CIVICAMENTE, NON SIAMO NEMMENO "ASSOCIAZIONE"

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Una cosa che in Italia ben poca gente sembra aver capito è che quando ci si prefigge obiettivi comuni, l’unica strada per realizzarli è lavorare insieme, piuttosto che ostacolarsi a vicenda.

È proprio questa l’esperienza di due dei tanti gruppi cittadini nati in questo periodo, ovvero Social Maxima e CivicaMente, che si sono accorti di portare avanti gli stessi propositi e hanno unito le loro forze, lavorando insieme a progetti comuni.

Li abbiamo incontrati e ci hanno raccontato la loro esperienza.

“CivicaMente si è costituito come gruppo cittadino apolitico lo scorso maggio, per aggregazione spontanea di famiglie e ragazzi stanchi del degrado sociale e ambientale che regna a Casamassima e contro il quale non si vedeva nessun provvedimento a livello amministrativo e istituzionale. Noi venivamo dall’esperienza della parrocchia Santa Maria delle Grazie che pur supportando diversi gruppi, non ha un oratorio e abbiamo voluto attirare i ragazzi per coinvolgerli nel sociale: diciotto mesi fa, ancora prima di costituire CivicaMente, siamo riusciti, con il gruppo Emmaus, ad andare a L’Aquila a nostre spese per quindici giorni, riuscendo a fare qualcosa che sulla carta ci era sembrato impossibile. Dopodiché i ragazzi hanno continuato a volersi mettere in gioco e a rendersi utili per la comunità, e anche dalla loro spinta è nato CivicaMente”, ci dice Gianni Gargano, uno dei soci fondatori.

Come avete operato finora?

Durante l’estate abbiamo deciso di fare qualcosa per il paese, ma in maniera concreta, senza creare polemiche: le famiglie e i ragazzi si sono riuniti spontaneamente e siamo riusciti a organizzare tre eventi alla Scacchiera, pur contando solo sulle nostre forze economiche e sull’aiuto di amici e dei residenti che hanno risposto molto bene, mettendoci a disposizione l’energia elettrica e la motozappa per ripulire l’area.

Abbiamo puntato sulla Scacchiera perché è una piazzetta completamente degradata e abbandonata, dove abbiamo trovato panchine divelte, cavi scoperti e spazzatura; abbiamo bonificato la zona e organizzato la prima Festa senza Quartiere completamente gratuita, con musica balli e giochi, per accontentare ragazzi e bambini, anche perché con noi c’è un concentrato di età ed esperienze diverse: ci sono ragazzi post-cresima, genitori con bambini, liberi professionisti e altre associazioni come la Social Maxima e il gruppo Emmaus. Dopo la festa abbiamo ripulito tutto separando la spazzatura, per dare un esempio della concretezza del nostro operato.

A seguito del successo di questo evento abbiamo replicato altre due volte e nel frattempo abbiamo accolto altri membri, rimanendo però un gruppo: non ci siamo costituiti in associazione perché non abbiamo scopo di lucro e non vogliamo speculare. Il nostro scopo è fornire ai ragazzi delle occasioni di aggregazione sociale, combattere concretamente il degrado e nello stesso tempo essere volontari al 100% per la comunità e per i ragazzi. Proprio per questo abbiamo chiesto l’adozione della Scacchiera per il progetto comunale di adozione aree verdi pubbliche, ma finora non abbiamo avuto risposte.

La collaborazione fra associazioni è forse la carta vincente..

Lo scorso 21 dicembre abbiamo organizzato con le associazioni Social Maxima ed Emmaus, che gestisce il servizio di taxi sociale, una serata per gli anziani del centro polivalente, in cui, grazie anche alle responsabili del centro, signore Vitina Valenzano e Nella Borreggine, siamo stati accolti davvero bene, tanto che ci hanno richiesto anche altri interventi. Così i bambini hanno riscoperto e imparato il rispetto per gli anziani che spesso vengono abbandonati in questi centri e rimangono soli.

Altri progetti?

Oltre a operare sul territorio, grazie alla cooperazione della parrocchia Santa Maria delle Grazie, collaboriamo con la Caritas di Bari facendo servizio notturno e quando ci chiamano, troviamo e serviamo i pasti, portiamo i nostri bambini a fare queste esperienze di crescita per dar loro modo di conoscere tutte le realtà e combattere la società dell’apparire. Rispondiamo in maniera umile e gratuita per combattere il degrado non solo urbano, ma soprattutto sociale e per esserci nella realtà, senza cercare visibilità. Siamo volontari che si muovono con il cuore, senza tornaconti personali, semplicemente perché vogliamo esserci.

Scommesse concrete dunque, e per il momento, realizzate..

A noi non interessa la visibilità o il successo: siamo un gruppo apolitico di volontari e cerchiamo di rimanere nell’ombra e lavorare in maniera gratuita. Probabilmente questo a qualcuno da fastidio, perché vogliamo far capire che cambiare è possibile: finora abbiamo organizzato tutto di tasca nostra e l’abbiamo fatto ben volentieri, anche se un aiuto da parte delle istituzioni ci avrebbe fatto comodo. Questa è la nostra risposta, esserci e fare qualcosa per il bene della collettività, in maniera disinteressata e senza cercare la ribalta. Abbiamo altri progetti e vogliamo andare avanti, dimostrare che se si vuole le cose possono cambiare.