusciti a sbloccarli mettendoci alle spalle non poche difficoltà causate dall’operato della precedente amministrazione targata Partito Democratico - possano essere ultimati molto presto.

Quanto alle critiche che ci sono piovute addosso da parte di alcune espressioni politiche cittadine, ritengo sia opportuno glissare. Cosa dire, peraltro, a chi si è precipitato a redigere lettere aperte o post sui social al veleno, con il solo scopo di screditare gli avversari politici, senza alcuna volontà di avanzare proposte per cercare di risolvere i problemi? Capisco che fare opposizione voglia dire anche cercare di mettere in difficoltà la maggioranza, ma farlo senza interessarsi minimamente del benessere di piccoli studenti rappresenta un atteggiamento che si commenta da sé. Aver tentato di strumentalizzare una situazione di questo tipo, soltanto perché gli elettori hanno fatto una scelta precisa, legittimata democraticamente, è grave. Ma questo poco ci interessa: siamo concentrati sulla nostra azione amministrativa, perché siamo consapevoli del fatto che la cittadinanza si attende ancora molte risposte da noi. Siamo fermamente orientati su questo, e proseguiamo il nostro cammino attraverso questa strada.

Ricordo – ma soltanto per onor di verità – che una parte della minoranza, che ha soltanto tentato di intorbidire le acque creando confusione, non è stata capace neppure di richiedere la convocazione di un Consiglio comunale sull’argomento, perché troppo impegnata nella corsa a ritagliarsi una sterile visibilità, che di certo poco incide nella risoluzione dei problemi di piccoli alunni e famiglie. Allora il Consiglio comunale sulla Collodi lo abbiamo chiesto noi. In quella sede invito tutti: genitori, famiglie e concittadini così potranno sentire la verità sul perché ad oggi i lavori della Collodi non siano stati terminati. E chissà che qualche forza politica di minoranza inizierà a provare un po' di vergogna per i disastri che ha lasciato al nostro paese”.

 

Perché ha ritenuto dapprima indire un Consiglio comunale monotematico e successivamente si è aggiunta all’ordine del giorno la variazione al bilancio di previsione per il finanziamento di una variante riguardante gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento della scuola dell’infanzia “Carlo Collodi”?

“I consiglieri Mirizio e Palmieri hanno presentato una richiesta di Consiglio comunale, successivamente firmata anche dal consigliere Portaccio, pensando erroneamente di mettere in difficoltà la maggioranza. Il problema è sorto poiché a questi consiglieri è sfuggito che le firme necessarie erano insufficienti per rendere efficace la richiesta. Quindi, insieme alla maggioranza, abbiamo deciso di richiedere noi la convocazione del Consiglio comunale in modo tale da poter tenere la popolazione informata sull'intera vicenda Collodi. Avremo, inoltre, la possibilità di discutere in aula consiliare la vicenda Collodi guardando negli occhi quei consiglieri di minoranza che hanno grottescamente tentato di strumentalizzare sui social una questione così delicata. La politica a me piace farla nei sedi giuste e non su Facebook. Contestualmente abbiamo proposto di sottoporre al Consiglio comunale una variazione di bilancio che ha ad oggetto sempre e soltanto la Collodi”.

 

La replica al consigliere Agostino Mirizio, il quale sostiene che lei abbia interpretato scorrettamente l’articolo 47 dello Statuto Comunale, e considera attendere la conferenza dei capigruppo come un escamotage, da parte sua, per prendere tempo.

“Il consigliere Mirizio ultimamente vede fantasmi ovunque. Probabilmente non è a suo agio con lo Statuto ed il Regolamento Comunale altrimenti non avrebbe sollevato una questione veramente inesistente. Aggiungo, infine, che il Consiglio comunale si terrà entro 20 giorni dalla mia richiesta e non si consumerà alcuna perdita di tempo”.

 

Sul fatto, il consigliere Cristiano Marinò ha preso le distanze dai suoi compagni di coalizione del Pd, che ne pensa?

“Non conosco i rapporti tra il consigliere Marinò ed il Partito Democratico. Marinò è stato eletto in una lista civica e deve dar conto della sua azione politica soltanto al gruppo civico a cui appartiene. Precedentemente conoscevo l'avv. Marinò come professionista serio e preparato, ma da quando siede in Consiglio comunale ho scoperto in lui un politico equilibrato che affronta le questioni scevro da ogni pregiudizio. Quando ci è capitato di parlare mi ha espresso il desiderio di voler lavorare per il paese, in autonomia e senza condizionamenti di alcuno. Gli auguro buon lavoro”.

NICOLA PASTORE

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