
Si vocifera, ma ancora la certezza matematica, come nel caso delle altre voci di corridoio, non c’è. Vito Rodi va ad aggiungersi a Fabio Nanna (mai confermato e forse in calo di percentuale in quanto a fattibilità) e Alessio Nitti. Qualche altro nome sfugge alla logica del chiacchiericcio di popolo, come quando – del resto – il nome di qualcuno finisce sulla bocca della gente senza nemmeno troppa attendibilità.
Vito Rodi è un nome inedito della politica casamassimese, “giovane pensionato” che dopo 40 anni di impiego al servizio dell’amministrazione pubblica potrebbe decidere tout court di investire il proprio tempo libero diversamente, ci viene da pensare. In pensione con la qualifica di dirigente del Settore Attività produttive del Comune di Casamassima, ha presidiato il Servizio Economato per 20 anni, l’Ufficio del personale per altri 10 anni, l’Ufficio Tributi per circa 5 anni e il Servizio finanziario come reggente per circa un anno, il tutto dal 1972 al 2010 compresi.
Da “servitore civile” dello Stato di lungo corso l’unica declinazione possibile che ci viene di ipotizzare sarebbe in una lista civica, e auspicabile pure – a gran voce richiesto anche dal popolo – sarebbe coinvolgere i giovani per dar vita a una voce rappresentativa del tessuto sociale e culturale della cittadina, plurale e consapevole. Ma soprattutto aderente alle esigenze dei residenti (spesso ignari di quel che accade sotto il naso) e del popolo. Su eventuali alleanze che Vito Rodi possa mettere in campo non si è in grado di fornire indicazioni in questa sede; a destra come a sinistra sono le identità a emergere e in un paese come Casamassima linfa vitale sono le professionalità prestate all’ente pubblico per la causa comune. Sulle pagine di qualche numero fa scrivevamo: “Via i vecchi avanti i giovani. E chi sarebbero questi giovani? E soprattutto: giovani anagraficamente o emergenti attori politici? Le trame di questo romanzo popolare si intrecciano e si infittiscono: tutti contro tutti alla conquista di un posto al sole. Ai politici locali (o aspiranti tali) si chiede: fuori i programmi. E fuori il curriculum, ma non di studio, bensì di attività. Per la serie: chi sei? E che hai fatto finora?”.
Si apre ufficialmente la campagna elettorale, dunque. Queste pagine avranno l’ambizione di documentare il percorso politico pre-urna e registrare quanto le intenzioni dei futuri governanti possano trovare riscontro nelle azioni pratiche di governo o essere disattese. Per intanto forniremo i contraddittori e cercheremo di scandagliare il territorio per capire quali siano i programmi che i partiti – che presumibilmente non stavano certo aspettando una voce fuori dal coro – e offrire ai nostri lettori una chiave di lettura chiara ed efficace.
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Commenti
sentite...io non voglio difendere chi ha scritto l'articolo, ma... vi siete accorti che su questo giornale scrivono 2 persone e mezzo?
essendo 2 giornalisti e mezzo l'altro uno e mezzo,poi se vogliamo continuare nella pantomima di non sapere o far finta di nulla è un altro discorso,l'imput deve venire dal giornalista ad astenersi dal presentare un suo congiunto riportando curriculum dell'eperienza professionale passata,definendo il genitore un giovane pensionato al di fuori della politica collocabile in un ambito della società civile disposta a scendere in campo per fornire il suo contributo ecc.sono tutti elementi che inducono a pensare che l'autrice dell'articolo promuova o presenti il padre come un papabile candidato,sulla base di voci come la medesima riporta sopra ,laddove molte questioni sono ancora aperte!
Mary Liguori, la giornalista che recandosi sul luogo di un delitto ha scoperto che il papà era stato ucciso perché testimone scomodo: "Sto vivendo un incubo, per anni ho sognato la firma in prima pagina, oggi mi e’ toccato finirci nel modo piu’ orrendo
un breve estratto di un articolo in prima pagina del "Mattino" dove una giornalista scrive del suo genitore perito sotto i colpi della camorra,facendo appello a chi a visto di farsi avanti rompendo il muro di omertà,al fine di ottenere giustizia;mi chiedo quale sia lo scopo di questo articolo nel quale la giornalista, sarò cattivo, ma a pensar male non è bello ma spesso ci si prende(Giulio Andreotti)non fa altro che lanciare un eventuale candidatura del padre,in barba alla deontologia professionale che dovrebbe costituire la guida di un giornalista nell'esercizio della professione!
E chi, di noi, dal "buon curriculum" sarebbe pronto ad infangare il proprio nome e professionalità, per la popolazione di questo "paesello"...? ma ci siamo ammattiti! Poi eleggete, le persone che fanno i "cavoli loro" e durante il mandato nessuno si ribella!
Avvilito, calpestato, Sotto il pubblico flagello Per gran sorte va a crepar. Rossini - Il Barbiere di Siviglia”, ma stai pur sicura che quanto tuo padre ha fatto per questo paese non può essere cancellato da nessuna calunnia. Personalmente credo che se perfino (è riferito al nepotismo) il figlio di Bossi può essere eletto consigliere regionale della Lombardia mi chiedo cosa manchi ai parenti di De Tommaso che gli impedisca di candidarsi? Ammesso e non concesso che questo si verifichi? Massimo Dalema, Raffaele Fitto, Bobo e sorella Craxi,ecc per stare ai più noti, sono tutti figli d’arte e ritengo con risultati di qualità. Mi piacerebbe invece che si tornasse all’articolo che insieme ad un nome lancia un metodo che ci dovrebbe far discute di più: Programmi e nomi con tanto di curriculum, ancora non ne escono.
Prima di esprimerti abbi cura di VERIFICARE che quello che scrivi abbia un fondamento di verità. Alla sottoscritta NON HANNO MAI regalato niente. Così come è verissimo che il palestrone è già in uso da tempo anche da altre società.
Il problema di Casamassima sta nel fatto che quello di buono che chiunque cerca di fare deve essere distrutto con ogni mezzo, invito chiunque a venire a vedere una delle partite e vi accorrete che lo sport avvicina la gente, esalta il SANO agonismo e non ha colore politico se fatto seriamente e da persone che hanno voglia di mettersi in gioco. Quindi invito tutti i casamassimesi a fare il tifo per le iniziative BUONE che si fanno sul territorio, cercate di non perdere nessuna possibilità e tutti insieme possiamo rendere il nostro comune unico e non solo una cenerentola o un appendice di altri. Scusate ma io la vedo così, forse qualcuno dirà che lo faccio per politica ma la mia associazione sia sportiva che sociale è su questo territorio già prima che io mi candidassi e allora perchè rendere tutto SPORCO? Invidia gelosia......o altro?
PS Purtroppo non dispongo di grandi studi scolastici, ma ho avuto la fortuna, quando disponevo di solo 100 parole di incontrare persone che ne avevano molte più di me e che me le hanno regalate. Ne ho fatto tesoro e ora ho l’opportunità di regalarle a mia volta. Sono fatto così. Generoso di natura.