
Pubblicata la bozza di programma che la nuova lista civica intende condividere con la cittadinanza
«Siamo allenati a rincorrere lo sprint politico degli ultimi 30 giorni: a questo ci ha abituato la politica “classica”, quella del colpo di scena all’italiana che deve – come nel teatrino di un gioco a poker – svelare l’asso nella manica solo all’ultimo momento utile, in tempo per una campagna elettorale rampante e gremita di accordi e contratti. Perché di questo si tratta, imbastire opportunità e appoggiare le intese, pro-candidati e quinte sceniche d’interesse e a discapito – alla fine – della comunità, quella che, paradossalmente, deve votare scegliendo tra chi offre il “meglio”. Ma in 30 giorni come si fa a dimostrare di offrire il meglio?», dichiara Vito Rodi, candidato sindaco per Autonomia cittadina, nuova lista civica: «Abbiamo scelto di autofinanziarci e di dichiarare il gioco da subito, soprattutto perché crediamo nella programmazione e nel coinvolgimento della comunità. La situazione, invivibile, ha esasperato i cittadini. Chi sceglierà di appoggiarci si iscriverà al partito di quelli che credono nel sogno di rilanciare Casamassima, nello sviluppo sociale e culturale, oltre che economico».
Con questa dedica alla città, Autonomia cittadina opera una chiamata pubblica al popolo casamassimese: chiunque abbia il desiderio di partecipare alla costruzione della nuova identità cittadina (rilanciando il profilo storico di Casamassima, ma tenendo ben presente che buona parte della popolazione si è integrata “strada facendo”) è benvenuto. Una sede fisica apre le porte ogni giorno su corso Vittorio Emanuele al n. 28, e un indirizzo di posta elettronica ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) è attivo h24 per raccogliere suggerimenti, collaborazioni volontarie e idee; è stato anche attivato un blog (www.vitorodi.wordpress.com), aggiornato quotidianamente con notizie e spunti per il dibattito e il confronto ponendo l’attenzione, dunque, sull’importanza dei processi circolari da attivare quali fattori di rinnovamento e svecchiamento della politica.
«Al fine di rendere credibile l’intento di coinvolgere i cittadini è stata resa pubblica la bozza di programma, consapevoli del fatto che la creatività collettiva può ambire al successo perché frutto di partecipazione condivisa: ciascuno, esprimendo il proprio parere contribuisce a costruire l’idea della gestione della cosa pubblica, affinché ognuno si senta proprietario di un pezzo di città», conclude Vito Rodi.
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Commenti
I GIORNI PASSANO E DELLA NUOVA GIUNTA NEMMENO L'OMBRA!!!
CHE SAREBBERO DURATI POCO ERA SCONTATO ... MA QUESTI NON HANNO MANCO INIZIATO!!!
SI STANNO SCANNANDO PER LE POLTRONE!!!!
MEDITATE GENTE MEDITATE, SE QUESTO E' IL BUONGIORNO....
http://www.francescorisoli.it/2011/04/23/come-si-vota-a-casamassima/
Domenica 17 aprile Autonomia Cittadina presenta i candidati, almeno così si legge sul sito di francesco risoli
e così vuole vincere la destra le elezioni?
ci ritroveremo nella stessa situazione della precedente tornata elettorale...ZOPPI!!!
Mi sono anche informato su chi sono i candidati consiglieri nel pdl e chi sono, invece, i candidati per Autonomia Cittadina.
Nessun paragone.
Spero davvero che Rodi vinca le prossime elezioni anche perchè, se così non fosse, ci ritroveremmo con personaggi come L'Abbate, Tripoli, Montanaro...e via via dicendo, che manderebbero alo sfacelo in nostro Paese.
Infatti il droide C-3PO al droide R2-D2 disse "Se ti raccontassi la metà di quel che ho sentito su Jabba the Hutt, ti prenderebbe un corto-circuito!".......
Presumo che non abbia un lavoro per perdere tempo a scrivere baggianate sul forum.
@casam. purosangue: non siamo col cappello in mano a chiedere voti. Se i casamassimesi ci vorranno ci voteranno, altrimenti torneremo alle nostre attività professionali, alle famiglie e agli interessi privati. A buon intenditor… (vala la stessa risposta sulla riorganizzazione dell’ente data al “collega” Sigmund Rascher).
@Sigmund Rascher: il sig. Cassano è un attento lettore e una persona garbata. Pone quesiti precisi e si relaziona in maniera cordiale (tra l’altro abbiamo avuto il piacere di incontrarlo personalmente quest’oggi).
@Alfiere nero: il federalismo municipale non l’abbiamo mica scelto noi. Qualora ci insediassimo, avremo il dovere di applicare le leggi, adoperando al meglio le professionalità e le competenze della squadra, ed evitando di vessare i cittadini ulteriormente (e ci ripetiamo). Non si dimentichi che dobbiamo discutere di Casamassima e delle sue problematiche (le dinamiche nazionali possiamo solo limitarci a subirle, visto che non siamo al governo centrale e non possiamo intervenire sulle procedure fiscali, amministrative etc…). Poi se lei ha così tante proposte, segua l’esempio del sig. Vito Cassano.
Siamo pienamente d´accordo con lui contro un´imposta patrimoniale che produrrebbe un´esportazione di capitali massiccia e intollerabile (sebbene una “patrimonialina” opportunamente camuffata sia stata concessa al fisco comunale) ma questo non esaurisce il tema d´una manovra di rilancio attraverso il fisco nazionale. La Finanziaria in corso ha infatti escluso da ogni contribuzione sia i ceti ad alto reddito sia i ricchi e ricchissimi. Non ha tassato le rendite finanziarie, non ha toccato i redditi variabili.
Voglio qui ricordare che il governo Prodi, con Ciampi al Tesoro e Visco alle Finanze, per agganciare l´Italia all´euro – la sola grande riforma degli ultimi quindici anni – tassò i ceti medi alti, i ricchi ed anche le imprese con un´imposta che fu battezzata “tassa per l´Europa”.
Fruttò un gettito di dodicimila miliardi di lire, pari a sei miliardi di euro.
Era una “una tantum”, di cui quel governo restituì il 60 per cento due anni dopo come aveva promesso e che fu pagata senza particolari resistenze e opposizioni da parte dei contribuenti. Gli italiani avevano capito l´importanza dell´obiettivo, avevano fiducia in quel governo di persone perbene e si assunsero senza fiatare la loro parte di sacrificio.Tremonti ha in programma una riforma fiscale che, secondo quanto ha più volte dichiarato, dovrebbe spostare il peso tributario dalle persone alle cose. Di più non ha detto, ma non è difficile immaginare che rinasceranno imposte che un tempo si chiamavano “reali”: la “fondiaria”, la “ricchezza mobile” e altre analoghe.Continua...