
A distanza di quasi due settimane dal tracollo dell’amministrazione “De Tommaso 2” continuiamo a scandagliare il territorio alla ricerca di risposte, ancora. I cittadini che frequentano gli ambienti conviviali della comunità casamassimese probabilmente avranno trovato le loro, ma esiste quella comunità parallela, lontana dalle frequentazioni di piazza, che ne resta ancora in attesa. Non fosse altro: in primavera si torna alle urne e anche i cittadini (non)indigeni sono chiamati a esprimere la loro preferenza. Vogliamo dunque dare opportunità a quanti hanno da raccontare qualcosa, nel bene o nel male, per entrare nelle dinamiche di Palazzo e tentare una mappatura chiara delle coalizioni in essere (o state o in divenire).
Abbiamo sentito Franco Pignataro, ex An, tra gli 11 dimissionari.
Dr. Pignataro, si fa un gran parlare in questi giorni post caduta: la cittadinanza è un po' stordita da questo colpo di scena. Molti speravano nel ritiro di questa amministrazione (per via dell'instabilità politica) ma non tutti ci credevano davvero. Cosa è accaduto quella mattina del 29 novembre scorso?
Semplicemente è accaduto che abbiamo posto fine a quell’autentico e grottesco pasticcio che la Sinistra ha voluto confezionare all’indomani delle elezioni amministrative del 2008, con la complicità di consiglieri a dir poco incoerenti, eletti nel Centrodestra.
Sinceramente avremmo scelto una modalità diversa. Piuttosto che apporre una firma da un notaio, avremmo preferito una mozione di sfiducia da discutere e votare in Consiglio comunale. Ci sarebbe stata la possibilità di confrontarsi sui problemi irrisolti della nostra comunità, avremmo fatto chiarezza sulle posizioni ondivaghe di molti, avremmo potuto focalizzare l’attenzione sulle sfide che attendono Casamassima in futuro, chiarendo le posizioni di ognuno e ponendo i presupposti di una nuova politica, più comprensibile, coerente e magari meno legata ad interessi particolari.
È prevalsa tuttavia la modalità del notaio per evitare ripensamenti dell’ultimo minuto, come avvenuto in passato per ben due volte. D’altra parte era prioritario mettere fine al ciclo amministrativo della Sinistra che ormai stava producendo solo danni alla Comunità.
Dunque con questa operazione pare che il centrodestra si sia ricompattato. E' davvero così? Cosa ci dobbiamo aspettare?
Guardi, io penso che ricompattare il Centrodestra in una prospettiva di governo, debba significare mettere insieme persone che innanzitutto abbiano dimostrato di valere nella vita e nel lavoro, che possano essere in futuro coerenti nei comportamenti, nei voti espressi, nella linea politica e che soprattutto, com’era nella tradizione del MSI dal quale provengo, compiano le scelte in funzione dell’interesse comune e non di parte o peggio di lobby. Serve onesta in tutti i sensi.
Vede, sono rimasto piuttosto indignato nel leggere quanto dichiarato dal sig. Tripoli in una intervista rilasciata qualche giorno fa, nella quale dichiara che “Turnavano i consiglieri di centrodestra che appoggiavano ora per un motivo ora per l’altro il sindaco De Tommaso”.
Un tentativo ipocrita e qualunquista di far passare tutti per disonesti e inciucioni, senza distinzione. O forse solo un modo per assolvere se stesso e quanti come lui hanno più volte fatto i pendolari da Destra a Sinistra e viceversa.
Il sottoscritto e la mia parte politica (ex AN) rigettano al mittente il fango che si tenta di riversare, forti della nostra coerenza nelle battaglie politiche che spesso solitari e alla luce del sole ci siamo trovati a sostenere contro la Sinistra. Si possono condividere o meno le nostre posizioni, ma un dato è certo: esse sono sempre state sostenute per una idea, un obiettivo condiviso, per la soluzione di un problema di tutti e mai per interessi personali.
Mi aspetto che il sig. Tripoli faccia i nomi dei consiglieri di centrodestra che appoggiavano il sindaco De Tommaso scusandosi con i galantuomini che non meritano tali volgari infamie. Chi meglio di lui e del consigliere eletto della sua lista civica potrebbe saperlo visto che erano parte integrante della amministrazione De Tommaso?
Sono fiducioso tuttavia che il Centrodestra trovi le ragioni per ritrovare serenità e unità d’intenti. È una responsabilità che abbiamo per ricostruire il tessuto sociale e culturale di un paese al degrado.
Il centrodestra (ci anticipava Mirizio) va incontro alle primarie per il candidato sindaco? Come la vede questa prospettiva?
Anche se di difficile attuazione per motivi organizzativi e per mancanza di tradizione, credo che chiamare il popolo ad esprimere una preferenza circa il candidato sindaco, sia un fatto di democrazia.
Sarebbe straordinario tuttavia che l’opinione del popolo non si limitasse soltanto alla scelta della “brava persona”, che appagherebbe il desiderio diffuso di un sindaco “umano e cordiale”, ma si estendesse anche alla capacità e all’esperienza possedute, al programma amministrativo che propone, al progetto di città che immagina, alle direttrici di sviluppo economico e sociale, alla visione circa il futuro di Casamassima nell’Area metropolitana, al modello di gestione finanziaria in tempi di federalismo fiscale ecc…
Si fa presto a scegliere un candidato per l’affabilità e la disponibilità. E tutto il resto? Sul Comune si amministra una macchina complessa, non si distribuiscono pacche sulle spalle.
Casamassima potrà sperare di vedere qualche esponente femminile nelle liste del centrodestra?
Spero proprio di si. Dipende dalla volontà delle donne di mettersi in gioco. Dubito che un partito possa o voglia ostacolare candidature femminili come dubito che un partito possa essere così ottuso da rinunciare a quella specifica capacità femminile di leggere gli avvenimenti e giungere ad una conclusione con una velocità maggiore degli uomini. Senza contare quella particolare sensibilità femminile che ritengo indispensabile nella soluzione dei problemi.
La Commissione pari opportunità che fine ha fatto?
La ringrazio per la domanda, non fosse altro perché recentemente il tema delle pari opportunità sembra sia diventato argomento e cavallo di battaglia di molti ma, fino al febbraio scorso quando ho presentato una interrogazione e a maggio quando ho presentato una mozione in Consiglio comunale, dell’argomento non se ne era interessato nessuno.
Come saprà, la mozione presentata insieme ai colleghi del gruppo PdL, Episcopo e Mirizio e approvata dal Consiglio Comunale, nel rammentare che il nostro statuto prevede la nomina di una Commissione per le Pari opportunità, impegnava il sindaco a nominare una donna in giunta.
Per l’assessore di sesso femminile il sindaco ha preso tempo e, come in tante altre circostanza, ha lasciato irrisolto il problema.
Circa la Commissione per le Pari opportunità invece, per mesi si è dibattuto di questioni procedurali e contraddizioni normative con l’aggravante che alcuni consiglieri, trasversalmente agli schieramenti, hanno tentato di occupare e condurre a logiche di partito un organismo che, a mio parere, dovrebbe essere costituito esclusivamente da donne esterne al Consiglio comunale e autonome dai partiti.
Spero che nella prossima legislatura i nuovi amministratori possano muoversi in tal senso. Se ci sarò, la mia posizione sarà questa.
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Commenti
C'è una tale confusione politica in questi ultimi mesi a tutti i livelli, e il nostro piccoletto paese ne è la prova concreta, che chiedere il parere di chi da anni condivide un percorso politico all'interno di un partito può aiutare a fare un po'chiarezza su quel che sta accadendo nel centro-destra. Comunque il governo oggi è sopravvisuto e il quadro complessivo penso che diventerà ancor più complicato.
Una opinione più consapevole potrò esprimerla quando riuscirò a capire quale sia il progetto politico del Presidente della Camera.
Ad oggi posso solo prendere atto che quasi tre anni fa ha ridicolizzato la proposta di partito unico fatta da Berlusconi, salvo accettarla dopo 20 giorni, sciogliere in 5 ore un partito con oltre 50 anni di storia e vincere le elezioni sulla base di un programma che ha condiviso.
A distanza di quasi 3 anni mi sembra stia demolendo quanto egli stesso ha voluto, con l’aggravante che insieme al partito unico stia facendo cadere un Governo che a mio avviso, nonostante la crisi terribile che ha investito l’intero pianeta, ha fatto e bene il suo dovere. Quel che mi sembra più grave è la mancanza di alternativa. Con chi costruisce alleanze? Con Rutelli e Casini? Una ottima strategia per far vincere la Sinistra. Con quale programma? Ad oggi non ho sentito alcuna proposta se non quella di modificare l’attuale legge elettorale che egli stesso ha votato.
Come comprenderai, non mi appassionano tanto i leader di partito quanto le idee di un partito. Ed in questo momento le azioni di governo e le proposte del PdL, anche se non tutte (vedi ad esempio legge elettorale senza preferenze che va davvero cambiata), sono più vicine al mio modo di pensare.
Le idee e le proposte del partito di Fini non le ho ancora sentite.
Resto convinto che sono le capacità individuali che fanno emergere gli individui, uomini o donne che siano e che sono i risultati ottenuti a caratterizzare un qualcosa come utile o inutile.
Nel conoscerti Mariella, ho avuto modo di apprezzare le tue doti caratteriali e politiche e di considerati come un valido esponente politico, più che come donna.
Circa l'esperienza abortita della commissione, concordo pienamente con la tua chiave di lettura formale della questione, ma ti confesso che nell'apprendere quanto accaduto in commissione sono rimasto sorpreso, non è stato certamente il miglior epilogo possibile.
Per cui mi chiedo, se e perchè molte donne sentono il bisogno di questi "contenitori", decisi da uomini, per avvicinarsi alla politica?
Probabilmente questo nickname era in memoria sul computer che ho utilizzato e d'altra parte, se avessi voluto rendermi irriconoscibile, non avrei scritto in maniera così chiara e riconducibile solo alla mia persona.
Precisato ciò, vorrei rispondere a Franco Pignataro, che non ha avuto problemi a riconoscere di chi fosse il post per dirgli che la mia era uma semplice e mera constatazione dei fatti.
Non c'era nelle mie parole il tentativo di acrivermi meriti, nè a me, nè alla sinistra.
Quello che ho detto è nella storia di questo paese, che io ho ripercorso, in maniera obiettiva per onorare la verità dei fatti.
Sono stata talmente onesta nel riconoscere, dopo una prima reazione istintiva, che i tempi sono cambiati e che, quindi, determinati argomenti sono ora attenzionati da tutte le forze politiche, anche se in maniera diversa, ovviamente!
Ed è proprio su questa diversità di intenti e posizioni che io e il dott. Pignataro ci siamo spesso scontrati, pur condividendo l'obiettivo di attuare le pari opportunità.
Non concordo con Franco, infatti, quando sostiene l'inutilità di due organismi di parità. In primo luogo perchè sono due cose completamente diverse, che operano in ambiti differenti e che hanno, insieme, più probabilità di risolvere il problema. In secondo luogo, ritengo che gli organismi di parità debbano lavorare in rete tra di loro per avvicinare il più possibile le donne alla politica.
Anche se, senza generalizzare, il contributo che il sesso femminile può apportare alla gestione della cosa pubblica è un fatto che deve essere ricondotto alla persona in sè e non soltanto al sesso che rappresenta.
Non è detto, quindi, che una donna può far meglio di un uomo o il contrario e non è vero neanche che qualsiasi donna o qualsiasi uomo possono portare un contributo positivo.
Nel centrodestra purtroppo abbiamo sbagliato in tante occasioni. Se vogliamo finalmente vincere le elezioni, abbiamo il dovere di superare divisioni e personali ritrovando unità di intenti programmatici.
Mi piace tuttavia condivide due riflessioni.
La prima attiene la natura delle divisioni. Se il motivo è di tipo personale, legato ad ambizioni, prevaricazioni, voglia di primeggiare, invidie e gelosie, concordo pienamente che sia necessario abbassare i toni e ritrovare maggiore rispetto reciproco.
E’ molto diverso quando il motivo della divisione attiene a diversi modi di intendere la Politica. C’è chi la considera un mezzo per affermare le proprie idee decodificandole in azione di governo; c’è invece chi utilizza la politica per appagare esigenze personali e delle proprie lobby.
Nel primo caso si possono anche commettere errori ma con la consapevolezza di aver agito secondo le proprie opinioni.
Nel secondo caso la politica lascia il posto al malaffare, al degrado, allo scetticismo dei cittadini nei confronti della Politica.
Mi piacerebbe tanto scontrarmi nel centrodestra sul programma di governo per poi far prevalere le idee migliori, ma le confesso, caro Minnuni, mi è capitato pochissime volte in vita mia.
Voglio essere ottimista per il futuro e confidare sulla capacità dei cittadini di scegliere i loro amministratori con saggezza.
La seconda riflessione è che nella sezione che prima era del MSI, poi di AN ed ora PdL, da qualche anno ci stiamo sforzando (pagando in pochi e di tasca nostra l’affitto) di sviluppare un dialogo più serrato con i cittadini, discutendo con le porte aperte a chiunque ed alla pari, senza padroni né capi. Nel nostro piccolo tentiamo di fare del nostro meglio per riavvicinare la gente ai partiti ed alle Istituzioni e la considerevole partecipazione ci rende ottimisti per il futuro.
Nostalgia dei vecchi partiti affollati di gente che partecipava per un ideale? Può darsi. E’ un fatto però che io preferisca quel modello di partito ai circoli pagati da un personaggio politico che deve il suo consenso alla quantità di denaro che investe e presidiato dal caporale senza truppa che esegue i comandi.
A questo proposito mi spiace osservare che anche tu sei appiattita sul dogma preistorico e ridicolo del primato culturale della Sinistra su tematiche trasversali che attengono al vivere civile. Le “Pari Opportunità”, non soltanto di genere, sono una conquista del genere umano, non un semplice " cavallo di battaglia " di una parte politica.
Rimane ferma ovviamente la mia convinzione circa la necessità di svincolare dai partiti e dagli schieramenti l’organismo che dovrà occuparsi di Pari Opportunità, come ritengo inutile che si costituisca una commissione e una consulta. Rischieremmo un conflitto di competenze che non giova certamente all’obiettivo. Basta un solo organismo da definire attraverso una modifica veloce e condivisa dello Statuto e del Regolamento comunale.
Non potrebbe essere altrimenti, visto com'è combinato il centrodestra attuale ricco di opportunisti di varia estrazione e di ricattatori di lungo corso.
Ritengo il Dr. Pignataro uno dei pochi Politici sulla scena casamassimese e per questo a lui rivolgo una considerazione.
Alle origini della situazione attuale c'è proprio una crisi della politica casamassimese: quando gli atteggiamenti personalistici di alcune figure hanno prevaricato la discussione democratica nei rispettivi partiti, ecco che tutto si è trasformato nel perseguimento dei propri interessi al cospetto degli interessi della collettività.
Quando i partiti ritorneranno a fare la loro parte e la politica ritornerà ad essere protagonista, allora avremo tutti da guadagnarci.
Non è sufficiente essere un buon amministratore o un tecnico esperto, si deve anche avere l'umiltà di confrontarsi con gli altri e favorire la partecipazione.
Nel centrodestra attuale ci sono tanti "io e niente più", ma nessun spirito di gruppo ... ecco perchè la compattezza ad oggi è una chimera.
Se volete vincere e governare finalmente dopo vent'anni di centrosinistra, occorre che riflettiate su questo.
Lei mi insegna, in politica non sempre 2+2 fa 4 ....
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Alla prossima.
Effettivamente, risulta agli atti che la proposta fu fatta in Consiglio attraverso una interpellanza di AN, ma questo servì semplicemente ad accelerare l'iter procedurale per la costituzione della stessa. Considerando, altresì, che da tempo la sottoscritta aveva chiesto al Sindaco di poter iniziare il suddetto percorso. Il Sindaco, però, temporeggiava perchè non aveva risolto il problema della donna in Giunta e temeva che questo argomento potesse provocare pericolose reazioni. Più in là, il dott. Pignataro presenterà una mozione che avrebbe dovuto obbligare il Sindaco a rispettare le quote rosa.
All'epoca mi arrabbiai moltissimo perchè un " cavallo di battaglia " della sinistra veniva cavalcato dalla destra, anche se considerai che, per le donne, era una vittoria che la destra si interessasse di pari opportunità. I tempi erano cambiati!
Per quanto riguarda, invece, la questione della composizione della commissione continuo a sostenere, non certo per logiche di partito, che i componenti esterni non possono essere eletti presidente e vicepresidente in quanto trattasi di commissione consigliare permanente. Diverso è per la Consulta delle Pari Opportunità. Commissione e consulta sono entrambe necessarie, in maniera diversa, per attuare i principi di parità. A queste si è aggiunto il Comitato per le pari opportunità, obbligatorio per legge nelle pubbliche amministrazioni e che si propone di vigilare sull'attuazione dei principi di parità tra i dipendenti degli enti pubblici.
Il vero problema è che tutti parlano di pari ppportunità, ma è assai lontano il giorno in cui si attueranno pienamente.
.......potrebbe avere forse qualche attinenza con la necessità di condurre le 11 persone insieme e contemporaneamente da un notaio???????????
qualche informato conosce i rapporti di parentela intercorrenti tra il presidente dei revisori dei conti e l'assessore nanna, tra il revisore calisi ed il consigliere calisi ed i rapporti ri-nascenti tra il revisore acito nicola ed i consiglieri pignataro/mirizio (forse promessa di candidatura nelle liste del pdl quale fiancheggiatore del gruppo ex AN??????????????)
VOI POLITICI SIETE LA ROVINA DI CASAMASSIMA, SIETE TUTTI UGUALI E PIU' SEMBRATE SANTI E PIU' SIETE SPORCHI!!!!
Esponente politico casamassimese "di destra" che la sinistra noleggerebbe, a 10000 euro l'anno,dalle Venezie, per poter governare altri 5 anni..
Se invece si riferisce alla circostanza che insieme a Mirizio siamo stati gli ultimi a sapere di questa novità e soprattutto siamo stati gli ultimi a sapere del ripensamento di quanti in passato avevano rifiutato tale ipotesi, le confermo che risponde al vero.
Ove poi lei si riferisse ai dubbi che sono sorti a me e a Mirizio circa l’improvviso pentimento di chi fino ad allora aveva sostenuto la Sinistra ufficialmente o ufficiosamente, credo sarebbero venuti anche a lei e a tutte le persone di buon senso.
Deve sapere che il giorno dopo il ballottaggio io insistetti molto perché ci dimettessimo subito, ma qualcuno rifiutò perché voleva “garanzie” per il dopo. Quanto sostengo può essere confermato da decine di persone presenti nell’occasione. Successivamente ci abbiamo riprovato senza esito per il rifiuto di un altro consigliere.
Come ho avuto modo di spiegare nell’intervista inoltre, avremmo preferito la mozione di sfiducia che politicamente rappresenta un atto più corretto. Questi dubbi, legittimi credo, non ci hanno impedito di aderire convinti all’iniziativa, non fosse altro perché la posta in gioco era quella di mettere fine ad una cattiva amministrazione.
Quanto al consiglio comunale del 30 aprile, le confermo che per un impegno professionale improrogabile non potetti partecipare, ma se legge il verbale di quella seduta, si accorgerà che il provvedimento ottenne non 11 ma 12 voti favorevoli; altro che caduta dell’amministrazione come ha millantato (e non è la prima volta) con fertile fantasia interessata qualche personaggio subdolo, magari lo stesso che in passato non ha voluto dimettersi.
Se vuole approfondire come e con quali contenuti ho condotto l’opposizione alla Sinistra, legga i verbali degli ultimi anni e si accorgerà che spesso, sulle questioni serie come il bilancio, i miei interventi sono stati anche gli unici dell’opposizione, considerato che la materia è ostica e non tutti ne capiscono qualcosa.
Complimenti comunque, caro amico, sospettare una mia conversione alla Sinistra è davvero originale e divertente. Ne avevo sentite tante ma questa merita davvero. E’ anche per questo che ho risposto a chi non si firma con nome e cognome riconoscibile.