
Nichi Vendola non smette di sorprendere e dopo il lancio della proposta “Rosi Bindi candidato premier” contro l’avversario di sempre, Silvio Berlusconi (mossa tattica per tentare di smuovere il Pd dall’immobilismo in cui versa), crediamo non abbia mai smesso di pensare alla sua candidatura per correre alle prossime politiche. Abbiamo parlato anche di questo con Nica Lilli, Sel Casamassima.
Vendola ambisce a concorrere per la carica di Primo ministro. Voi a Casamassima avete pensato un nome che possa concorrere per la carica di Primo cittadino?
Occorre osservare che nel nostro paese è ormai aperta, da molto tempo, una condizione di crisi quasi sistemica dei partiti politici, le ragioni sono molteplici e causa determinante dell'allontanamento dei cittadini dalla politica sempre più diffuso. In un recentissimo sondaggio si apprende che la credibilità dei partiti riguarda soltanto l'otto per cento dei cittadini. È evidente che il malaffare, gli scandali, la mancanza di senso dello Stato, l'incapacità di una classe dirigente che amministra questo paese attraverso cricche d'interessi spengono anche la flebile speranza che ci possa essere un futuro migliore per le nuove generazioni.
Per contrastare questo stato di cose è nata Sinitra Ecologia e Libertà, un partito di donne e di uomini che vogliono cambiare il modo di fare politica. Per noi tutti il presidente Vendola è un'incommensurabile risorsa. Siamo certi che la carica di primo ministro a Vendola spetti di diritto, perché mantiene viva una speranza, la speranza per il popolo che esiste una nuova politica, perché con lui si riapre una partita, la partita di una sinistra che non muore, ma vive nei cuori del popolo tutto.
Ritornando alla nostra situazione, ritornando alla nostra Casamassima individuare un primo cittadino non è cosa semplice, noi pensiamo a una persona che abbia un'idea di politica mai schiava della sconfitta ma sempre pronta a vincere. Una politica che non si fermi a dire: "sbracciamoci le maniche, io sto dalla tua parte", ma che vada davvero in fondo a eliminare tutte le barriere architettoniche della società.
"Perché, come disse il poeta, ciò che conta non è l'arrivo ma il viaggio che porta a Itaca".
Il Pd smentisce la candidatura di Azzone.. ma le voci sono insistenti. Che ne pensate? Possibile alleanza col Pd?
La scelta di una candidatura a sindaco nella nostra idea della politica dovrebbe avvenire alla luce del sole e non nel chiuso delle buie stanze dei partiti, né può essere anteposta alla definizione delle alleanze tra i partiti e tantomeno ricercata in logiche di appartenenza politica o militanza. Le vecchie logiche vanno messe da parte, il sindaco, ormai da tempo, è eletto non nominato, per questo sarebbe giusto che definite le alleanze la scelta la facciano i cittadini.
L'ex sindaco De Tommaso ha governato Casamassima in una cosiddetta "anatra zoppa" due anni e mezzo di trasversalismo politico che non reputiamo abbiano caratterizzato una condizione di buon governo a Casamassima. La diffusa opinione tra i cittadini che non ci sia differenza tra desta e sinistra va repentinamente cambiata. Attendiamo con ansia che le forze politiche scandiscano le differenze e diano segnali certi di rottura su alcuni intrecci d'interessi, il saccheggio di questo territorio deve cessare.
Guardiamo con occhio critico il Partito Democratico perché sembra aver smarrito chissà dove le idee di rinnovamento, confermando una sinistra che si ritrova ancora oppressa da un berlusconismo che sembra non si riesca a sconfiggere. Noi pensiamo a una sinistra ricca di un proprio vocabolario, che porti luce all'invisibilità di tutti i problemi di Casamassima e dei casamassimesi. Nulla è deciso e non siamo noi che pensiamo di chiudere o decidere eventuali alleanze, ma alla base di queste ultime ci deve essere una forte volontà di rinnovamento di idee e di persone, senza giochi inutili che portino al solo "cambiamento degli addendi", è "la somma" quella che deve cambiare.
Casamassima ha bisogno di risposte concrete e noi insieme a chi vorrà accompagnarci dobbiamo essere in grado di darle, queste risposte.
Verso il federalismo fiscale dei Comuni. Pro e contro per Casamassima?
Il Presidente della Repubblica per ora lo ha stoppato, ma il federalismo municipale potrebbe essere approvato in via definitiva in poco più di trenta giorni perché questo è il tempo previsto dalla legge delega 42 del 2009 che consente, comunque, al Governo di approvare un decreto su cui gli organi parlamentari abbiano dato parere negativo.
Questo federalismo comunale è una scatola vuota, confuso nella forma e incerto negli effetti. Comunque, pare inevitabile che finirà con l'aumentare le tasse, produrrà buchi nei bilanci e naturalmente, agevolerà i più ricchi.
Dal 2014 la casa diventerà il centro della tassazione con un'aliquota specifica per gli affitti e il via libera ai Comuni di aumentare fino allo 0,4% l'addizionale Irpef. Soldi che serviranno a compensare i tagli della manovra finanziaria dell'anno scorso più che a dare autonomia ai Comuni.
Altro che federalismo, quello che il governo sta imponendo al paese si basa su logiche medioevali: le tasse le pagano i territori e non le persone fisiche o le imprese. Chi paga le tasse è chiamato contribuente e può essere una persona fisica-un cittadino, o giuridica-un'impresa. In Italia, dalla fine del medioevo, non esistono tasse pagate dai territori, eppure la Lega parla spesso di "Nord che paga le tasse" e "le tasse devono rimanere dove sono prodotte". Questo vuol dire introdurre un intermediario fiscale che, come ai tempi del medioevo, riscuote le tasse su un territorio e poi contratta con un'autorità superiore il prezzo della propria indipendenza politica.
La discussione su questi temi mi fa venire in mente uno striscione di una manifestazione di protesta che diceva: "il Mezzogiorno è come il dentifricio con cui tutti si lavano la bocca". Governava la Democrazia Cristiana e i suoi alleati e se ne parlava ogni giorno.Tanti meridionalisti convinti vagheggiavano speranze di rilancio, di nuovo sviluppo, di riscatto. Da allora a oggi non è cambiato nulla e comunque si risolva la vicenda del federalismo può addirittura, a mio parere, peggiorare notevolmente la situazione anche per Casamassima.
C'è sempre un Nord e un Sud del mondo, ci sono sempre i deboli, gli sfruttati, i diversi, gli emarginati, le donne, l'uomo ricco che prevale con ogni mezzo sul più povero. Sono certa che nei paesi dove il federalismo è già praticato da tempo non cambia la logica del più forte contro il più debole e non coglie alcuna occasione di riscatto.
Qualche iniziativa in programma?
Domenica 27 febbraio, in occasione della manifestazione nazionale di SEL con Nichi Vendola, la federazione di Bari organizza dei pullman per dare la possibilità a tutti di partecipare e Sel Casamassima aderisce.
Dopo il successo del 13 febbraio occorre mobilitarsi per far sentire la nostra voce a una nazione che vede in SEL e nel suo Presidente Nichi Vendola l'unica alternativa credibile.
I contatti locali sono affidati a Nica Lilli e Gianni Simone: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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il maestro tra i dannati del più brutto fra i peccati, e gli dice poi teneramente: «m'insegnavate come l'uom s'eterna»...
A me sembra che il PD se può farne a meno di uno strumento statutario quale le primarie,lo fa volentieri,in quanto ha tutto da rimetterci,ben che vada un suo rappresentante viene designato quale candidato , spesso almeno la storia recente dice questo,il partito di Veltroni è uscito sconfitto da questa consultazione popolare;quanto al SEL se il portavoce nazionale,attuale presidente regionale,auto candidatosi alle eventuali primarie di centrosinistra,vi partecipa,così come altri rappresentanti del medesimo partito,vedi Pisapia a Milano,mi sbilancio in una previsione sembra che accettino questo strumento statuario del PD,almeno su quello c'è convergenza.
Alla tua domanda rispondo che nella passata legislatura De tommaso non era appoggiato da tutta la coalizione,se non ricordo male,la componente di rifondazione,espressione del cartello elettorale denominato Sinistra Arcobaleno,non gradì l'allargamento della coalizione hai Moderati.
Per far carriera devi avere scheletri nell'armadio o essere parenti stretto del potere. Credo che il Sel di Casamassima dev'essere meglio rappresentato nel senso più ampio del termine. Siete tutti legati e facenti capo allo stesso perno. Tutti buon giocatori di un gioco che finisce sempre nella stessa maniera.
Vito sembra significare la richiesta di primarie nella coalizione di centro-sinistra,in alternativa la non accettazione di un ruolo di subalternità al PD,forse il segretario SEL vorrà chiarire!
Il caso clinico configura un' ipertrofia priapesca dell' Io
in tema di chiarimenti caro Vito puoi aiutarmi a svelare l'intrinseco significato dell'espressione sopra riportata riferita all'ex assessore SEL?
Non in perfetta letizia ti saluto caramente. A presto; quando sentirai il mio canto libero.