
Dopo lo scossone, che inizialmente ha portato a un immediato (e scontato) silenzio, è ufficialmente partita la campagna elettorale, ma il sindaco non rilascia dichiarazioni per il momento, non ancora – ci dice – lo farà alla piazza sabato pomeriggio. La comunità, che in queste ore è in fermento a caccia delle motivazioni che sono alla base dello tzunami dimissionario di lunedì scorso, dovrà dunque pazientare, intanto raccogliamo le dichiarazioni degli esponenti di questo ultimo governo.
Abbiamo sentito Mariella Forleo, consigliera già protagonista di vicende controverse all’interno del partito negli ultimi mesi e che in maniera rilassata, ora, ci racconta la sua visione: “Appena appresa la clamorosa notizia ho pensato che l’epilogo di questa amministrazione era già scritto da tempo. Per questo motivo non ne sono stata sorpresa, ma andando a ritroso e analizzando il clima che si era instaurato all’interno della maggioranza e riflettendo sui rapporti con la minoranza, mi è sembrata una morte annunciata, a cui solo chi andava avanti per la sua strada, senza la pur minima considerazione dei mille segnali che avrebbero dovuto essere valutati, poteva meravigliarsi”. E continua: “La politica ha le sue logiche, alcune volte spietate, ma è fatta di uomini e per questo le dinamiche irrispettose della dignità personale sono venute fuori prepotentemente. E l’arroganza e la presunzione di chi non ha voluto varare quel cambiamento – richiesto più volte – che avrebbe dato un segnale di inversione di rotta, ne hanno decretato la ingloriosa fine”.
Come ha preso la notizia?
A livello personale mi sono sentita libera. Finalmente sono uscita da quella gabbia fatta di responsabilità in cui mi ero rinchiusa per difendermi dagli attacchi paranoici, a tratti schizofrenici, di alcuni soggetti che, lungi dall’essere capaci di esprimere una linea politica coerente e forse anche impreparati a farlo, hanno riversato la loro frustrazione politica su chi ha cercato, con grande sacrificio, di dare un enorme contributo a questa amministrazione.
Una situazione ormai insostenibile, con un affollamento di interessi e confusione.. e il sindaco?
Osservavo da tempo il sindaco, in grande difficoltà, stressato e compresso da logiche di governo innaturali che ponevano tutti i consiglieri in una posizione di eterno ricatto rispetto al loro voto in Consiglio. Anche lui è finalmente libero e soprattutto non deve più affrontare giornalmente le deviazioni derivanti da un fenomeno chiamato anatra zoppa. La protesi democratica per dare stabilità e governo al paese è stata violentemente rigettata, dopo aver distrutto tutti, deleggittimato la minoranza e disgregato la maggioranza.
Ma cosa è accaduto al Consiglio?
Non sono necessarie sofisticate argomentazioni per dire ai cittadini quello che è accaduto, né ricorrere agli strateghi politici di turno per capire cosa non ha funzionato. È sufficiente semplicemente pensare che la maggioranza che sosteneva il sindaco non era quella uscita dalle urne e pertanto non poteva espletare il suo mandato con coerenza e tranquillità. Su un punto, tuttavia, voglio essere molto chiara: non è certamente quello che mi auguravo né avrei voluto, ma forse è così che doveva finire. A livello politico, invece, la mia reazione è strettamente connaturata alla mia estrazione politica che, naturalmente, non accetta che un’amministrazione di sinistra abbia interrotto il suo mandato, pur riconoscendo ai rappresentanti del locale Partito Democratico, responsabilità e colpe che ho sempre denunciato democraticamente e costruttivamente e che mi hanno provocato parecchi problemi.
Cosa è accaduto a lei?
Pur avendo sempre puntualizzato di credere fermamente in una linea politica tesa a esaltare la legalità, la trasparenza, l’etica e la morale, come previsto nel programma amministrativo, sono stata progressivamente isolata quando ho chiesto al capogruppo, al segretario del partito e al sindaco, di alzare il livello dell’attenzione su sistemi di lavoro di una parte dell’apparato politico-amministrativo, non rispettosi dei principi appena richiamati. Rilevando, nel contempo, la mancata partecipazione alla vita politica attiva di alcuni consiglieri totalmente inadempienti anche a livello di presenza.
Insomma, il partito ha le sue responsabilità..
Sarebbe stupido non ammettere le colpe e i limiti che hanno determinato tale situazione, ma personalmente sono tranquilla, pur riconoscendo qualche mia intemperanza dovuta al fatto di voler affermare, a tutti i costi, che era necessario effettuare una inversione di rotta rispetto alle problematiche del paese e soprattutto attuare le pari opportunità. Argomento per il quale ho lottato strenuamente e che mi ha vista attaccata anche e persino dalle donne di sinistra, nonostante si trattasse di realizzare un principio cardine del programma, oltre che del DNA del partito democratico e dell’intera sinistra. Oggi, purtroppo, alla luce di quanto accaduto le pari opportunità rimarranno un sogno. Sarebbe altrettanto stupido, in questo momento, saltare un passaggio fondamentale: fare autocritica. Passaggio importante e necessario per onestà – non solo intellettuale ma anche politica – rispettoso dei cittadini e doveroso nei loro confronti anche in funzione delle prospettive future di questo paese.
Si ha l’impressione di essere già in campagna elettorale. Ma il mea culpa?
Nessuno, però, nei giorni immediatamente dopo la notizia dello scioglimento del Consiglio comunale ha ritenuto di attuare il momento principale di riflessione sulla ricerca degli errori che hanno determinato questa situazione. Anzi è iniziata immediatamente la campagna elettorale attraverso proclami di vario genere, miranti esclusivamente a sostenere l’operato delle varie forze politiche. Tutti affermano di essere stati dei buoni amministratori, di aver pensato unicamente all’interesse della comunità, di aver lavorato con passione e senza interessi personali di sorta, addossando ad altri le responsabilità del fallimento. Ma l’esame delle prospettive future di questo paese non può prescindere da una valutazione obiettiva dello stato attuale della politica connessa all’esigenza di ricostruire una classe politica che esce logorata da questa esperienza.
Adesso i riflettori su questa amministrazione si sono spenti. Cosa ci aspetta?
Adesso che i riflettori si sono spenti, dovranno essere i partiti, a mio modestissimo parere, a ripulire la classe politica dalle persone senza qualità, portatori di interessi personali e senza passione per la nobile arte della politica. Ricercando nella società civile coloro che abbiano voglia di partecipare attivamente con l’azione, lo studio e l’impegno alla vita pubblica. Così liberandosi, una volta per tutte, di quei soggetti che si candidano unicamente per tutelare sacche di interesse, la cui esistenza è di documento alla comunità e agli stessi partiti. È necessario, inoltre, produrre un pensiero nuovo, un complesso di idee che sia il frutto di menti oneste, libere e competenti. Casamassima deve andare avanti e ripartire da una politica meno partitica e più pratica, fondata sugli interessi reali della comunità, aperta all’ascolto dei cittadini e dei relativi bisogni, che prediliga la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione democratica.
ULTIMI COMMENTI
- OGGI I PICCOLI ARCHITETTI...
:-| ma perchè puntare il dito sempre e solamente contro... - 'MAI STANCARSI DI CERCARE...
La ricerca della verità è più importante della verità s... - OGGI I PICCOLI ARCHITETTI...
Io invece mi complimento con la Pro Loco per il duro e ... - OGGI I PICCOLI ARCHITETTI...
Come non darti ragione..."Deluso". E Poi quel discorso ... - VENERDì PASSIAMO AL DIGIT...
che vi dovete comprare un nuovo televisore - ECONOMIA USA E GETTA? NO,...
nello de padova...un valore aggiunto per casamassima...... - A COLPI DI MANIFESTI SUI ...
Caro Occhio, mi sembri un po' miope. Ti consiglio occhi... - ECONOMIA USA E GETTA? NO,...
Finalmente ho il piacere di conoscere l'illustre ingegn... - OGGI I PICCOLI ARCHITETTI...
Mai, ho visto in vita mia, evento tanto raffazzonato, d... - “SI VOTA LA PERSONA, NON ...
Vogliono rinnovarsi tutti, a parole, ma nei fatti pendo...
La voce del Network
-
I ragazzi della -Pascoli-: "Oggi questa Scuola si chiama Morvillo – Falcone”"
Noicattaro
-
Top Beachvolley Players Event, in Puglia i beachers italiani più forti di sempre
Castellana Grotte
-
LA REGIONE DICE NO A CANALE 7
Monopoli
-
Le iniziative del Parco Nazionale Alta Murgia per la Giornata Europea dei Parchi
Cassano delle Murge
-
Mercieri: "Creeremo un’opposizione di controllo e di stimolo"
Turi
-
Ordigno a Bari: in manette un imprenditore putignanese
Putignano
-
'MAI STANCARSI DI CERCARE LA VERITà'. 20 ANNI DALLE STRAGI
Casamassima
-
Slitta a domani il Consiglio: solidarietà lutto
Acquaviva delle Fonti



Commenti
Io mi auspico di no, quale migliore opportunità di creare delle liste equilibrate questa volta, degli assessori donna, o magari anche un sindaco donna, che dimostri di saper governare, quanto un uomo?